Mercoledì 22 Agosto 2018
   
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ANCHE IN PUGLIA NASCE IL COMITATO ANTI-NUCLEARE

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È stata ufficializzata, lo scorso 28 febbraio, la costituzione in Puglia del Comitato referendario “Vota Sì per fermare il nucleare” alla presenza di Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Edoardo Zanchini, Responsabile Energia Legambiente e Roberto Zizzi, Commissione Energia WWF Puglia.

L’adesione al nuovo movimento è arrivata anche da Greenpeace, ARCI, AIAB, ACLI e Slow Food.

Si tratta di uno schieramento trasversale che ha come comune denominatore il coinvolgimento dei cittadini “nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare per incentivare, invece, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico”.

Inutile, rischioso e controproducente: queste le parole chiave del fronte anti-nucleare.

comitato_no_nucleare2Inutile poiché il Paese ha “una potenza elettrica installata di più di 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 57.000 megawatt”. Tra l’altro il nucleare imporrebbe all’Italia di approvvigionarsi di uranio, tecnologia e brevetti dall’estero; dunque, permarrebbe la nostra dipendenza energetica dagli altri Paesi. Rischioso: non si è ancora trovata una soluzione sui siti di stoccaggio delle scorie e financo i reattori di terza generazione EPR hanno dimostrato falle nella sicurezza del proprio ciclo produttivo. Controproducente dal punto di vista economico: investire nell’atomo comporterebbe attingere a fondi pubblici, il che equivale a sottrarre risorse per la ricerca nel campo delle fonti energetiche alternative e nell’aumentare le nostre bollette.

“Fare informazione sarà il primo obiettivo del Comitato – ha dichiarato Zanchiniperché la diffidenza nei confronti del nucleare è sfumata negli anni. Dobbiamo far capire che le alternative rispetto 1987 nello sviluppo energetico ci sono e sono rappresentate dalle fonti rinnovabili. Inoltre, ci impegneremo per accorpare il referendum al primo o al secondo turno delle amministrative per contrastare il Governo che, stabilendo un'altra data, vuole impedire il raggiungimento del quorum, come sta intralciando una corretta ed equa informazione”.

“Siamo certi – ha continuato Tarantini – che i cittadini pugliesi non si faranno influenzare dal fronte pro nucleare e andranno a votare sì al referendum abrogativo che fermerà il salto all’indietro che il Governo vorrebbe far compiere al Paese”.

È guerra aperta contro lo sviluppo sostenibile nonostante l'uranio estraibile si estinguerà entro il 2050 – ha concluso Zizzi. Secondo uno studio di Ecofys e WWF Internazionale si può raggiungere il 100% di energie rinnovabili fino alla metà del secolo usando le tecnologie attualmente disponibili”.

Le adesioni al Comitato “Vota Sì per fermare il nucleare” sono aperte a cittadini, associazioni e organizzazioni. Per informazioni e adesioni www.fermiamoilnucleare.it

Commenti 

 
#2 p.laricchiuta 2011-03-04 13:09
in Italia fortunatamente abbiamo già votato nell' immediatezza emozionale di Chernobyl; è legge e a difesa di tale legge&pronunciamento popolare dovremmomobilitarci.

per stuzzicare1pò la conoscenza...:

it.wikipedia.org/wiki/Felice_Ippolito

upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/ae/Produzione_storica_di_uranio.jpg
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#1 Sandro Veronesi 2011-03-04 08:42
Intanto questo governo del bunga-bunga fa altri danni: allo scopo di far fallire i referendum, non li mette insieme alle amministrative così che non solo ci becchiamo acqua privatizzata e centrali nucleari obsolete ma sprechiamo anche 300 milioni
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