Sabato 17 Novembre 2018
   
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DIRETTA CONSIGLI COMUNALI, SE NE PARLAVA DAL 2008

municipio

Dopo la pubblicazione della mozione in favore della diretta web dei Consigli Comunali, ci sono giunte numerose segnalazioni che indicavano come tale proposta era già stata avanzata in passato.

Attingendo informazioni, siamo risaliti a una lettera che il consigliere Gianluigi Rotunno inviava il 12 settembre 2008 all’allora Assessore ai Servizi Informatici e Comunicazioni con i cittadini, arch. Roberto Faedda.

Eccone uno stralcio: “Durante il dibattito consiliare dei mesi scorsi Lei si è impegnato, nella sua qualità di delegato del Sindaco, a mettere in atto ogni iniziativa per consentire la diretta dei Consigli Comunali sul web. Ad oggi non si hanno notizie circa l’impegno preso di fronte al Consiglio Comunale. […] Le chiedo formalmente di adoperarsi con atti amministrativi affinché venga reso un servizio che tutti insieme abbiamo ritenuto utile per la comunità e fare in modo che dal prossimo Consiglio Comunale parta il servizio tanto auspicato”.

Alla sollecitazione del consigliere, l’Assessore Faedda rispondeva il 14 ottobre 2008 spiegando che: “Per quanto riguarda la diretta del Consiglio Comunale da trasmettere via web o (se condiviso dal resto della Amministrazione) via etere, l’Area Affari Generali sta già da tempo elaborando, in piena collaborazione e condivisione di intenti con il sottoscritto, una bozza di regolamento per la disciplina delle riprese televisive delle sedute di consiglio comunale”.

Nella stessa comunicazione, Faedda chiariva le dotazioni necessarie per rendere operativo il progetto e la relativa previsione di spesa: “In particolare, a seguito di tali verifiche, è emerso che il progetto può essere perseguito prevedendo, comunque, una spesa di circa 15.000 – 20.000 euro di cui una parte da prendere in considerazione come costo fisso (acquisto di telecamera, hardware e software necessario ecc.), ed una parte come canone annuale stimato per un numero di circa 20 eventi (potenziamento della banda ADSL, operatore di ripresa, noleggio di server farm ecc.)”.

Nobile e condiviso l’intento ma, fatti i conti con il bilancio, l’Assessore precisava che non si poteva procedere alla gara “per la fornitura del servizio e delle dotazioni hardware sopra descritte”, in ragione del fatto che non c’era copertura finanziaria né nel bilancio 2008 né in quello pluriennale 2009/2010. Tuttavia la conclusione lasciava ben sperare: “Permane comunque l’impegno del sottoscritto e della Amministrazione, di proporre, nel prossimo bilancio di previsione (quello del 2009, ndr), le somme necessarie per la realizzazione di questo interessante e sicuramente utile progetto”.

Quello che segue è storia nota: il progetto viene accantonato, privilegiando – presumibilmente – altre iniziative ritenute di maggiore rilevanza o impellenza. Con la recente mozione, il discorso ritorna di stretta attualità; attendiamo, dunque, il prossimo Consiglio Comunale per comprendere se, questa volta, ci sarà un riscontro positivo.

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