Venerdì 16 Novembre 2018
   
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ROTUNNO: RESOCONTO INCONTRO CON L’ASS. FIORE. Video.

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Volendo approfondire gli effetti che il piano di rientro – e il gemello piano di riordino – avranno sul nostro ospedale, abbiamo intervistato il consigliere Gianluigi Rotunno, Presidente della Commissione Sanità e membro della delegazione del Comune di Conversano che, ieri mattina, è stata ricevuta dall’Assessore regionale alla Sanità, prof. Tommaso Fiore.

Da quanto appreso, è scongiurata – almeno per ora – la chiusura dello “Iaia”. Fiore, infatti, avrebbe assicurato la permanenza di alcuni servizi sanitari, anche in virtù delle cospicue – ed esose – ristrutturazioni realizzate negli ultimi anni.

Tuttavia, come spiega Rotunno, “Nulla sarà come prima, si marcia verso un nuovo corso del servizio socio-sanitario, improntato in primis alla razionalizzazione”. Una razionalizzazione che passa dalla deospedalizzazione, eliminando la degenza per numerose patologie ed evolvendo dal sistema del day surgery a quello del “day service” (prestazioni ambulatoriali che non prevedono degenza).

Il dubbio è se tale “rivoluzione copernicana” sia in grado di garantire la sicurezza del cittadino-paziente: “Non vorrei – continua il consigliere – che i cittadini diventassero i nuovi precari della sanità. È necessario dare loro delle certezze”.

Quanto ai servizi che saranno offerti dal nosocomio conversanese, è stato garantito un Pronto Soccorso all’altezza della situazione e non mero centro di smistamento. Parimenti riceve l’ennesima conferma la realizzazione del centro di PMA (procreazione medicalmente assistita) di terzo livello, destinato a diventare punto cardine dell’offerta sanitaria locale.

Un buon inizio, ma non è sufficiente: “Un ospedale rimane tale se ci sono almeno tre strutture complesse. Lo “Iaia”, ad oggi, vanta psichiatria, geriatria e medicina. La nostra paura è che il polo medico finisca a Monopoli e quindi, restando senza la terza struttura complessa, si possa rischiare la chiusura”. Da qui la proposta, condivisa da maggioranza e opposizione, di potenziare la struttura complessa di medicina, anziché depauperarla o delocalizzarla, e quelle strutture interne al polo medico che stanno operando nel migliore dei modi. Primo fra tutti il Centro di Diabetologia. Diplomatica la replica dell’Assessore Fiore: tutto verrà attentamente vagliato dagli uffici regionali.

Ultimo aspetto: il Distretto socio-sanitario. “Se funzionassero gli ambulatori del Distretto – nota Rotunno – avremmo la possibilità di fare a meno di tanti servizi ospedalieri. Una comunità nel 2010 non può arroccarsi su posizioni di retroguardia: il sistema sanitario è in continua evoluzione e noi dobbiamo adeguarci; ma a queste belle parole devono far seguito i fatti. Se un cittadino si reca in un ambulatorio, deve avere la certezza di trovare risorse umane e investimenti tecnologici capaci di rispondere al proprio bisogno”.

Commenti 

 
#1 amici mai più 2010-09-26 03:23
1) nn sana un bel niente;
2) ammette ma chiude;
3) a noi nn offrono nulla;
4) uno sta male nn deve andare in ospedale;
5) tu hai la cataratta politica;
6) noi nn abbiamo nemmeno un posto letto;
7) chiudesse terlizzi;
8) sei pesante è falso nn voglio piu sentirti.
grazie a te il mio voto nn andrà mai piu a sinistra, ma alla Lega.
vai tu a Monopoli.
i soldi per il biglietto te li da regione vero?
ciao caro ex compagno, Bonny.
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