Sabato 17 Novembre 2018
   
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SANITÀ: INTERVISTA AL DIRETTORE GENERALE PANSINI

Pansini

Ritorniamo sul problema del nosocomio conversanese proponendovi l’intervista realizzata al Direttore Generale dell’Asl Bari, Avv. Nicola Pansini.

L’obiettivo era capire, tra riorganizzazione e piano di rientro, quali fossero le prospettive che attendevano il nostro ospedale. In linea generale – come conferma l’atto aziendale del 23 luglio scorso – si sta lavorando alla riorganizzazione attraverso la “costituzione di una Rete Ospedaliera che comprende i Sette Ospedali (Macrostrutture) nei quali confluiscono i diciotto Plessi Ospedalieri”.

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Tradotto in numeri, lo “Iaia”, che farà coppia con il P.O. monopolitano, dei 71 posti letto ne avrà a disposizione solo 53. Si attuerà, infatti, la riduzione di sei posti letto (da 20 a 14) per Medicina interna e sette (da 11 a 4) per Ortopedia, “compensati” con l’incremento di 5 posti letto per geriatria (da 15 a 20) e Psichiatria (da 10 a 15).

Chiusi i reparti di chirurgia, oftalmologia e otorinolaringoiatria. Anche se, come spiega Pansini, “per chirurgia e ortopedia non si può parlare di una chiusura di reparti, era già da tempo che si svolgevano impropriamente attività in “day surgery”. Impropriamente perché, dopo il decreto ministeriale, questi interventi dovevano essere eseguiti in “day service” e non in “day surgery”, ovvero prestazioni di tipo ambulatoriale spinte che non prevedono la degenza. Non abbiamo fatto nient’altro che ricollocare nella giusta posizione quelle attività che già si facevano a Conversano”.

Facciamo poi presente la discrasia tra gli ingenti investimenti strutturali che hanno interessato il nostro nosocomio – ultimo in ordine cronologico un ascensore che condurrebbe i pazienti direttamente in sala operatoria – e la drastica riduzione dei servizi. Il Direttore replica: “Le sale chirurgiche non vengono chiuse ma saranno utilizzate per le prestazioni di tipo “day service”. Sala operatoria che “non vuol dire degenza”, va bensì intesa come “un elemento che serve a curare il paziente nell’ambito di una prestazione ambulatoriale”.

In conclusione, chiediamo se Conversano sarà sede di Centro di Primo Intervento o di Pronto Soccorso. Ci viene risposto che “al momento è definito Centro di Primo Intervento, tuttavia questa situazione non ha un riscontro importante dal punto di vista del piano di rientro; è un problema organizzativo e gestionale che è al vaglio dell’assessorato”. Non sono, ipotizziamo, da escludersi modifiche.

Confermato invece il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita: i termini del bando sono scaduti ieri, ora si procederà alle operazioni di valutazione delle varie offerte.

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