Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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RENNA: SI MODIFICA L’AIA PRIMA DEL VERDETTO DEL TAR

DISCARICA--VIDEO

Come vi anticipavamo, aggiungiamo un altro tassello all’enigma Martucci. Ad aiutarci l’intervista fatta al dott. Antonio Renna, membro del ComitatoRiprendiamoci il Futuro”.

Renna, dopo aver ricordato che il TAR – accantonata la sospensiva cautelare – ha ritenuto che la causa fosse matura per la decisione, pone l’accento sul procedimento di modifica dell’AIA che Regione Provincia e Lombardi Ecologia stanno, comunque e a prescindere, portando avanti.

“Una doccia fredda” che segna un passo indietro: “La Regine, lo scorso anno, aveva messo un punto fermo in questa storia trentennale, adottando l’AIA che, oltre ad autorizzare – in corso d’opera – la gestione della discarica, ne prescriveva la chiusura una volta esaurite le volumetrie”.

Ebbene, modificare l’AIA vuol dire rimuovere questa “pietra angolare”, legittimando la prosecuzione in sopralzo per i non ben definiti 50 centimetri (un metro, secondo i malpensanti). “Potremmo rischiare – esemplifica Renna – di avere in campagna una sorta di Punta Perotti non costruita con il cemento ma con i rifiuti”. Con tutti i rischi di contaminazione delle campagne limitrofe, giacché le buone pratiche della copertura giornaliera dei rifiuti conferiti in discarica, una volta creatasi, la “collinetta” sarebbero ancora più complesse.

Per evitare l’ennesima beffa, il Comitato è pronto a lottare “ma crediamo che il primo a dover intervenire sia il Sindaco Lovascio, insieme al collega Di Perna”.

Concludiamo chiedendo qualche precisazione sul contenuto della proposta del Comitato: “Innanzitutto la raccolta differenziata. Non è utopia se si considera che i Comuni dell’ATO hanno tutto l’occorrente per raccogliere la frazione umida, che può essere venduta per la produzione del compost. Un’altra cospicua parte di rifiuto è poi riciclabile: la notizia dell’esistenza del negozio “Compro Rifiuti” di Gioia del Colle che avete dato, ci fa capire che determinati rifiuti (come plastica, vetro e alluminio) hanno un loro mercato”.

La parte restante, da conferire in discarica, si ridurrebbe al 10%. Ed in virtù di una percentuale così bassa, si potrebbe pensare effettivamente alla produzione di CDR da smaltire usufruendo dei termovalorizzatori già esistenti. “Quello che temiamo – chiosa Renna – è che questo gioco delle parti apra lo scenario della realizzazione dell’inceneritore in Contrada Martucci, cosa che siglerebbe la fine di una delle zone più belle del sud-est barese”.

Commenti 

 
#12 Mike 2010-09-29 12:34
Caro Angelo,
mi accorgo di aver colpito nel segno. Che io sappia, non esiste, al momento, alcun impianto pubblico di compostaggio della frazione umida dei RSU funzionante nelle Province di Bari e BAT. L'umido differenziato viene conferito a Modugno e in provincia di TA presso impianti privati.Lieto di conoscere le coordinate del mega impianto che, sostieni, si è aperto l'anno scorso con fondi europei( !! ). Continuo, per ultimo, a ritenere in contrasto tra loro la produzione del CDR e le raccolte differenziate spinte della frazione secca per i motivi esposti nei precedenti interventi. Gradirei il Vs/parere!!
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#11 Angelo Lorusso2 2010-09-28 20:40
Mike, ha fatto furore l'impianto di compostaggio aperto l'anno scorso nella nostra provincia con fondi europei di proporzioni enormi. dammi il tempo di trovare i riferimenti.

