Mercoledì 22 Agosto 2018
   
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NUCLEARE: IL NO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

nucleare

Nonostante la catastrofe giapponese lasciasse presagire che il governo italiano avrebbe messo definitivamente una pietra sopra la questione delle centrali nucleari in Italia, non si fa altro che tranquillizzare la popolazione e promuovere questa energia come sicura e pulita. A pochi giorni dalla moratoria che fa slittare di un anno eventuali decisioni sulla costruzione di centrali sparse per il territorio italiano, si mobilitano ambientalisti e comuni cittadini. A tal proposito abbiamo intervistato Iuri Accardo, componente del Comitato Regionale di Rifondazione Comunista.

Ora che si è riaperta la questione del nucleare ritiene necessario un nuovo referendum?

“Il referendum del 1987 ha già dato una risposta definitiva sul nucleare, ma risulta indispensabile riconsultare gli italiani, prima di iniziare qualsiasi attività. I rischi sono elevatissimi, dall’inquinamento delle centrali allo stoccaggio di scorie, senza dimenticare la sismicità elevata dell’Italia. In Nevada è stato bloccato il progetto di un super bunker dove riporre le scorie, perché lo si è ritenuto pericoloso per la salute dell’uomo e dell’ambiente, in quanto il plutonio perde la sua radioattività dopo 240mila anni. Dietro la questione nucleare ci sono in realtà risvolti militari: è estremamente contraddittorio da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica promuovere la costruzione di centrali e, allo stesso tempo, lottare per il disarmo nucleare delle nazioni”.

Occorrono cinquanta anni perché una centrale nucleare sia effettivamente produttiva. È davvero conveniente questa energia, dal punto di vista ambientale ed economico?

“La costruzione e la produzione di energia atomica non è affatto conveniente, neppure da parte delle assicurazioni che non assicurerebbero mai il territorio circostante una centrale. Cernobyl, per una compagnia assicurativa, costerebbe 358 miliardi di euro. Nessuna compagnia si metterebbe così a rischio. Può essere la più efficiente centrale del mondo ma le catastrofi naturali non possono essere previste.  È solo un business. Se s’investisse sulle energie rinnovabili, si risparmierebbe tantissimo e limitando l’inquinamento”.

Il governo ha recentemente bloccato l’erogazione di sovvenzionamenti per la costruzione di pannelli solari. Lei cosa pensa di questa forma di energia alternativa?

“È una straordinaria risorsa. Sarebbe auspicabile che i nuovi edifici fossero obbligati a dotarsi di pannelli solari, ma non condivido i mega impianti che deturpano il paesaggio. L’auspicio è che si renda più efficiente e consapevole il nostro consumo, eliminando comportamenti individuali e di gestione errati, così come si dovrebbe fare per l’acqua per ridurre gli sprechi”.

Rifondazione Comunista cosa pensa della questione nucleare?

“Rifondazione Comunista dice no al nucleare e sì al referendum per un consulto del popolo italiano, proponendo di accorparlo alle elezioni amministrative. Il denaro risparmiato, su proposta di Greenpeace, sarebbe destinato alla cultura, fortemente penalizzata dalla manovra finanziaria”.

Commenti 

 
#3 rossocomunista 2011-04-09 12:18
@ il paciaro:
con tutto rispetto, chi ci sguazza non è certamente chi è uscito dal Parlamento(le cause non indago quì)nelle ultime elezioni politiche. i "temi" che rilevi tu sono così cari all' ATTUALE governo in carica che la domanda, così come la capacità di legiferare, spetta a loro. votiamo sì!
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#2 il paciaro 2011-04-07 17:25
cosa pensa dei finanziamenti ai partiti, della responsabilità dei giudici e via discorrendo, visto che gli italiani si sono già espressi contro? Perchè ci sguazzano tutti, anche loro?
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#1 gioggio ziotta 2011-04-07 01:05
http://violapost.wordpress.com/2011/04/06/migliaia-di-adesioni-e-iniziative-in-cinquanta-citta-parte-il-tam-tam-per-il-si-referendum-day/

per esempio...
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