Lunedì 23 Aprile 2018
   
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CONVERSANO NEL CUORE, 'OLTRE LA CHIUSURA'

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Il 21 marzo scorso si è svolto alle ore 20.30 presso la sede del movimento politico culturale “Conversano nel cuore”, in piazza XX Settembre, il secondo incontro-dibattito per approfondire il problema relativo ai rifiuti solidi urbani.

In particolare sono stati toccati i temi dell’Ordinanza commissariale di chiusura del terzo lotto della discarica e dell’avvio degli impianti complessi di produzione CDR siti in zona Martucci.

Alla serata hanno partecipato amministratori, cittadini, giornalisti ed esperti in materia, tra cui il relatore, prof. Franco Fanizzi, il Direttore del Servizio Politiche Ambientali, dott. Francesco Longo, il presidente del Consiglio Comunale Pasquale Gentile e il coordinatore del movimento Angelo Scisci.

Si è parlato del costo dei rifiuti prodotti dai nuovi impianti, dell’impatto ambientale e dei requisiti di tale impianto.

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Partiamo dal significato di CDR: si tratta del Combustibile Derivato dai Rifiuti, traduzione dell'acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel); è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe. Questo prodotto finito sarà una delle produzioni del nuovo impianto complesso che prenderà il posto, nel trattamento dei rifiuti, della discarica in contrata Martucci. Le ulteriori attività che si svolgeranno in questo impianto sono la selezione del materiale differenziato e discarica di servizio soccorso.

 

Inoltre, dal dibattito è emerso che i tempi per rendere l’impianto complesso effettivamente efficiente sotto ogni punto di vista saranno abbastanza lunghi. Le strade da percorrere saranno due: recuperare energia dai rifiuti bruciandoli o trasformandoli in biogas. Ma prima di tutto bisogna implementare la raccolta differenziata.

Secondo Gentile, nei prossimi tempi si prevede un aumento drastico della TARSU (Tassa sui rifiuti solidi urbani) in quanto il costo dello smaltimento rifiuti aumenterà di circa tre volte: da 50 a 130 euro la tonnellata. Bisognerebbe lavorare benissimo sulla differenziata, eliminare l’umido a monte della catena dei rifiuti per evitare questo macigno fiscale sulla città. Tuttavia, senza umido non si otterrebbe CDR ma eco balle da raccogliere in discarica. Il rischio è che venga aperto un terzo lotto della discarica per depositarle.

È importante comunque investire su questo nuovo impianto, moderno e sicuro dal punto di vista ambientale e tecnologico. Questo è lo scotto che porta ad un maggiore costo. Non ci sono infiltrazioni nel sottosuolo e non ci sono liberazioni di gas e cattivi odori, grazie ad un impianto di biofiltrazione che assicura il rispetto dell’ambiente circostante. L’unico problema è il traffico di automezzi che vanno e vengono dal luogo di raccolta.

Nel frattempo il movimento ‘Conversano nel Cuore’ sta approfittando di questa serie di incontri per farsi conoscere ancora di più sul territorio, per formare persone competenti che possano proporsi alle prossime comunali e guardare al futuro della città con solide basi di conoscenza nelle materie che più interessano l’apparato amministrativo.

Nei prossimi incontri si parlerà di sanità, di PUG e di molti argomenti inerenti le problematiche sociali.

Commenti 

 
#2 senza rancore 2011-03-26 23:00
mike ma che dici!! adesso lorsignori sono diventati d'un colpo gli specialisti du rmmet, non lo sapevi???
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#1 Mike 2011-03-26 21:01
Le "ecoballe" NON sono il CDR ! Questo, se prodotto a norma, può essere sotto forma di "fluff" se viene bruciato in loco ovvero "pellet" se dev'essere trasferito ad un termovalorizzatore lontano. Quindi, lorsignori fanno intendere che la frazione secca ( e non il CDR ) verrebbe confezionata in ecoballe ( come in campania ) e messe da parte in attesa di tempi migliori o per restare definitivamente stoccate nella nuova discarica. Chiarite, per favore....
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