Sabato 17 Novembre 2018
   
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PIANO STRATEGICO A RISCHIO: RITARDO SUI FONDI

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Sindaci e assessori dei nostri comuni seguono con ansia gli sviluppi tecnici e politici del Piano Strategico Metropoli Terra di Bari.

Al consiglio metropolitano dei sindaci sono state adottate ben quattro delibere. Ora si attendono i finanziamenti per cantierizzare le maggiori opere dei 31 comuni dell’area metropolitana, tra i quali anche Conversano.

Intanto, Michele Emiliano sindaco di Bari batte cassa a nome di tutti i comuni della Metropoli. Il sindaco vuole accelerare i tempi, si rende protagonista in queste ore di un duro braccio di ferro con i maggiori esponenti del Partito Democratico, quindi accusa Nichi Vendola di aver “scambiato il Piano strategico per un mero fatto tecnico”.

Se non si sbloccano i fondi strutturali rischiamo la beffa - è il monito lanciato dal capoluogo barese - Avevamo l’aspirazione di creare 30mila posti di lavoro, e invece è tutto bloccato perché non si possono spendere i soldi”.

“Noi come comune di Conversano ci stiamo credendo e ci crediamo ancora al piano strategico. Mancano solo i finanziamenti” – osserva l’assessore Carlo Gungolo che ha preso parte al consiglio metropolitano in rappresentanza del nostro comune.

IL CASO E' POLITICO? - La partita dell’attuazione o meno del Piano strategico si giocherebbe su quisquilie o tutt’al più lungaggini burocratiche: la Regione Puglia vorrebbe evitare rischi sul patto di stabilità. “Verificate se c’è una formula per evitare l’impatto del Patto di stabilità sulla spesa della Regione” - aveva messo in guardia alcuni giorni fa il presidente del Consiglio regionale  Onofrio Introna.

Eppure da un po’ di tempo si insinuano alcuni sospetti. Se l'Unione europea non aiutasse la Regione a sbloccare i fondi strutturali che servono per cantierizzare tutte le opere, il governo nazionale tornerebbe in possesso di queste somme, mentre l’amministrazione regionale e i comuni sarebbero accusati di incapacità di spesa.

E’ il sospetto che ci sia un disegno a monte, una manovra politica in vista di imminenti elezioni per il rinnovo del Parlamento e non solo.

L’entourage non solo politico che ruota attorno al piano strategico è seriamente preoccupato, perché questi fondi strutturali FAS dovrebbero costituire una boccata d’ossigeno sia per i singoli comuni dell’area metropolitana che per Bari, lanciata come capitale europea del 2019. Invece ogni singolo progetto appare in standby o accantonato. Di questo passo bisognerà correggere il logo: da 'Bari 2015' a data da destinarsi.

"SUBITO I FINANZIAMENTI" - “Sarebbe una beffa – commenta preoccupato Gungolo – I 31 comuni, e Conversano è tra questi, lavorano sui progetti del piano strategico da due anni ed oggi sono disponibili sia i fondi Fas che i fondi Fesr. Inoltre sull’intero parco progetti vi è anche la Valutazione Ambientale Strategica. Pertanto la Regione Puglia deve procedere con il finanziamento del parco progetti, risolvendo al più presto i problemi con il proprio patto di stabilità.”

A breve entreremo nei particolari delle opere in cantiere per Conversano.


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