Martedì 24 Aprile 2018
   
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INFORMAZIONE-FORMAZIONE SUI D.S.A.

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Venerdì 1 aprile 2011 nella sala insegnanti dell’edificio scolastico “G. Falcone” di Conversano si è tenuto un incontro di informazione-formazione destinato a tutti i docenti della Scuola Primaria sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

L’incontro, tenuto gratuitamente dalle dottoresse Antonia Locorotondo e Rita Magistà di Conversano, psicologhe dello Sviluppo specializzate in tale tematica, si colloca, con un lieve anticipo, nell’ambito della “Settimana del benessere psicologico” promossa dall’Ordine degli Psicologi di Puglia che si terrà dal 4 al 10 aprile 2011.

Il Disturbo Specifico dell’Apprendimento si presenta negli alunni che soffrono di uno o più tra i seguenti problemi: la dislessia, cioè difficoltà nella lettura, che appare stentata e lenta; la disgrafia, cioè la scrittura con tratti di difficile decifrazione se non proprio illeggibili; la disortografia, cioè la scrittura con errori ricorrenti dati da scambi di lettere simili nella forma o nel suono; la discalculia, cioè dal disturbo nell’apprendimento dei processi matematici.

Questo disturbo dell’apprendimento, che può presentarsi in forma singola e più spesso in forma combinata, viene attribuito dai genitori e dai docenti a scarso impegno e volontà dell’alunno. L’errore di valutazione è indotto dal fatto che gli alunni che presentano questo problema non hanno un quoziente di intelligenza più basso degli altri, pertanto risultano adeguati in tutti gli altri settori di azione. In realtà il disturbo è dovuto ad una difficoltà reale di riconoscere le lettere e i numeri e alla incapacità di rendere meccanici i processi di lettura scrittura e calcolo.

Ai genitori e agli insegnanti spetta il compito di riconoscere i segnali che indicano la presenza del problema, di sottoporre gli alunni ai test che sono in grado di rilevare la presenza del DSA e di far seguire loro lo specifico percorso di recupero nel caso il disturbo sia accertato.

Fino a poco tempo fa, questo problema non era considerato forse perché non era stato identificato dagli specialisti dell’apprendimento. L’unico riferimento era dato dalle note ministeriali del 2004 e del 2005 che indicavano le misure dispensative e compensative che la scuola era tenuta ad utilizzare. Ora esiste anche la legge n. 170 del 10 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” che rappresenta un primo passo per affrontare ed offrire agli alunni che ne sono affetti – che raggiungono il 4% della popolazione scolastica – una prospettiva di aiuto e di sviluppo accettabile e rispettosa dei bisogni di chi ne è affetto.

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