Lunedì 19 Novembre 2018
   
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COSA SANNO I CITTADINI SULLA DISCARICA? Video.

martucci-interviste
Ogni iniziativa che non si confronti – magari preventivamente – con la cittadinanza rischia di tramutarsi in autoreferenziale, circuito – costituito sicuramente da gente disinteressata e di buona volontà – limitato agli addetti ai lavori. Per cercare di scongiurare questa evenienza, abbiamo tastato il polso del comune sentire sull’affaire discarica.

La maggior parte dei cittadini intervistati, di cui vi riportiamo un esiguo campione, a sentire parlare di Contrada Martucci resta nel  vago, conosce de relatu che se ne sta discutendo la chiusura e che è un “problema”, ma se si cerca di approfondire si cade in un fatalismo non rincuorante.

Altrettanto allarmante è il livello di conoscenza e adesione al locale servizio di raccolta differenziata: c’è chi ammette che non si cimenta per mancanza di tempo o per sfiducia nei risultati; chi lamenta di non conoscere neanche i luoghi deputati alla raccolta e chi, infine, rimpiange l’isola ecologica (situata, fino a un paio di anni fa, nei pressi della Scuola Elementare in via De Amicis e poi chiusa non si sa bene perché).

Se dovessimo esprime la nostra personalissima opinione, le testimonianze raccolte rilevano l’urgenza primaria di attivare un percorso di sensibilizzazione, il più possibile capillare, che crei una coscienza di cosa voglia dire ospitare una discarica soggetta a una gestione non sempre cristallina. Contiamo sulle iniziative che il comitato “Riprendiamoci il Futuro” avrà la forza di intraprendere.

 

 

 

 

Commenti 

 
#1 Maurizio C. Mangano 2010-09-05 12:09
Invito a leggere questo capitolo tratto dal libro di Lester Brown (Piano B 4.0) e lo dedico agli scettici ed agli ignoranti (inclusa la nostra attuale classe dirigente di politicanti e pseudo-amministrator locali) che ancora oggi afferma che la gestione dei rifiuti ed il loro riciclaggio è per un comune un business oneroso.

Inoltre essi si domandano come sensibilizzare la cittadinanza all'arte del riciclo con i pochi mezzi finanziari a disposizione. Rispondo a loro da comune cittadino che invece di concentrare le Vostre attenzioni su come coprire ai nostri occhi i Vostri loschi e miseri affari, potreste leggere e acculturarvi su come hanno fatto altri comuni e città nel mondo a migliorare notevolmente la gestione dei rifiuti.

Non pretendo dai Voi che siate pionieri o innovatori, ma che Vi limitasse ad imitare. La facoltà di imitare è presente nel nostro DNA di uomo sapiens, quindi a meno che vogliate essere declassati ad una famiglia di ominidi meno sviluppata, Vi chiedo a nome di tutti di utilizzare le Vostre facoltà intellettive per qualcosa di buono per la comunità in cui vivete.

Se non altro per il fatto che siete stati eletti a rappresentare questa comunità e tutte le Vostre decisioni, giuste o sbagliate che siano, hanno ed avranno ripercussioni e conseguenze per i nostri ed i Vostri figli.

Leggete ed acculturatevi....

http://www.indipendenzaenergetica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51:45-uneconomia-basata-su-nuovi-materiali&catid=37:capitolo-4-stabilizzare-il-clima-una-rivoluzione-nellefficienza-energetica&Itemid=69
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