Venerdì 16 Novembre 2018
   
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FIORE: RIDUZIONE DELLA SPESA SANITARIA

FIORE

La Puglia per Vendola: si al piano di riduzione della spesa sanitaria

La Puglia per Vendola accoglie positivamente il piano di riduzione della spesa sanitaria regionale predisposto dall’assessore alla Sanità, Tommaso Fiore.

Nell’attuale situazione di riorganizzazione delle risorse ci sono alcuni aspetti che occorre evidenziare. Ciò anche rispetto a critiche e contestazioni di pura propaganda che non vanno a fondo sulla situazione concreta della spesa sanitaria e, soprattutto, sulla sua contestualizzazione rispetto alle esigenze complesse della Puglia.

In primo luogo, il piano è indispensabile. La Regione, nella precedente legislatura, è stata infatti costretta a sforare il patto di stabilità per poter accedere ai fondi strutturali e consentire all’economia pugliese di fronteggiare la crisi. Come conseguenza di ciò, il patto per la salute fra lo Stato e le Regioni c’impone la riduzione della spesa sanitaria.

In secondo luogo, vanno considerati i tempi molto stretti, imposti dal Governo Berlusconi, che hanno costretto l’esecutivo regionale ad agire. Ci rendiamo conto che chiediamo ai pugliesi dei sacrifici, e avremmo desiderato più tempo per confrontarci con tutte quelle realtà direttamente interessate dal piano per poterci maggiormente avvalere delle loro osservazioni. Sappiamo però, anche, che non andiamo a fare dei tagli indiscriminati come pure ci hanno accusato.

Apprezziamo, nell’approccio dell’assessorato al riordino della rete ospedaliera regionale, i criteri esclusivamente tecnici adottati per gli interventi. L’altro aspetto della metodologia dell’Amministrazione Vendola che condividiamo è il potenziamento, nei prossimi tre anni, delle attività territoriali in parallelo al depotenziamento di quelle ospedaliere.

Secondo noi occorre cogliere questa occasione per fare quelle riforme strutturali necessarie a un servizio più adeguato ai tempi e alle esigenze dei pugliesi, consentendo a una realtà complessa come la sanità di favorire l’integrazione dei sistemi: riprogettazione dei processi per miglioramenti durevoli di costo, efficienza e qualità; utilizzo ottimale delle tecnologie informatiche di rete; riduzione dei rischi; monitoraggio delle prestazioni, eccetera.

La Puglia per Vendola auspica un confronto sereno con l’opposizione che consideri i fatti concreti. Nello stesso tempo, sostiene con la massima convinzione il piano sanitario regionale, ringraziando l’assessore Fiore per l’elaborazione qualificata, espressione dell’impegno profuso che può consentire alla Puglia di essere all’avanguardia nella sanità.

Commenti 

 
#2 Alberto 2010-07-22 20:42
Condivido tutto quello che Incredulo afferma. Mettiamoci,però, anche i medici disonesti e impuniti, gli informatori scientifici e tutti gli ipocondriaci che fanno incetta di farmaci per paura che finiscano? E dulcis in fundo le case farmaceutiche che spesso costringono ad acquistare confezioni sovrabbondanti alla terapia, con il risultato che quello che rimane viene letteralmente buttato, perché giunti a scadenza.
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#1 Incredulo 2010-07-22 19:54
Un'analisi attenta e oculata dell’ attività sanitaria pugliese meriterebbe momenti di riflessione ben più profondi rispetto al "lo dobbiamo fare per forza...". La crisi in cui versa la sanità pugliese ha origini ben più ampie, basti pensare a tutte le assunzioni clientelari fatte negli anni '70/'80. Di seguito c'è stato il ciclone tangentopoli, per arrivare al caso Tarantini - Tedesco & Company. Questi sprechi, negli anni, sono ricaduti interamente sulle tasche dei cittadini, ed ora ci chiedono nuovamente di mettere mani al nostro portafoglio...pur sapendo che qualcuno con i nostri soldi paga fior fior di avvocati per difendersi e conduce un vita agiata. Cominciate a far pagare di tasca propria tutti coloro che hanno già provvedimenti definitivi, rinvestite i sequestri di beni e denaro sulla sanità ed evitate di "sperperare" denaro pubblico concedendo appalti a valanga, solo per ringraziare qualche amico che in campagna elettorale ci è stato vicino. Ridate le basi al personale medico e paramedico affinché si possa garantire la salute dei cittadini o per curare con dignità degenti allo stato terminale. Ed infine, smettetela di ascoltare solo politici potentati del posto che sponsorizzano le strutture ospedaliere presenti sui loro territori, solo perché questo potrebbe diventare materiale di propaganda elettorale. Vedete le strutture, il personale e se proprio dovete "riordinarVi" fatelo con obiettività ed oculatezza.
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