P.S., mi sa che la tua informazione al riguardo del riciclaggio risale più o meno alle tecnologie degli anni 50.
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#10 Mike 2010-09-28 16:18
Caro SPSL, nel redazionale si dice, testualmente, che la frazione umida ( dei rifiuti urbani ) può essere venduta per produrre compost!! Mi indichi, cortesemente, qual'è l'impianto di compostaggio che "acquista" la fraz. umida ? In secondo luogo, ti prego di convenire sul secondo punto da me toccato e cioè che il sistema di trattamento scelto dal Piano Regionale contrasta ed ostacola le raccolte differenziate "spinte" delle frazioni secche. Di grazia, se il sistema è finalizzato alla produzione di CDR ed il CDR si produce con la frazione "secca/combustibile" dei rifiuti, come si può immaginare che carta, plastica ecc vengano recuperati con le R.D.? Per quanto riguarda l'ultima parte del tuo intervento, ti sei data la risposta da solo! In Svizzera, Germania, Francia ecc.. le raccolte differenziate si fanno per davvero (spinte, anche, da un intelligente cauzionamento sugli imballaggi ), tuttavia esiste una rete di termovalorizzatori con recupero energetico, che pone in sicurezza la gestione dei rifiuti. Ti invito, infine a visitare un qualsiasi impianto di selezione/valorizzazione dei rifiuti differenziati, per constatare che gli scarti di selezione ( considerati nelle % di recupero) superano, spesso, il 30% dei rifiuti differenziati e vengono conferiti in discariche per speciali col CER 191212!! Sappi, per ultimo, che anni fà vennero scoperti in agro di Spinazzola-Poggiorsini, vaste discariche abusive di rifiuti organici ( che risultavano acquistati come compost!!). Nel corso delle ispezioni, alle quali ero presente, "emersero centinaia di sacchetti in mater-bi con sopra scritto: " Comune di C..sul Naviglio - raccolta frazione umida ". Disposto a trasmetterti il verbale!!
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#9 Erzsebet 2010-09-28 12:32
La frazione umida se trattata adeguatamente diventa compost;
io personalmente conferisco quasi nulla al servizio pubblico per lo smaltimento dei RSu perchè differenzio e utilizzo quasi tutto.
Eppure anche sui cittadini che differenziano gravano i costi degli errori fatti dalla struttura tecnica regionale che ha portato all'aumento dell'attuale tariffa di smaltimento RSU.
Quindi un pò di ..preistoria:
1. il sindaco allora sostenuto da Renna ha messo le carte a posto perchè la discarica Lombardi continuasse ad esistere (e questo vale per tutte le regole che si riscrivono e tutti i sopralzi)
2. Vendola non ha sentito le ragioni del Comitato Salute e ambiente e gli ambientalisti che gli chiedevano di guardare bene il capitolato di gara per l'aggiudicazione della gestione dell'impianto di produzione CDR. Anche allora lo spauracchio sarà stato: i rifiuti per strada?
E quell'appalto ha portato l'assegnazione alla COGEAM, ricorso COLARI, attuale stallo e mancata riduzione dei rifiuti tratatti e conferiti in discarica.
Il risultato oggi è per noi tutti l'aumento della tariffa (perchè presuppone il trattamento dei RSU e una riduzione di quantità irrisoria), la mancanza di una seria RD (di cui l'A.C. non si è preoccupata neanche al tempo delle barricate) e la strada aperta al nemico invisibile che sprigiona l'inceneritore.
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#8 senzapelisullalingua 2010-09-28 01:03
Caro Mike mi sa proprio che hai preso una strada sbagliata se continui ad usare il termine RIFIUTI.
Il cosidetto "secco" ovvero plastica, carta, alluminio, legno, vetro etc etc. non è RIFIUTO ma è "materiale da riciclare".
L'umido se trattato dagli impianti di compostaggio "seri" si trasforma appunto in compost (http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio_industriale.
Il compost di qualità viene normalmente venduto. I prezzi del compost variano in relazione al settore di destinazione e agli acquirenti interessati. In riferimento al compost vagliato e sfuso non confezionato, si passa da 2,5 euro/t massimi per il recupero ambientale a 2,5-10 euro/t per l'agricoltura a pieno campo e a 10-20 euro/t per la paesaggistica e il florovivaismo. I privati cittadini possono acquistare compost venduto al dettaglio e miscelato ad altri componenti al prezzo di 30-40 euro/t.
