Martedì 16 Gennaio 2018
   
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FEDERALISMO: PIU' TASSE PER TUTTI

soldi

“È un pericolo che avevamo paventato ogni volta che si parlava di federalismo, ovvero che il decentramento altro non nascondesse che un modo per introdurre nuove tasse”.

Così Polidream Assoutenti riporta al centro della discussione gli effetti collaterali che una riforma federalista potrebbe portare per i consumatori.

Infatti, seconda l’associazione di categoria, “se l'ultimo documento approvato nelle Commissioni Parlamentari diventasse legge, Comuni, Province e Regioni potranno tornare a mettere mano alle aliquote dei tributi locali, alzando ovviamente le varie tasse, ovvero l'IRPEF, l'ICI, la TARSU o TIA, la TOSAP, l'IRAP, e chi più ne ha più ne metta”.

“L’ennesimo salasso per le tasche degli italiani”, consumato senza che ai tavoli di concertazione fossero invitate le associazioni dei consumatori, “chi rappresenta gli utenti, coloro che pagano ogni tipo di tassa e tributo”.

Da qui la netta posizione assunta da Polidream: rifiutare questo modello di federalismo fiscale e convocare una mobilitazione a livello nazionale per “cercare di non far passare una legge che metterebbe ancora più in ginocchio non solo i consumatori, ma tutta l'economia italiana!”

Commenti 

 
#2 In vino veritas 2011-01-30 19:30
va', va oppure và ?

e se a garantire la perequazione è un ministro che definisce porcata la legge elettorale di cui è primo firmatario ?
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#1 Veritas 2011-01-30 11:20
Ma prima di parlare perche' la Polidream Assoutenti non si va' a documentare ? Il Federalismo nelle sue premesse non vuole nessuna tassa anzi al contrario vuole responsabilizzare gli Enti come le Regioni, le Province e i Comuni dal punto di vista della "spesa" attraverso un controllo piu' efficace al cittadino e per fare in modo che il gettito fiscale rimanga nei territori dove si produce reddito. Questo sistema dovra' garantire con criteri perequativi le Regioni piu' deboli ma non ad "assisterli" concetto assai diveerso. Il Federalismo e' a livello parlamentare in una fase molto avanzata di studio e la commissione preposta sta dialogando con l'ANCI per mettere a punto l'entrata in vigore dei primi decreti attuativi che trattano i cosidetti "costi standard". Per fare un esempio, un palo di illuminazione costa a Conversano quanto a Napoli o a Torino ? Non lo sappiamo ! E se scoprissimo che il palo costasse piu' a Conversano che a Torino come la metteremmo ?
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