Giovedì 15 Novembre 2018
   
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WWF: MODIFICA DELLE NORME V.I.A. IN PUGLIA

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Il WWF Puglia ha recentemente depositato alla V Commissione Consiliare Permanente (Ambiente – Assetto e utilizzazione del territorio) della Regione Puglia le proprie osservazioni sullo Schema di Legge N. 09/2010 avente ad oggetto: “Modifica e integrazione alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 e ss.mm.ii - norme sulla valutazione dell’impatto ambientale”.

 

LO SCHEMA DI LEGGE

“Tale Decreto legislativo – afferma in una nota il WWF Puglia – avrà come effetto quello di sottoporre a verifica di assoggettabilità a VIA gli impianti fotovoltaici di produzione di energia elettrica di potenza superiore a 500 KW (e quindi anche gli impianti fotovoltaici)”, limitando abusi e speculazioni soprattutto all’interno delle aree naturali protette.

In particolare, il provvedimento “risulta necessario per adottare i primi strumenti normativi per:

  1. Orientare le nuove installazioni di fotovoltaico sul territorio già costruito (tetti delle abitazioni, coperture di capannoni, serre agricole);
  2. limitare l’occupazione di suolo per le nuove installazioni di impianti eolici industriali, preferendo le soluzioni off-shore;
  3. favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie pulite di produzione energetica quali, mero titolo esemplificativo, il solare termodinamico, la geotermia e celle ad idrogeno”.

A proposito di quest’ultimo punto, si precisa che “La sostenibilità di un impianto non deve essere intesa solo ed esclusivamente in funzione dell’energia “pulita” prodotta ma anche nella sua intrinseca possibilità, a fine ciclo produttivo, di riutilizzo, riciclaggio e/o smaltimento dei materiali dei quali è composto”.   

Sostenibilità, inoltre, vuol dire soprattutto tutela dell’ecosistema: “L’installazione di impianti eolici – prosegue il WWF – non deve inficiare la sopravvivenza stessa dell’avifauna stanziale e migrante, così come testimoniato dai casi di specie rare e protette “falciate” dalle pale installate sulla Murgia”.

 

LE RICHIESTE DEL WWF PUGLIA

“La V.I.A., per sua natura, non può e non deve essere limitata alla compatibilità o meno del progetto con l'ambiente sul quale esso viene specificamente ad incidere. Sussiste la necessità che la valutazione avvenga sui singoli progetti stabilendo la sostenibilità di quel determinato progetto dall'ambiente”.

In tale ottica queste sono le richieste che il WWF Puglia ha avanzato:

-              preservare nella forma attuale il comma 3 della proposta di legge affinché si abbia la certezza che siano assoggettati a verifica tutti gli impianti che non hanno ancora concluso l’iter dell’autorizzazione unica ex D.Lgs. n.387/03;

-              provvedere alla immediata approvazione del D.D.L. n. 09/2010 previa celere verifica di conformità alle nuove norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili;

-              estendere il benefici del DDL anche agli “Ambiti Territoriali Distinti” (ATD) del  P.U.T.T./P;

-              realizzare un’anagrafe pubblica di tutti gli impianti di tipo industriale;

-              inserire la previsione di apposite garanzie fideiussorie a garanzia del ripristino dello stato dei luoghi per la fase di post-chiusura degli impianti.

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