Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

CARBURANTI: CONTINUA LA “LEGITTIMA SPECULAZIONE”

impianto-via-cozze

Nel mentre si cerca di trovare la migliore strategia per salvare Conversano dall’emergenza rifiuti, continua la “legittima speculazione” degli impianti di distribuzione carburante – rigorosamente attrezzati di un’area non-oil – senza troppo rumore e con indignazione di pochi cittadini.

Meno di una settimana fa, le minoranze presentavano il proprio “Piano carburanti”, evidenziando l’inerzia o, a volere esser buoni, la difficoltà tecnica di una maggioranza che, finora, si è lasciata travolgere dall’odore di “benzina, banconote e futuri posti di lavoro”, nonostante si fosse considerata ragionevole la proposta di reintegrare i vincoli delle aree a servizio, al fine di disciplinare la loro destinazione. Voci di corridoio affermano che la questione sarà affrontata dall’Amministrazione il prossimo venerdì; tuttavia, nel frattempo, sulla provinciale che collega Conversano a Cozze, è spuntato il progetto di un nuovo distributore, con spazi già ben delimitati e spianati.

La “lezione” di via Gobetti è servita nella misura di precedente, di esempio “virtuoso” da reiterare? Quello che possiamo affermare con buona certezza è che, ancora una volta, si sta sfidando il buon senso della sicurezza stradale: i cento metri che precedono l’inizio del cantiere, oltre ad essere in curva, con relativa riduzione della visibilità, incontrano una serie d’intersezioni e accessi privati.  Non va meglio nei cento metri che seguono, lo spazio – per intenderci – che separa il futuro distributore dalla BPM (di cui resta solo un cartello antinfortunistico e un posticcio colonnato) che, tra le altre ragioni, era stata bloccata proprio in virtù dei problemi con la viabilità.

A fronte degli altri quattro siti ipoteticamente destinati a sedi di distributori (via Castellana, via Polignano, via Rutigliano, via San Giacomo), sembra ormai inverata l’equazione zona servizi-impianto carburanti. È, infine, superfluo domandarsi se effettivamente ci sia la necessità di moltiplicare questi impianti?

Seguirà fotogallery.

Commenti 

 
#1 danielepasquale5@gmail.com 2010-07-09 02:22
Quante illazioni infondate scatenano questi articoli ...
Ad es., tutto questo proliferare di nuovi impianti di distribuzione gasoli, potrebbe non essere frutto del caso?
Forse, con il loro avvio si arriverà a strangolare economicamente quelli già esistenti nelle mura cittadine ?
Potrebbe essere questa la finalità più recondita di tante autorizzazioni?
Mah, troppo complicato e, dunque poco pratico...
Si vogliono forse creare nuovi posti di lavoro?
Benchè siano davvero poca cosa sarebbe pur sempre un intento apprezzabile!
Però, ... dubito fortemente che questi posti siano per i conversanesi.
C'è stato semplicemente una mancanza di attenzione degli uffici competenti?
Io non lo credo affatto!
Se fosse così però, l'amministrazione cittadina avrebbe indirettamente sortito l'effetto voluto da normative esistenti (evidentemente ritenute vaghe). Cioè quello di eliminare la distribuzione del carburante dal centro abitato.
E allora, perchè la "benzina della Chiesa"?
Bisogna considerarla solo la sbavatura fisiologica di un piano ben ponderato?
Tipo il taglio degli alberi ed altre amenità simili concesse a chi, dopo aver finanziato qualche sagra locale, spadroneggia in casa nostra, impunito e, peggio ancora, indisturbato?
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI