Giovedì 15 Novembre 2018
   
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AMMINISTRATORI E CITTADINI INSIEME PER "ZERO RIFIUTI"

rifiutizero

Gli attori che possono portare alla realizzazione della strategia zero rifiuti sono:

  • l’Amministrazione comunale che deve offrire ai cittadini una concreta possibilità di riciclo, promuovere tariffe che incentivino coloro che effettuano la raccolta differenziata e puniscano tutti gli altri cittadini. Allo stesso tempo deve promuovere una serie di incontri che spiegino l’importanza della raccolta differenziata e soprattutto come si differenzia;
  • le industrie produttrici devono meglio progettare i propri prodotti, riducendo gli imballaggi ed utilizzando materiali riciclabili;
  • i cittadini devono contribuire principalmente effettuando la raccolta differenziata. Allo stesso tempo devono modificare il proprio stile di vita improntato ad un consumismo esasperato ed effettuare acquisti responsabili (acquistando prodotti privi di imballaggio e non usa e getta).

Negli ultimi anni la produzione dei rifiuti è aumentata nonostante gli incentivi ad effettuare la raccolta differenziata; com’è possibile?

La sostituzione dei cassonetti con contenitori utilizzabili per la raccolta porta a porta potrebbe far incrementare la percentuale di differenziata.

Un ruolo importante è quello di noi cittadini nell’effettuare le scelte d’acquisto, da compiere nell’ottica che tutto è differenziabile. Bisognerebbe impedire alle imprese di fabbricare prodotti non riciclabili. Così riusciremo ad avere nessun rifiuto.

Invece di fare della demagogia sulla risoluzione del problema rifiuti, la politica dovrebbe promuovere iniziative legislative che impediscano la produzione di materiali non riciclabili. Ciò produrrebbe vantaggi per tutti:

  • economici, perché i materiali riciclabili hanno un costo minore rispetto agli altri;
  • ambientali, perché mediante l’utilizzo di tali materiali si utilizza una minore quantità di energia, quindi si inquina meno;
  • culturali, perché i cittadini capirebbero i vantaggi del risparmio delle energie e delle materie.

La logica che deve spingerci ad effettuare la raccolta differenziata è quella che le materie recuperabili sono una risorsa.

Una volta che la raccolta differenziata è attuata, resta una quota di rifiuti indifferenziati (così detto secco residuo). Questo rifiuto può essere ulteriormente trattato per togliere i materiali recuperabili che erroneamente vi fanno parte, attraverso una selezione meccanica. Tale operazione comporta il recupero del 50% di materia dal secco residuo.

Questo materiale potrebbe essere trattato dall’estrusore, che è un macchinario che permetterebbe l’omogeneizzazione del materiale residuo riuscendo ad ottenere una sabbia sintetica che potrebbe essere rivenduta.

Tale sabbia sintetica è sicuramente inferiore ai residui prodotti dall’istallazione di un inceneritore (o termovalorizzatore).

Commenti 

 
#3 sabio 2010-11-12 20:05
Rifiuti, ispezioni, colpe e “movimenti”

Il problema discarica è sempre stato “un problema”. Un po’ tutti i politici che si sono “cimentati” a riguardo, inizialmente spinti da una forte dose di “fare”, sono andati via via scemando di tono e di forza combattiva, fino ad arrivare a più “ragionevoli” prese di posizione.
Con il passare del tempo (il tempo tutto logora e rovina) il problema è diventato “un grosso problema” fino a quando, non si capisce bene se i cittadini entreranno in guerra con i politici, i malati ( e loro parenti) dichiareranno (armi in pugno) guerra alle istituzioni o se saranno selezionati soltanto alcuni personaggi per essere “impalati” sul Largo della Corte.
Tralasciando questi cattivi pensieri (per ora), vorrei portare all’attenzione di quanti interessati a questa problematica il discorso delle indagini ambientali da effettuare sul territorio discarica sia sulla matrice aria che sulla matrice acqua con il monitoraggio dei piezometri della discarica, quello relativo ai pozzi circostanti la discarica e uno studio delle acque sotterranee mediante l’uso di metodologie isotopiche.
Analizzando il tutto, in almeno due laboratori diversi, sapremo così, con lo studio idrogeologico, se i pozzi artesiani sono “puliti”, l’aria che respiriamo è “pura” ed il mare in cui ci bagniamo è “esente” da questo problema.
Intanto l'agricoltura che ha reso famosa Conversano nel mondo grazie alle ciliegie, muore, ed il territorio che è/era caratterizzato dalla presenza di decine di ristoranti, pub, e punti gastronomici aperti grazie alla buona tavola, al favoloso panorama ed all’aria salubre, fanno la fame facendo perdere centinaia di posti lavoro.
Per dirla come il dott. Nicola Boccia di Terzigno “quando una persona perde il posto a causa della discarica e deve vedere i propri familiari ammalarsi di cancro, secondo voi che alternativa ha? Ovvio, scatena l'inferno. Tale inferno non è niente se arriveranno i militari ad aprire la seconda discarica, perchè i più facinorosi impugneranno le armi ed allora, purtroppo, ci saranno molti morti."
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#2 Berto Laso 2010-11-11 15:54
ottimi intenti, ennesimo annuncio.
Dalla campagna precedente direi che è cambiato il manifestino
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#1 Il Terribile 2010-11-11 12:21
Buona la premessa poco realistica la parte finale.
Il termovalorizzatore utile per la quella parte di rifiuto residuale è tecnologia usata e diffusa in tutta Europa.
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