Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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ADC: RESO IL PRIMO LOTTO DI MANOSCRITTI E PERGAMENE

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In data 19 agosto 2010 gli ufficiali Domenico Laterza e Alessandro Zitoli del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari hanno consegnato un primo lotto di beni culturali (pergamene e manoscritti esclusi) appartenenti all’Archivio Diocesano di Conversano (ADC) e rinvenuti a Chicago in collaborazione con l’F.B.I.

Si tratta di un patrimonio esclusivamente librario di argomenti diversi, imperniato soprattutto sulla letteratura latina e italiana e sulla matematica con date croniche che vanno dal Cinquecento all’Ottocento.

archivio-diocesano-2Di particolare rilievo sono:

Il manoscritto Alfabeticum protocollorum del notaio Francesco Giuliani: il notaio redige in ordine alfabetico i contraenti – per nome secondo l’uso del tempo – di tutti gli atti da lui rogati dal 1596 al 1647. Inutile precisare che tali atti costituiscono una ricchissima miniera di dati molto preziosi per ricerche storiche, toponomastiche, giuridiche ecc. Il Giuliani rappresenta una pietra miliare nella storia di Conversano, anche se purtroppo poco conosciuto e ignorato al punto che non gli è stata neppure dedicata una strada cittadina. Delle sue opere “sistematiche” sono rimaste solo delle parti frammentarie manoscritte presso la Biblioteca Apostolica Vaticana che sono state utilizzate per la pubblicazione Italia sacra di Ferdinando Ughelli. Il nostro Tarsia (Historiarum Cupersanensium libri tres, stampato a Madrid nel 1649) gli riconosce il primato storico e ne elogia ripetutamente l’attività di storico. Attualmente gli studi più approfonditi sul Giuliani si devono al prof. Franco Iatta di Conversano, che attendono solo un’organica edizione a stampa.

 

Tutto da scoprire è il manoscritto di Luigi Netti: Saggio di fisica, datato 1° settembre 1859. Esso consta di 177 pagine numerate, più altre 7 n. n. ed è diviso in 12 Dissertazioni, che sono corredate da relativi esperimenti. Dalle diverse correzioni e integrazioni dobbiamo desumere che il Saggio rappresenta una stesura non definitiva, finalizzata certo a pubblicazione che non sappiamo se avvenuta, per cui chiediamo l’aiuto dei lettori.

 

La famosa opera De re diplomatica libri sex di Jean Mabillon, fondatore della paleografia e della diplomatica, pubblicata per la prima volta nel 1681, ripercorre e ripropone anche attraverso le tavole d’incisioni le scritture che si sono succedute nel corso dei secoli a partire dalla scrittura romana primae aetatis. L’edizione che ci è stata restituita è stata stampata in folio a Napoli nel 1789 e nell’allegato iconografico ne proponiamo la splendida tavola XVII.

 

Infine molto bello è il Canon missae ad usum episcoporum del 1745, con coperta a tutta pelle, incisioni e fregi in oro, stemma centrale vescovile e numerose incisioni a tutta pagina di cui proponiamo in allegato quella datata nel 1735 con i nomi dei relativi artisti.

 

I condirettori

Angelo Fanelli e Vito Castiglione

Commenti 

 
#1 prova commento 2010-08-25 02:35
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