Circa le percentuali di raccolta differenziata posso solo dirti che ci sono comuni che hanno sfiorato anche l'85% (Ponte nelle Alpi (BL)).
Salerno (un media città del sud da 140mila abitanti) ha registrato il 60,3%. Come vedi non c'è bisogno di andare in Svizzera dove fra l'altro esistono ben 28 inceneritori.
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#7 MIKE 2010-09-28 00:08
1)Non è vero che la frazione umida si può vendere per produrre compost;
2)E' falso e fuorviante sostenere che, dopo una buona differenziata, residua solo il 10% dei rifiuti;il 60-70% sarebbe già un risultato svizzero!
3) Non è vero che i rifiuti si possono " vendere " come un qualsiasi bene!
- E' vero, invece, che il Piano regionale di smaltimento(approvato dal poeta-presidente) ha sottostimato la crescita dei rifiuti e sovrastimato i risultati delle differenziate, imponendo in tutta la Regione un unico sistema di trattamento, con produzione finale di CDR da bruciare in tre termovalorizzatori privati! Di grazia, se il CDR si produce con carta, cartone, plastica, gomme, legno ecc.., a chi conviene fare una buona raccolta differenziata? E perchè non si può immaginare di bruciare la frazione secca residuale in impianti pubblici dati in gestione, senza produrre CDR e cadere nel ricatto di un secondo monopolio,dopo quello delle discariche?
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#6 lo hai votato e fatto votare tu! 2010-09-27 16:41
i commenti dovete metterli perche il mio nn era offensilo e lesivo nei confronti di nessuno.
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#5 La Redazione 2010-09-27 11:17
Occorre precisare che, prima di rilasciare l'intervista, lo stesso dott. Renna ci ha invitato a concordare il tutto con il presidente del Comitato "Riprendiamoci il Futuro", Leonardo Lorusso. Volontà che abbiamo, com'era giusto, rispettato.
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#4 senzapelisullalingua 2010-09-27 01:10
una punta perotti fatta con i rifiuti.
un'immagine sicuramente suggestiva.
Mi sa che il dott. Renna abbia dato il via ad una nuova proposta promozionale per il futuro della contrada Martucci.
Il resto del discorso è pieno di inesattezze e quindi molto approssimativo.
Ma chi ha dato al dott. Renna il mandato di parlare a nome e per conto del comitato "Rprendiamoci il Futuro" ?
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#3 lo hai votato e fatto votare tu! 2010-09-27 00:47
Renna Conversano è piena di debiti anche grazie a te, il tuo caro amico partecipò al patto della spigola, e tu ed i tuoi amici avete votato e fatto votare Vendola.
Quindi non parlare, che ci stai a fare nel comitato?
per metterti in mostra?
e parcheggia decentemente!
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#2 danielepasquale5@gmail.com 2010-09-26 23:00
La guerra contro quest'insana voglia di far ingoiare più rifiuti possibili al nostro territorio, deve essere combattuta da tutti i vertici delle istituzioni locali.
Questo continuo rincorrersi di voci sull'inceneritore in C.da Martucci vuole forse preparare il terreno ad una decisione già presa dalla lobby che lucra sul nostro futuro e sulla nostra salute.
Quando poi all'unisono - a livello regionale, provinciale o comunale - si vocifera che, uno scempio del genere potrebbe essere la soluzione migliore, il dubbio che davvero ci sia un concorso di volontà che gioca contro i cittadini ed a favore di chi vuole continuare ad avvelenarli, diviene quasi certezza.
Spero ancora però, che sia solo l'esigenza di trovare soluzioni compatibili con la salute pubblica a motivare i nostri amministratori e che la loro personale visione del futuro del nostro territorio non sia mai offuscata da qualche ostacolo ... verde e frusciante.
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#1 Gianvito F 2010-09-26 22:40
Vabbè, ma non è che se l'inceneritore a C.da Martucci distruggerebbe una delle aree più belle del Sud-est Barese, allora W gli inceneritori (basta che non in casa nostra)... Compostaggio & differenziata... E quella parte rimanente, preferisco smaltirla in discarica con le DOVUTE misure di "contenimento" dell'inquinamento... Sicuramente più semplice di "contenere" miliardi di particelle infinitesimali in aria...
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