Lunedì 12 Novembre 2018
   
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FONDAZIONE MARTINO: “L’ENIGMA DOLINA”

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Ecco la seconda ed ultima parte dell’intervista all’Assessore Walter Scazzetta, in cui cerchiamo di approfondire la compatibilità del progetto Martino con la presenza di una dolina che, giova ricordarlo, è area da sottoporre a “tutela integrale”.

 

Risponde al principio di utilità ed economicità realizzare il centro per minori in una depressione naturale con presenza di cavità carsiche?

“C’è da fare una premessa, a oggi quella è una zona depressa su cui però non c’è nessun tipo di vincolo dal punto di vista del Piano Urbanistico Territoriale Tematico/ Paesaggistico (PUTT/P)”.

 

Il PUTT/P indica la dolina come “emergenza morfologica” da sottoporre a “tutela integrale” a prescindere dall’esistenza di vincoli.

“L’incertezza nasce dal fatto che su tutte le carte tematiche a corredo del PUTT/P quell’area è definita esclusivamente come Ambito Territoriale Distinto di tipo “C”. Manca la precisa indicazione di posizione ed estensione della “dolina”, per questo ci siamo premurati di chiederne la certa individuazione geologica. Al momento possiamo solo fare riferimento al parere espresso nel 2009 dall’Autorità di Bacino, il quale riconosceva la presenza di una leggere depressione prescrivendo accurate attenzioni dal punto di vista idraulico nella realizzazione di qualsiasi struttura”.

 

Eppure una segnalazione chiara della dolina compare nella cartografia reperibile presso il SIT (Servizio Informatico Territoriale).

“Quella cartografia si riferisce al redigendo Piano Paesaggistico che non è ancora stato approvato. L’unico documento cui possiamo fare riferimento è il citato PUTT/P”.

 

Esiste, tuttavia, uno studio preliminare del 2005, atto a rilevare le aree a “rischio inondazione di una parte del territorio comunale”, in cui i confini della dolina sono specificati.

“Secondo quello studio si evidenzia un’ampia zona in cui non esiste una depressione, la cavità carsica inizia dopo questa fascia e si estende fino alla strada, oggi urbanizzata. Il mio sospetto è che la dolina si trovi proprio sotto quella strada. Ciò premesso, in ragione di tutti questi pareri contrastanti, sapendo e riconoscendo che lì c’è una depressione, ho ritenuto doveroso confrontarmi con la Regione prima di esprimere qualsiasi tipo di parere. Ho incontrato personalmente la prof.ssa Barbanente, Assessore all’Urbanistica Regionale, la quale si è impegnata a studiare i progetti e a indicare nel più breve tempo quali saranno le azioni da intraprendere per consentirci, anzitutto, la tutela dell’aspetto ambientale e paesaggistico”. A tal fine, su mia sollecitazione, l’Assessore ha chiesto di acquisire i progetti definitivi delle due strutture (Distretto e Fondazione), una più approfondita indagine geologica e il parere favorevole del Comune alla realizzazione delle opere in questione. Per quanto ci compete, entro la prossima settimana invieremo tale indirizzo, del resto già espresso nel 2003, ratificandolo con apposita delibera di giunta. Questo perché, a prescindere dal merito paesaggistico che compete alla Regione, la cantierizzazione del Distretto e della Fondazione, unitamente alla già esistente clinica privata “Santa Lucia”, andrebbe a creare un polo sanitario strategico, essendo vicino alla Circonvallazione, l’arteria principale di smaltimento del flusso veicolare.

 

Quindi la decisione dell’UTC sarà consequenziale al parere regionale?

“Certo, ci siamo messi in una posizione di autotutela, demandando tutto all’organo competente in materia. Vorrei precisare che, in quest’ottica, uno degli obiettivi che sto perseguendo è l’approvazione dei primi adempimenti del PUTT/P, cosa che – nonostante la documentazione fosse pronta dal 2001 – non si è mai finalizzata. È un’operazione fondamentale che consente di delimitare le zone da sottoporre a tutela. Il caso di Contrada Boschetto ne è un esempio: tali adempimenti sarebbero stati utili a individuare la dolina e a sgombrare ogni dubbio o incertezza che invece permane nel PUTT/P regionale. Inoltre, sto procedendo a nominare il responsabile dello studio geologico relativo al PUG: c’è bisogno anche di un documento preliminare programmatico geologico che studi tutto il territorio di Conversano, a ulteriore garanzia e sicurezza pubblica”.

Commenti 

 
#2 Alberto 2010-12-07 14:40
"L'arteria principale del flusso veicolare" bloccata per divieto di transito dalle necessità dell'impianto carburanti! ma per piacere non prendiamoci per il C..o... Il consulente dello studio geologico andrebbe nominato prima e non dopo aver fatto scempio.
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#1 Beppe Cacciapaglia 2010-12-06 09:19
La realtà e che si vuole speculare anche sui terreni che andrebbero tutelati come risorse geologiche. L'idea di costruire qualcosa per le persone meno fortunate è ottima, ma non deve essere proposta su un'area che diversamente non avrebbe mai ottenuta una concessione edilizia. Spero che la regione faccia vera e onesta chiarezza. L'allagamento di via Castellana del settembre 2006, quando le piogge invasero i garage, evidentemente non ha insegnato nulla. Auguri!
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