Lunedì 17 Dicembre 2018
   
Text Size

ACQUA, IL MECCANISMO INFERNALE DELLE FASCE

acqua

Ogni anno il prezzo dell'acqua che ritroviamo in bolletta sale vertiginosamente, e non sempre questi aumenti sono legittimi, dato che la legge obbliga i gestori del servizio idrico ad operare ritocchi di tariffa solo quando vi sono investimenti ingenti per il miglioramento delle infrastrutture. Investimenti e infrastrutture che, inutile dirlo, non si vedono”.

Polidream Assoutenti mette in guardia i consumatori sulla necessità di intervenire sulla modulazione tariffaria, che vede la suddivisione in fasce prefissate, di regola 5, indipendentemente dal nucleo familiare e dal numero degli utenti”.

“Per spiegare meglio il concetto, facciamo un esempio valido per l’Acquedotto Pugliese: oggi il consumatore, che sia single o che invece sia una famiglia di 4 persone, paga i primi 200 litri giornalieri consumati al prezzo di circa 1,20 euro al metro cubo. Ma è ovvio che una persona che vive da sola consuma meno di 200 litri al giorno, mentre una famiglia di 4-5 membri consuma circa 600 litri al giorno”.

Questo comporta che un single pur consumando meno di 200 litri al giorno è comunque sottoposto alla stessa tassazione e che i nuclei familiari, sforando la prima fascia, arrivano a pagare da 1.50 e 3 euro, a seconda che ricadano nella seconda, terza, quarta o quinta fascia.

“Come si vede – ammonisce Polidream – è un meccanismo infernale che premia chi consuma poco e punisce oltremodo chi consuma di più, ma senza tenere minimamente conto del numero dei consumatori presenti in quell'utenza”.

S’impone da parte delle aziende idriche una presa di coscienza della disparità, promuovendo nuove modalità contrattuali basate su una quota pro-capite: “Per esempio, si potrebbe stabilire che il consumo medio di una persona è di 100 litri al giorno, e conseguentemente attribuire 400 litri al giorno in prima fascia per le famiglie di 4 membri, e via dicendo”.

In conclusione, la richiesta da parte di Polidream, rivolta in primis all’Acquedotto Pugliese e a quello Lucano, di “avviare un tavolo di concertazione con le associazioni dei consumatori, al fine di rivedere il prezzo dell'acqua, collegando alle reali esigenze della famiglia e degli utenti”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI