Venerdì 16 Novembre 2018
   
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SALZO: LO "IAIA" È DEGNO D’AUTONOMIA, E NON DA OGGI

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Chiudiamo le repliche alle affermazioni del Presidente della Commissione Sanità di Monopoli, Antonio Napolitano, con le dichiarazioni del capogruppo PDL, dott. Matteo Salzo.

“Per quanto riguarda il presidio Monopoli-Conversano parlo in forma istituzionale, come consigliere comunale del PDL, ma anche con gli atti pubblici alla mano, che sono le delibere dell’ASL; eviteremo di far riferimento alle numerose note interne che fanno parte del bagaglio personale di ogni medico e che spetta solo al Direttore generale affrontare.

Respingo con peso quanto detto dal Presidente della Commissione Sanità di Monopoli, Antonio Napolitano e auspico al consigliere di avere più parsimonia nei giudizi. Questo per evitare scontri istituzionali. È indispensabile riservare il necessario e degno rispetto verso ogni istituzione, ricordando – tra l’altro – che il confronto avviene tra due Comuni retti da amministrazioni di centro-destra. Insomma, una benevola pacca sulla spalla affinché non si vada oltre.

Dice bene; Napolitano quando afferma che il blocco di reperibilità di radiologia ha interessato Conversano e non Monopoli, dove ci sono valenti colleghi che lavorano instancabilmente svolgendo i cosiddetti “turni attivi” – sottraendo la loro presenza agli affetti familiari – che impongono di coprire anche la notte.

Ma è vero, parimenti, che gli altrettanto valenti medici conversanesi sono andati in aiuto dei colleghi monopolitani – e continuiamo a farlo – senza nessuna necessità d’essere ringraziati, convinti che la priorità sia avere un Pronto Soccorso che funzioni. Sappiamo come cittadini, come consiglieri e come medici che il San Giacomo si trova, oggi, caricato di una maggiore affluenza di gente, dovuta a questo piano di rientro. Si è sforato per molti anni il patto di stabilità (dal 2006 al 2009) ed ora è necessario attuare una serie di tagli. Voglio sottolineare che i piani di rientro furono introdotti dal Governo Prodi concordati con il Ministero della Salute e dell’Economia e con il parere delle Regioni. Istituiti con la legge 311 del 2004, rientrarono nella successiva intesa Governo-Regioni del 23 marzo 2005 e con la legge finanziaria 2008. Tutto questo per dire, senza note polemiche, che il piano di rientro non è da intendere come una pistola puntata alla testa dei cittadini pugliesi, è un ossequio a una legge che impone di pagare il conto dopo aver speso più di quanto era consentito.

Venendo al Pronto Soccorso di Conversano esso nasce come “Pronto Soccorso” e non come “Punto di Primo Intervento”, come alcuni cercano di farlo passare. E la differenza è sostanziale, ad esempio riguarda le dotazioni tecnologiche e quindi le prestazioni che si è in grado di fornire. Ho amichevolmente redarguito un Direttore sanitario che si ostina a scrivere “Punto di primo intervento”, ricordando la Deliberazione della Giunta regionale del 30 settembre 2002, la numero 1429, in cui si afferma che il nostro nosocomio deve essere sede di Pronto Soccorso.  

Concludo esprimendo orgoglio per la risposta del Presidente della Commissione Sanità di Conversano, Gianluigi Rotunno. Al di là delle delicatezze e delle stilettate, una frase mi ha colpito in particolare: “Conversano è degno di un’autonomia e non da oggi”.

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