Martedì 20 Novembre 2018
   
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GIORNATA MONDIALE DELLO STUDENTE

uds-fiaccolata

Protestano i ragazzi delle scuole conversanesi in occasione della “Giornata dello studente”. Guidati dalla locale sezione dell’UDS, i giovani studenti hanno organizzato una fiaccolata per esprimere tutto il loro dissenso alla politica dei tagli di Tremonti e Gelmini. Purtroppo a  rivendicare il diritto allo studio erano in pochi.

In questa giornata di mobilitazione studentesca, che ha interessato più di cento città italiane tra cui Bari,  si sono ricordati i nove studenti che con i loro insegnanti furono uccisi dai nazisti presso l’Università di Praga nel 1939. Ancora, il 17 novembre del 1973 un carro armato abbatté il politecnico di Atene per reprimere la rivolta studentesca contro la dittatura militare. Il 17 novembre 1989 in Cecoslovacchia la commemorazione del '39 divenne l'inizio della rivolta contro il regime.

L’impostazione della nuova riforma Gelmini sta ottenendo come unico risultato quello di far naufragare una nave (la scuola) già in seria difficoltà. Riduzione delle ore di sostegno per bambini e ragazzi disabili, riduzione delle classi e innalzamento del rapporto alunni-docenti senza alcun riguardo alle leggi vigenti in materia di sicurezza, riconduzione delle cattedre a 18 ore con conseguente eliminazione delle ore a disposizione e scopertura dei buchi in supplenza, eliminazione della clausola di salvaguardia per i perdenti posto, chiusura-accorpamenti delle scuole, ritorno al maestro unico, eliminazione degli insegnanti specialisti di inglese. Questo e molto altro.

Ad aggravare la situazione, le recenti dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione che ha appena approvato, insieme al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, un finanziamento di 245 milioni di euro alle scuole private. “Credo che sia stato fatto un grande sforzo da parte di tutto il governo e di questo ringrazio il presidente Berlusconi e il ministro Tremonti e tutti perché si è dato al sistema della formazione, scuola e università la giusta priorità, la giusta importanza. Sono state trovate – ha posto l’accento la Gelmini – risorse per il sistema universitario, per il diritto allo studio perché questa è la vera emergenza di questo paese”.

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