Domenica 19 Agosto 2018
   
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CANAPUGLIA: LA PRESENTAZIONE UFFICIALE

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Presentazione ufficiale in una piazza Battisti raramente così affollata, per il progetto, che ha vinto Principi Attivi, CanaPuglia. Pensato e progettato da Claudio Natile e Carmine Campaniello con l’obiettivo di integrare la coltivazione della Canapa in Puglia, promuovere una cultura eco-sostenibile e sensibilizzare il mondo agricolo sui diversi utilizzi di questa coltura. In piazza stand informativi, degustazione di prodotti preparati con farina di canapa, distribuzione di brochure e tanti, tanti ragazzi. Il tema incuriosisce, affascina e a volte lascia perplessi. Ma come ha spiegato uno degli ideatori del progetto “i mille usi della canapa vanno dai tessuti, alle corde e alle vele dell’Amerigo Vespucci, dalla carta alle tele di Rembrandt e Van Gogh”.

Presente anche il Sindaco, Giuseppe Lovascio, che ha aperto la presentazione affermando: “Crediamo nella fantasia e nella creatività di questi giovani. Si tratta di un progetto interessante, di una piantagione molto presenta in Italia fino a qualche decennio fa. Una coltura sana, per la quale è opportuno ripensare al suo utilizzo nel migliore dei modi. Il mio è, a questi ragazzi, un augurio di grande successo”.

Enormi le potenzialità di questa piantagione, soprattutto in termini ecologici, essendo sostenibile e altamente versatile. Moltissimi i prodotti realizzabili: abiti, oli alimentari dall’elevato potere nutrizionale, farine (prive di glutine), materiali per l’edilizia, cosmetici e tanto altro ancora. E chi associa banalmente la Canapa alle droghe leggere non conosce la grande chance che questa può offrire all’agricoltura. Il cuore del progetto CanaPuglia è proprio questo. Attraverso la coltivazione della canapa, infatti, è possibile migliorare la qualità e la rendita del terreno, fornendo materie biodegradabili, che sostituirebbero quelle di origine fossile.

Questa coltura ha il merito di raggiungere con le radici, profondità notevoli, dove preleva nutrienti che vengono in parte restituiti allo strato superficiale, prevenendo la desertificazione; inoltre la canapa possiede proprietà battericida e insetticida, trattiene rilevanti quantità di azoto, impedisce il percolamento del terreno. Una tradizione secolare, che ha visto protagonista questa coltura nella carta della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti e che solo nel Medioevo trova importante diffusione nella Pianura Padana.

Commenti 

 
#4 JhonnyDG 2011-05-23 16:01
ma legalizzeranno la coltivazione della canapa o potranno coltivarla solo alcuni coltivatori designati??
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#3 Tony 2011-04-27 15:46
Grazie delle assicurazioni. Il fatto è che mentre il progetto veniva presentato, si rendeva noto in un convegno un "piano" per la realizzazione, nella regione, di un bel numero di centrali a biomassa per la produzione di elettricità da scarti agricoli. Ad ogni modo credo che il modo migliore per sgombrare il campo da ogni sospetto consista nella pubblicazione del piano industriale che dimostri la sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria dell'iniziativa. Cordialità.
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#2 Claudio Natile 2011-04-26 12:04
Ciao Tony, puoi stare tranquillo perchè l'obiettivo del progetto CanaPuglia non è bruciare la canapa ma render note le sue potenzialità, promuovere una "cultura sostenibile" e metter in moto un mercato sostenibile.
La canapa è un ottima biomassa ma è l'utilizzo più mediocre che se ne può fare.
I mass media scrivono ciò che attira più l'attenzione trascendendo la realtà...
Per qualsiasi info sono a disposizione.
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#1 Tony 2011-04-25 11:08
DOPO L’EOLICO ED IL FOTOVOLTAICO, LA CANAPA PER PRODURRE ENERGIA ?
Nella cronaca della provincia di Bari del 12 marzo, la “Gazzetta” dà notizia di questa iniziativa, finanziata dalla Regione Puglia, consistente nella coltivazione di canapa sativa al fine di produrre energia (in quel di Conversano?).
Dalla lettura dell’articolo sembra infatti di capire che, a parte altre utilità, si intenderebbe produrre un combustibile vegetale ( biodegradabile ) che sostituirebbe quelli di origine fossile per produrre calore e, conseguentemente, energia elettrica ( da fonti rinnovabili ) da vendere a tariffe agevolate.
Si pongono alcuni interrogativi: in quale impianto, esistente o di cui si è prevista la costruzione ( a Conversano ?) sarà bruciata o trattata la biomassa-canapa ? Se si tratta di un nuovo termovalorizzatore, brucerà solo canapa o altri materiali e/o rifiuti? E con quale impatto ambientale?
Credo che questi chiarimenti vadano fatti tempestivamente, come pure sarebbe interessante sapere se a qualunque imprenditore agricolo, che lo chieda, sarà consentita tout court la coltivazione di essenze vegetali da bruciare in una o più delle cosiddette centrali a biomasse per la produzione di energia elettrica e se e quante di queste centrali (e di che tipo) verranno costruite e dove.
Se così fosse, la nostra Regione potrebbe aspirare ad un terzo non invidiabile primato, quello dei “campi in fumo”, dopo quelli, disastrosi, dell’eolico e del fotovoltaico di rapina, che hanno ormai stravolto il nostro tipico paesaggio agricolo.
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