Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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SANITÀ: LA DELIBERAZIONE CONSILIARE DEL DICEMBRE 2008

ospedale

Come vi anticipavamo, l’ultima riunione della Commissione Sanità si è conclusa con la consegna della deliberazione del 2 Dicembre 2008, contenente un preciso atto d’indirizzo politico-amministrativo sul Piano Attuativo Locale (PAL).

Le linee guida che vennero fuori da quel Consiglio Comunale­ – illustrate, in sintesi, di seguito – esprimevano la progettualità che la nostra Amministrazione intendeva (ed intende) perseguire per quanto attiene l’intera offerta dei servizi sanitari a Conversano.

Eravamo in tempi non sospetti, in cui lo spettro dei piani di rientro e riordino non era ancora così incombente. Alla luce dei nuovi risvolti, non è da escludere che questo documento vada letto – almeno in parte – come “reperto” delle potenzialità che il locale nosocomio avrebbe potuto esprimere.

 

ASSISTENZA DOMICILIARE E DISTRETTO

Il primo aspetto esaminato è l’assistenza domiciliare: “Il piano distrettuale delle attività domiciliari” dovrà “comporsi di un insieme di opportunità date alle famiglie ed ai cittadini di accedere a interventi di natura sociale, socio-sanitaria e sanitaria, per sostenere la scelta della permanenza a domicilio della persona in condizioni di non autosufficienza”.

In concreto, si predisponeva uno studio atto ad individuare le tipologie d’interventi domiciliari per target di bisogno (dall’assistenza domiciliare integrata all’assistenza ostetrica, passando per le cure palliative); il potenziamento dei percorsi d’accesso ai servizi, definendo un cronoprogramma che portasse alla copertura del 3,5% degli ultra 65enni e alla fornitura di assistenza non inferiore alle 6 ore settimanali per utente; la costituzione di equipe dedicate, rimarcando la priorità di assunzioni di personale medico specialistico, infermieristico ed OSS (operatori socio-sanitari).

Non si dimenticava la contingenza logistica, facendo le dovute pressioni per cantierizzare la nuova sede per il Distretto e precisando, altresì, che: “L’aspettativa della comunità di Conversano è quella di vedere chiaramente affermato nel PAL il ruolo di Conversano  come sede del Distretto, con ciò intendendo sia la sede di tutti gli Uffici Distrettuali, a cominciare dalla Direzione del Distretto, dalla PUA e dalla sede di lavoro della UVM, sia la sede del poliambulatorio”. Poliambulatorio che, successivamente, veniva definito come di II livello, aperto tutti i giorni nella fascia antimeridiana e pomeridiana, con ovvia turnazione delle singole discipline ambulatoriali. A questo si aggiungeva la presenza in loco dell’intero Coordinamento Cure Primarie.

 

STRUTTURE SANITARIE TERRITORIALI

Sempre nell’ambito delle strutture sanitarie territoriali, si chiedeva il consolidamento – tanto strutturale quanto in termini di risorse umane – del Centro vaccinale, dell’ambulatorio per la Medicina sportiva, del centro di riabilitazione e fisiatrico.

Discorso similare per il Consultorio conversanese che – previo riassetto strutturale, delle strumentazioni diagnostiche e, ancora una volta, delle risorse umane – “dovrà essere sede consultoriale di riferimento per il Distretto” volendo valorizzare il “legame funzionale con il reparto di ginecologia attivato presso l’ospedale “F Jaia” e con il Centro di PMA (procreazione medicalmente assistita)”. Chiude il capitolo, la richiesta di attivazione di un servizio assistenziale di II livello per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e di una Unità operativa di pneumologia territoriale.

 

OSPEDALE

In virtù del fatto che il Servizio Ospedaliero conversanese ha subito “rallentamenti e/o ostacoli in quanto quasi tutte le attività dipendono gerarchicamente dalla direzione delle rispettive strutture complesse del S.O. di Monopoli”, si avanzava richiesta di autonomia gestionale di strutture semplici e complesse, quale condizione sine qua non per il corretto funzionamento.

Quanto alla proposta di riassetto del locale nosocomio, nei “desiderata” dell’intero Consiglio Comunale compare:

  • Conferma di Medicina, Geriatria e Pschitria come strutture complesse;
  • Istituzione di 12 posti letto di lungodegenza e di 12 posti letto di medicina fisica e riabilitativa
  • Istituzione di SSD di Chirurgia Generale, Ortopedia ed Urologia, con 10 posti letto per unità operativa
  • Istituzione di una struttura complessa di Otorinolaringoiatria e di Ostetricia e Ginecologia (con 4 posti letto di Neonatologia
  • Attivazione della PMA di terzo livello
  • Trasformazione dell’Unità Operativa di Oftalmologia da struttura semplice a struttura complessa (con 10 posti letto)
  • Trasformazione dei servizi i pronto soccorso, Patologia Clinica e Radiodignostica da struttura semplice a complessa
  • Potenziamento del Servizio di Anestesia, del Servizio di Cardiologia e dellattività immunotrasfusionale
  • Conferma della U.O. di Malattie Metaboliche e di Endoscopia Digestiva  

Un atto d’indirizzo ambizioso, non troppo se si considerano – continuiamo a ripeterlo – gli ingenti investimenti strutturali che, ancora in questi giorni, interessano il nostro presidio ospedaliero.

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