Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

IN VIGORE LE LINEE GUIDA PER LE ENERGIE RINNOVABILI

regione-puglia

È entrato in vigore dal 31 dicembre, con la pubblicazione sul BURP n.195, il Regolamento Regionale n.24 del 30 dicembre, che emana le linee guida regionali per le energie rinnovabili, in attuazione di quanto stabilito dalle linee guida nazionali (D.M. 10/09/2010).

Il documento – frutto del lavoro congiunto degli assessori Barbanente, Capone, Nicastro e Stefano – si muove su una duplice linea: da un lato intende “accelerare e semplificare i procedimenti autorizzativi”, dall’altro meglio tutelare il territorio, “spostando l’attenzione dal suolo ai tetti” – precisa Nicastroe stilando un certosino elenco di aree e siti non idonei all’installazione di specifiche tipologie d’impianti FER (fonti energetiche rinnovabili).

“L’individuazione delle aree non idonee – spiega l’assessore alla Qualità del Territorio, Angela Barbanente – è frutto di un intenso lavoro collegiale volto a tutelare le aree più vulnerabili e di maggior pregio del paesaggio regionale, un bene comune da valorizzare per la qualità dello sviluppo e che è il biglietto da visita della Puglia nel mondo”.

Un compromesso vincente, almeno nelle sue premesse, tra sviluppo e tutela del territorio con l’introduzione, tra l’altro, di “una specifica disciplina per le aree agricole e con coltivazione di qualità” giacché – evidenzia Stefano – “l’eccellenza della nostra agricoltura, dei suoi prodotti di qualità e del paesaggio rurale, rappresentano una vocazione del territorio che merita ogni forma di tutela”.

Altra novità, in vigore da ieri, riguarda l’iter per la richiesta dell’autorizzazione unica che diviene obbligatoria per ogni impianto al suolo da 20kW in poi: “Una procedura – spiega Capone – che intreccia due sistemi operativi, Sistema.Puglia e SIT, che non ha eguali in Italia per carica innovativa”.

Abolite le domande in formato cartaceo, da oggi le richieste dovranno essere inoltrate al portale www.sistema.puglia.it, corredate da progetti digitalizzati che saranno “immediatamente proiettabili sulla cartografia del SIT” (Sistema Informativo Territoriale). Questo consentirà di esprimere un parere entro il 180° giorno.

Segnaliamo, in conclusione, che all’interno dell’elenco delle aree non compatibili alle FER è inclusa la nostra Riserva “Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore”. Inoltre, sempre pro domo nostra, viene sancita l’incompatibilità di tali impianti con gli obiettivi di protezione anche per i Laghi e i territori contermini fino a 300 metri (ampliando, dunque, il regime di tutela del PUTT/P che ne imponeva 200). La motivazione addotta non lascia spazio a interpretazioni: “I territori contermini ai laghi, considerata la scarsità d’acqua e peculiarità di tali ambienti, costituiscono dei beni paesaggistici e naturalistici di notevole importanza per il territorio pugliese […]” (BURP n.195 pagina 35613). “La realizzazione di FER potrebbe compromettere i caratteri storico-identitari e i delicati equilibri dei territori contermini ai laghi contrastando con gli obiettivi di conservazione degli elementi di naturalità e di miglioramento della qualità ecologica e percettiva dei paesaggi lacustri” (ibidem, pagina 35728).

Le linee guida non sono, ovviamente, applicabili ai procedimenti in corso, eppure concedono un solido sostegno alla “ragionevole ritrosia” nei confronti del Parco Fotovoltaico in Contrada Iavorra.

Commenti 

 
#3 meno male 2011-01-03 16:31
ottimo!
Segnala all'amministratore
 
 
#2 falchi&colombe 2011-01-03 14:37
Un Bravo ai politici regionali...... ma con un grande disappunto potevano aspettare qualche altro mese ad emettere il provvedimento. Tanto il terriotrio di conversano e di molti altri comuni della regione è stato fin troppo devastato proprio in ossequio alle limitazioni imposte. Conversano e la sua amministrazione guida la classifica .... infatti a Conversano sono state autorizzati quasi tutti gli impianti in dispregio alle raccomandazioni e norme emanate dalla Regione. Ora che succederà... siano sicuri nessuno paga per le proprie responsabilità tanto ...chi vivrà vedrà. Amici politici a che serve stare in opposizione se poi si subisce il dik-tat di chi governa e non si reagisce...non siate come loro abbiate uno scatto di orgoglio e liberatevi da un giogo che sta soffocando la città..Sarete apprezzati sappiamo che qualcuno ha iniziato ad avere coraggio nel denunciare e prendere posizione sempre non lasciatelo solo ....
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Il pacione 2011-01-03 13:56
Speriamo!perché le FER vanno bene, anzi benissimo, senza però rovinare "il paesaggio".
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI