Lunedì 19 Novembre 2018
   
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OSPEDALE CONVERSANO: ANCORA NESSUNA RISPOSTA

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Come annunciato, il nuovo Consiglio comunale monotematico riguardante il destino del presidio ospedaliero “F.Iaia” si è tenuto all’Anfiteatro di villa Belvedere, mercoledì 28 luglio.

 L’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza, tuttavia, è stato raggiunto in parte, viste le tante gradinate rimaste vuote o semivuote. Gli “ospiti” il presidente della Regione Vendola e l’assessore Fiore hanno declinato l’invito rendendo, ancora una volta, fine a se stesso l’ampio dibattito che si è sviluppato intorno al tema che da mesi preoccupa – e non poco – ogni conversanese.

Il rischio, come si è potuto dedurre dagli interventi che si sono susseguiti, oltre alla chiusura dei reparti, consisterebbe nel depotenziamento del Pronto Soccorso.

Il sindaco Lovascio, seppur ammettendo che i tagli alla sanità sono figli della crisi economica, ha criticato duramente l’operato di Vendola negli ultimi cinque anni di governo, rivalutando quello di Fitto. In particolare si riferisce ai 7-8 milioni spesi per ristrutturare la struttura e al contempo agli investimenti zero sul personale ospedaliero. Nel suo intervento, inoltre, dopo aver sottolineato che si è lavorato in un’unica direzione con la Commissione sanità,  ha proposto un’apertura ai privati, in vista di una gestione futura del nosocomio cittadino. La proposta, considerata una provocazione dallo stesso sindaco, si basa sull’idea di una società mista (pubblica e privata), in cui la parte privata sarebbe in possesso del 49%, svolgendone il ruolo gestionale.

Il presidente della commissione speciale sanità, Rotunno ha sottolineato che la gestione fallimentare della sanità pugliese va avanti da 15 anni. Tuttavia Rotunno ha ricordato che sul delicato tema sanità, il Consiglio comunale ha sempre (dal 2008) operato in un'unica direzione a dispetto delle appartenenze politiche. La risposta all’imminente e pesante ridimensionamento del nostro ospedale potrebbe giungere, secondo il consigliere PD, dai servizi spostati sul territorio. Pertanto egli ha proposto – rivolgendosi anche alla cittadinanza – di combattere una “battaglia ragionata” ovvero di guardare al futuro e proiettarsi già verso la realizzazione di un efficiente servizio territoriale. Per quanto riguarda la chiusura dei reparti, Rotunno ha auspicato che laddove si va a chiudere un reparto si deve realizzare un ambulatorio altrettanto funzionale.

Il presidente del Consiglio, Gentile ha ribadito il suo rammarico per l’assenza di Fiore e Vendola, ammettendo che ben poco di concreto può emergere da un assemblea fine a se stessa. Tuttavia ha fatto notare come il nosocomio conversanese sia “uno dei pochi ad essere a norma”. Su questo, ha dichiarato Gentile, i rappresentanti politici regionali devono riflettere. Riflessione che poi deve essere estesa in merito a tutti i paesi limitrofi che storicamente “contano su Conversano per curarsi”. Infine il presidente del Consiglio ha chiesto: “che i politici documentino perché Conversano deve essere declassata”, portando allo sbando l’intero bacino a sud-est di Bari.

Unanime il rammarico dei capigruppo che hanno approfondito alcuni aspetti di questa lunga vicenda. In queste ore un’importante incontro tra regione Puglia e Stato, in merito al Piano di rientro, dovrebbe fornire, con ogni probabilità, maggiori certezze sulle sorti del nostro ospedale.

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