Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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APPELLO “INCONTRA”: EMERGENZA SENZA TETTO

senzafissadimora

Ci prestiamo volentieri alla diffusione dell’appello dell’associazione barese “Incontra”, volto a rintracciare volontari da impiegare nella distribuzione dei pasti ai senza fissa dimora.

«E’ di nuovo estate ed è di nuovo emergenza. Mentre le città si svuotano, per le nostre strade restano i senza fissa dimora con le esigenze di sempre, tra le quali primaria quella di un pasto. L’associazione di volontariato INCONTRA, da due anni attiva sul territorio barese in soccorso dei senza tetto, è instancabile e già pianifica un programma che possa garantire quotidianamente il servizio ai numerosi bisognosi della città, anche nei mesi notoriamente di ferie.

L’emergenza, dovuta alla chiusura estiva delle mense della città, è concreta e impellente. Essendo intento dei volontari quello di non sospendere neanche per un giorno la distribuzione di cibo, della cena che come di consueto si svolge nella zona antistante la stazione centrale di Bari, e di latte e biscotti nella nuova realtà alle porte della Fiera del Levante, la cosiddetta ‘tendopoli’, si avverte l’esigenza di fare appello alla già rinomata generosità del popolo barese.

Molte braccia già lavorano per l’obiettivo di solidarietà perseguito da INCONTRA che porta sollievo a chi ne ha bisogno: sono numerose le famiglie che volontariamente cucinano per “gli amici della stazione”, sono altrettanto numerose le persone che offrono il necessario (tovaglioli, piatti, posate, bicchieri di plastica ecc.) per concretizzare il servizio, e sono tanti, infine, quanti fisicamente in stazione e in tendopoli si occupano della distribuzione.

Un vortice di solidarietà silenzioso e contagioso che cammina tutto l’anno giornalmente con le proprie forze per il bene del prossimo più debole. Pioggia, freddo o caldo torrido non fa differenza. Le problematiche con l’estate però si moltiplicano e i volontari di INCONTRA sperano fiduciosi in una altrettanto abbondante moltiplicazione delle forze. Per esperienza e per un fatto logistico, si prevede un numero di ‘amici senza tetto’, che usufruiscono del servizio, nettamente superiore alla normalità. Pertanto c’è bisogno di qualcuno in più che si occupi della preparazione dei pasti, di qualcuno che doni il necessario per poter distribuire il cibo, e poi c’è bisogno di più braccia per la distribuzione stessa. Si spera in persone motivate ad inserirsi in questa realtà proprio ora che l’emergenza è alta e il loro contributo diventa indispensabile. Volontari insomma animati da un forte desiderio di fare del bene.

Dimostrare che la solidarietà non va in vacanza è prendere parte al progetto INCONTRA, ciascuno secondo la propria disponibilità, chi cucinando, chi recandosi in stazione, chi porgendo un sorriso a chi proprio in questo periodo avvertirà in modo più pesante la propria condizione di disagio».

Per informazioni
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