Sabato 17 Novembre 2018
   
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EDILIZIA: IL MODELLO SCIA SOSTITUISCE LA DIA

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La SCIA, segnalazione certificata di inizio attività, sostituisce la DIA (Denuncia di Inizio Attività) e ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla osta – comprese le domande per l'iscrizione in albi o ruoli utili per l'esercizio di nuove attività. Sono escluse da questa disciplina le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali.

La prima mossa da fare e quella di consegnare la documentazione in Comune accompagnata da dichiarazioni sostitutive di certificazioni per tutti quei punti su cui il DPR 445/2000 consente l’autocertificazione, ma soprattutto le attestazioni e osseverazioni dei tecnici abilitati, corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche. Fatto questo si possono avviare i lavori, eliminando quel periodo di attesa previsto dalla DIA che prevedeva un decorso di trenta giorni prima dell’avvio dell’intervento.
Tutto questo a condizione che: il rilascio dell’atto dipenda solo dall’accertamento dei requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, per cui non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale e, infine, non ci siano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
In caso di irregolarità, entro sessanta giorni, l’ufficio urbanistico può adottare un provvedimento motivato con cui vieta di proseguire i lavori e ordina di rimuovere gli eventuali effetti dannosi, a meno che l’interessato metta tutto a norma in un termine fissato dall’Amministrazione.
La nuova disciplina introduce anche il controllo a posteriori, eliminando in parte quello preventivo, ma i dubbi a riguardo non mancano, e infatti alcune Regioni hanno immediatamente bocciato la nuova direttiva.
 
REGIONE PUGLIA CONTRARIA - La Regione Puglia boccia la nuova normativa con una nota dell’assessore alla Qualità del Territorio, Angela Barbanente: “l’emendamento all'art. 49 della "manovra" (ddl 2228), trasforma la dichiarazione di inizio attività (DIA) in segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), che consente di realizzare impianti produttivi, quindi opere di elevato impatto ambientale e paesaggistico, anche in zone vincolate, senza alcuna autorizzazione: solo controlli ex post entro 30 giorni, decorsi i quali l'amministrazione può intervenire in caso di pericolo, di danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale”.
“Non è difficile immaginare i rischi che queste norme comportano allorquando gli operatori dovranno certificare le opere in base a strumenti urbanistici vecchi e non conformi alle norme in vigore. E ancor meno difficile – afferma l’assessore regionale – è immaginare il contenzioso che deriverà dall’intervento ex post. Una semplificazione che rischia di tradursi in complicazioni ex post sulla pelle delle persone”.

Commenti 

 
#2 Zlabinho 2010-09-24 20:34
si vabbè... (mi rivolgo all'amministrazione) ma aggiornare quella m...a di sito? possibile che x avere un modello SCIA (sempre se lo hanno predisposto...) o qualsiasi altro modello, bisogna andare nei giorni d'apertura degli uffici? so passato stamattina tutto chiuso!!!
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#1 Rosa 2010-09-09 15:32
Concordo pienamente con l'assessore Barbanente. Sorgeranno contenziosi e complicazioni all'infinito e con la celerità con cui si affrontano le problematiche se ne vedranno delle belle. Risoluzioni post mortem
Segnala all'amministratore
 

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