Venerdì 16 Novembre 2018
   
Text Size

LOIACONO SI CONFRONTA CON PARTITI E AMBIENTALISTI

LOIACONO-RIUNIONE

Nel pomeriggio di ieri, l’assessore Pasquale Loiacono – in previsione dell’incontro con l’Assessore regionale Lorenzo Nicastro tenutosi questa mattina – ha deciso di convocare una riunione sulle problematiche della discarica invitando associazioni ambientalistiche e segreterie politiche.

ambientalisti-1“Il motivo di questo incontro – spiega Loiacono – è informare il più possibile la città sulle scelte che l’amministrazione, già con la delibera consiliare, ha deciso di intraprendere e condividere insieme eventuali iniziative per far sentire il nostro dissenso su un provvedimento che apre a ricadute davvero pesanti sul nostro territorio. Un provvedimento che, per “storia comune”, non possiamo accettare: abbiamo subito per trent’anni il peso della discarica; seppur malvolentieri abbiamo accettato la realizzazione di quegli impianti, ora il minimo è che si agisca perché funzionino nel miglior modo possibile”.

Viene poi ribadito che l’ordinanza della Regione non si concilia né con il provvedimento A.I.A. né con le volumetrie residue, comunicate dalla Lombardi. “Tantomeno – continua l’assessore – tale direzione è in sincronia con il piano del ciclo rifiuti che, a suo tempo, è stato siglato. La discarica va chiusa e quegli impianti devono essere avviati nel loro complesso, anche in via straordinaria. Non possiamo accettare che si trasformino in cattedrali nel deserto. Tutti gli impianti esistenti in Puglia sono partiti in regime straordinario o provvisorio, perché solo per Conversano sussistono vincoli e limiti?”.

 “La preoccupazione – termina Loiacono – è che, esaurite le volumetrie del terzo lotto, o venga autorizzato un nuovo sopralzo o si passi ad utilizzare la discarica di servizio e soccorso”. Ipotesi nefasta poiché – come già più volte segnalato – se quello spazio venisse adibito a sversamento non solo dell’umido ma anche del rifiuto secco, si esaurirebbe prima “facendo saltare i quadri economici e favorendo l’apertura di un quarto lotto”.

Su questo aspetto interviene Gentile: “Un provvedimento del genere autorizza, di fatto, l’apertura del quarto lotto. A mio avviso, il piano dei rifiuti ha avuto il suo cortocircuito nel momento in cui non sono partiti in parallelo i nostri impianti e il termovalorizzatore di Massafra. A seguito dell’allungamento dei nostri tempi di messa a regime, Massafra – che nel frattempo aveva avviato il ciclo di produzione – si doveva alimentare in qualche modo; e allora, dopo aver preso una parte del rifiuto di Lecce, ha stipulato contratti privati con il Nord. Quindi formalmente il termovalorizzatore è saturo e non più in grado di recepire il CDR conversanese”.

ambientalisti_2Non è d’accordo D’Alessandro che sottolinea come: “Questo del CDR è un problema che dovrà risolvere il privato. Noi dobbiamo impegnarci a far in modo che la Regione prenda l’onere di avviare in toto gli impianti e di ridurre i tempi di conferimento in discarica: 180 giorni significano che, una volta tombata Contrada Martucci, si metterà mano alla nuova discarica. Infine, la mia proposta è di organizzare un’azione di protesta, studiando il sistema per bloccare lo smaltimento dei rifiuti”.

Dello stesso parere anche il segretario PD, Saverio Ranieri: “Non serve dividerci le percentuali di colpa, organizziamo un’azione combinata e congiunta fra territori e diverse forze politiche, sociali e associazionistiche.

Il direttore Ufficio Ambiente, Francesco Longo, ipotizza di avviare un “conto alla rovescia” che informi tutti i cittadini delle reali volumetrie residue.

Gianni Nicastro, collega di Rutiglianoweb nonché membro di “Comitato Salute Ambiente”, spinge a pretendere che tutti gli aggravi sul costo di gestione del ciclo, ogni cifra che ecceda la tariffa contrattuale, sia addebitata alla Regione stessa. “Conversano – chiosa Nicastro – chieda che chiunque subentri in Contrada Martucci trasformi la biostabilizzazione in impianto di compostaggio”.

Inizia poi uno scambio a metà strada tra i tecnicismi e la giurisprudenza. Riassumendo i punti salienti, dalla discussione emerge che:

-          l’assegnazione dei poteri, contenuta nell’ordinanza regionale, doveva essere firmata dal Presidente della Giunta regionale e non da Vendola;

-          la tariffa di conferimento che i Comuni ATO dovranno sostenere sarebbe pari a 93 euro (per tonnellata di biostabilizzato) e non 58 come previsto da contratto;

-          i Comuni ATO pagheranno circa 2 milioni di euro in favore di Marcegaglia e Lombardi per il passaggio al biostabilizzato, qualcosa che spettava al privato e non di certo ai cittadini;

-          la Lombardi non avrebbe ancora realizzato il pozzo di monitoraggio.

A tirare le fila della riunione ci pensa Loiacono: “Ferma la volontà di procedere all’impugnativa dell’ordinanza, nell’incontro con l’assessore Nicastro cercheremo di capire quali sono le intenzioni e quali i margini di trattativa. Nel frattempo accettiamo volentieri la proposta di seguire il conto alla rovescia delle volumetrie, così come sono ben accolte tutte le forme di sensibilizzazione promosse dalle associazioni ambientaliste.

Il “tavolo tecnico” viene quindi aggiornato a lunedì pomeriggio, prima della riunione dei Comuni ATO BA5.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI