Sabato 17 Novembre 2018
   
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LEGAMBIENTE: RIFLESSIONI SULL'AFFARE DISCARICA

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Riceviamo e pubblchiamo una lettera, a firma del presidente del locale Circolo di Legambiente "Abron", Giuseppe Cacciapaglia, in cui si riflette sulle modalità con cui si sta affrontando la questione della discarica.

"I recenti eventi hanno chiaramente allontanato la chiusura della discarica e l’avvio del ciclo di biostabilizzazione e produzione di CDR.

Come è noto, a far sprofondare nell’assoluta incertezza amministratori e cittadini è giunta la sentenza della Corte di Stato che ha invalidato l’assegnazione dell’appalto, destituendo l’attuale gestore degli impianti. Premessa maggiore: il comune non può acquisire, e successivamente cedere, le aree su cui insistono tali impianti perché non saprebbe da chi comprarle e a chi darle. Premessa minore: gli impianti non possono partire che in regime straordinario. Conclusione: altri 180 giorni di “monnezza”.

Dunque, si è costruito il “delitto perfetto” – o il “sillogismo zoppo” – che consente alla Regione di fare spallucce e contrita affibbiare a Conversano il peso di una proroga dello status quo. E se poi si obietta che Martucci dispone solo di altri 60-70 giorni, si invita a non formalizzarsi più di tanto e ad usare un po’ di creatività (del resto, abbiamo già assistito al fenomeno del “buco nero del terzo lotto” in grado – stime alla mano – di risucchiare circa 20mila metri cubi di rifiuti).

Molte voci si sono svegliate in questo periodo dando fiato alle trombe della rivoluzione e invocando il coinvolgimento di tutta la società civile. Tali “erette intenzioni” appaiono come il vestito buono, quello che si indossa una volta ogni tanto per fare bella figura.

Tuttavia, non sfugge che non ci si può ricordare dell’esistenza di una discarica a pochi giorni dalla sua chiusura, correndo a scattare fotografie d’irregolarità e misfatti. Non sfugge che quella società civile, chiamata in tutta fretta all’appello, è stanca e demotivata poiché in tutti questi anni non è mai stata sensibilizzata, informata e difesa. Poiché, nonostante il cambio di casacca degli amministratori, ha visto ripetersi le stesse promesse.

E veniamo proprio all’amministrazione. Mi chiedo a cosa serva decidere di sfruttare il proprio potenziale da “principi del foro”, stringendo il “pollice verde” di Vendola, a disastro consumato. Un’amministrazione ha il compito di programmare e cadenzare gli interventi, mettendosi nelle condizioni di allontanare qualsiasi “cattivo pensiero”. Non è lecito improvvisare, recitando il canovaccio scritto qualche ora prima.

Volendo concludere con un suggerimento, invito a concentrarsi sulla questione  termovalorizzatore. Troppi continuano a ripetere la cantilena: “Dove brucia il CDR non ci riguarda, sono problemi della ditta”. Ancora una volta si vuole risolvere il contingente con buona pace della “veduta d’insieme”, necessaria ad evitare il peggio e a stabilire un’azione che sia davvero incisiva.

Per esempio, l’inceneritore di Massafra, con cui nel 2004 si era stipulata una convenzione, ha incrociato le braccia in attesa che Conversano avviasse i suoi impianti o non ha, per caso, siglato accordi con altri Comuni? Se così fosse, dove consegneremmo le nostre eco balle? “Sono problemi della ditta”. E qui mi chiedo,  quale ditta? La Co.La.Ri che lo voleva regalare all’Albania o la Co.Ge.Am che, accortasi del prezzo troppo basso, ha fermato la partita e sembra attendere l’esito dei lavori di Modugno?".

Giuseppe Cacciapaglia

Commenti 

 
#1 senza peli sulla lingua 2010-07-04 17:49
è tutta una eco balla.
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