Martedì 16 Gennaio 2018
   
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COMITATO RIF: "... E LA RACCOLTA DIFFERENZIATA?"

riprendiamoci_il_futuro

Il Comitato Riprendiamoci il futuro contesta l’ordinanza del Commissario Delegato n. 100 del 26 aprile 2011 che affida la produzione di CDR (combustibile derivato da rifiuti) alla Progetto Ambiente Bacino Bari 5 (cioè Lombardi Ecologia, CISA e Gruppo Marcegaglia) ad una tariffa di 110,76 euro per tonnellata di rifiuti in entrata (al netto di IVA ed ecotassa) da portare nell’inceneritore di Massafra della Appia Energy (cioè CISA e Gruppo Marcegaglia).

Con una precedente ordinanza, l’impianto era stato affidato sempre alla Progetto Ambiente per un avvio “sperimentale” della produzione di CDR con lo sversamento dell’intera produzione nella discarica di servizio e soccorso al costo di 87,29 euro per tonnellata, cifra che non comprendeva i costi del trasporto e dell’incenerimento fuori dagli impianti.

A fronte di un aumento della tariffa di più di 20 euro nel giro di un mese, l’ordinanza non ha previsto ancora una volta la partenza del centro di prima lavorazione e stoccaggio dei materiali provenienti da raccolta differenziata.

Si continua, così, ad avvallare ad un prezzo esorbitante una politica troppo sbilanciata verso l’incenerimento e il recupero di energia, rispetto al recupero di materia, come prevedono invece l’attuale normativa italiana ed europea.

Inoltre denunciamo la grave e totale assenza di iniziativa e consapevolezza dei fatti della maggior parte dei

Comuni dell’ATO Bari 5, che, come si è sottolineato più volte, non hanno avviato la raccolta dell’umido e prestissimo dovranno far fronte all’enorme innalzamento della tariffa con l’aumento della TARSU.

Commenti 

 
#5 tre di mazda 2011-05-16 17:05
Rossi... Lovascio... Longo... [mod] solo tante chiacchiere; quei "poveretti" del RIF, ormai pochi, che credono ancora al gioco delle tre carte! [mod]
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#4 Mary 2011-05-16 15:04
Ecco un altro bell'esempio di spreco, della serie.. " E IO PAGO!".
L'operazione RIREFORSU ha distribuito agli ATO provinciali decine di milioni di € per l'acquisto e l'assegnazione ai comuni di mezzi, cassonetti, bidoni, compostiere e quant'altro necessario per attivare la raccolta differenziata dell'umido.
Ben sapendo che in tutta la provincia è attivo un solo impianto di trattamento dell'umido ( Tersan Puglia di Modugno ) che respinge la frazione umida con più del 3% di impurità ( cioè tutto l'umido da raccolta stradale ). Si è anche ignorato che il nuovo servizio doveva calarsi negli appalti in corso, con conseguenti problemi di adeguamento del canone. Conseguenza: mezzi, attrezzature, cassonetti ecc.. giacciono quasi tutti inutilizzati negli autoparchi comunali e degli appaltatori. Penosa la situazione del tanto decantato autocompostaggio: quante compostiere sono state acquistate? quante sono stata consegnate ai comuni ? quante sono state date in comodato e chi sorveglia il loro corretto funzionamento ? Ma la Corte dei Conti esiste ancora ?
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#3 gioggio ziotta 2011-05-16 12:29
Gianvito F. l'ATO BA/5 è un... 'morto di fatto' ...i Comuni non sono in grado di gestire la cosa pubblica come tu intendi e come sarebbe auspicabile. Bisogna commissariare l'ATO BA5 perchè questo equivale a commissariare (idealmente) sopratutto quei comuni INCAPACI di redigere un progetto integrato dei rifiuti.
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#2 Gianvito F. 2011-05-15 17:46
Ma perché al posto di fare mille appalti comune per comune, stanno distruggendo le ATO "piccole" che avrebbero potuto studiare degli appalti collettivi per le relative zone di competenza? Con un ATO per provincia si rischia di analizzare in maniera troppo approssimativa le esigenze di ogni area ristretta... e di non combinare nulla, come al solito.

Bisogna uniformare il servizio e la qualità del servizio. Non dev'essere solo Conversano a porsi degli obiettivi ambiziosi ed a cercare di realizzarli come, da quello che vedo, si sta facendo, ma tutti i ventuno comuni che sversa(va)no rifiuti in c.da Martucci!
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#1 Beppe S. 2011-05-15 12:13
Delle due l'una:
- o si fà la raccolta differenziata ( di qualità e monomateriale ) di carta, cartone, plastica, legno, tessili, ecc..
- oppure questi rifiuti combustibili servono per produrre CDR e bruciarlo, incassando anche gli incentivi per la produzione di energia elettrica.
RACCOLTA DIFFERENZIATA E CDR SONO INCOMPATIBILI !
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