Martedì 16 Gennaio 2018
   
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ASTA DELLE CILIEGIE: ECCO LE NUOVE REGOLE

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Con l’avvicinarsi della campagna cerasicola, l’Amministrazione Comunale, “al fine di migliorare le operazioni di contrattazione all’interno del mercato ortofrutticolo” ha approvato una delibera che disciplina le operazioni di contrattazione all’interno del mercato ortofrutticolo.

La prima regola è che tutti “gli operatori della contrattazione debbano ottenere un’apposita autorizzazione comunale – una sorta di tesserino –  per poter frequentare l’area del mercato, da esibire, su richiesta, al personale della Polizia Municipale”.

In secondo luogo, è sancito che lo sfrido (ossia il materiale di scarto) che si dovrà calcolare, in sede di pesatura sarà pari all’1,5% con arrotondamento al Kg per eccesso, tenendo conto che la cassetta comporta 2 Kg di tara.

Si passa, infine, a disciplinare i doveri di ognuna delle categorie interessate, sottolineando che l’inosservanza delle disposizioni porta a una sanzione che oscilla da 50 a 500 euro, unitamente alla sospensione temporanea da ogni attività di contrattazione. In caso di recidiva, si verrà esclusi dalle trattative per due giorni.

 

Il produttore dovrà:

-Rispettare i tempi di carenza per i trattamenti Fitosanitari, e autocertificarlo su richiesta dell’acquirente;

-Conferire le ciliege in cassette aerate di portata lorda pari a 25 Kg, garantendone l’omogeneità e l’integrità e precisandone la qualità con l’indicazione del nome commerciale della ciliegia;

-Liberare immediatamente l’area di contrattazione, a conclusione delle operazioni d’asta o in mancanza della stessa, Le partite non contrattate avranno priorità alla riapertura dell’asta per la medesima qualità;

-Consegnare obbligatoriamente, entro 15 minuti, la partita al magazzino della ditta aggiudicataria: in caso di controversia con quest’ultima, richiedere l’intervento della Polizia Municipale;

-Accertare che il prezzo del prodotto riportato sulla bolla sia lo stesso di quello concordato, perché accettata la bolla, il conferente è obbligato a conferire la merce contrattata al commerciante che ha rilasciato la bolla ed a dichiarare il nome del produttore.

 

L’operatore d’asta dovrà:

-Procedere alla contrattazione secondo l’ordine di arrivo dei produttori nell’area di mercato;

-Evitare qualsiasi contrattazione al di fuori dell’area di mercato;

-Evitare qualsiasi contrattazione prima di aver esaminato e verificato la merce; il prezzo una volta pattuito non potrà essere modificato, se non in magazzino, se il prodotto è palesemente non conforme a quello offerto;

-Rimettersi al giudizio, del personale di Polizia Municipale presente nell’area di mercato per eventuali controversie relative allo svolgimento dell’attività;

-Indicare sulla ricevuta d’impegno all’acquisto, il nome del produttore ed il numero delle cassette di prodotto contrattato.

 

Il commerciante:

-Non potrà rifiutare la merce già contrattata e accompagnata dalla bolla d’asta;

-Sarà abilitato ad interloquire con il produttore solo se in possesso della predetta autorizzazione.

Commenti 

 
#5 Angelo Lorusso 2011-05-23 21:09
Per non parlare dei pisellini findus
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#4 Gianvito F. 2011-05-23 09:58
Intanto a Milano, nei giganteschi Esselunga, arrivano ciliegie marchiate "Rutigliano". E questo è quello che conta a livello di immagine ed appetibilità del nostro marchio (che non esiste, perché i nostri imprenditori pensano a rubarsi pezzettini vicendevolmente piuttosto che diventare seriamente rilevanti a livello nazionale)...
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#3 Angelo Lorusso 2011-05-22 16:12
Il commercio non funziona con le unificazioni.

E poi come fai a rendere le differenze sul livello di maturazione, sulla caratura, sulla qualità del frutto..
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#2 nnmale 2011-05-19 23:12
ottima osservazione e valida proposta quella del tabellone, ma mi sa che l'area mercatale è di proprietà privata con concessione pubblica solo per le operazioni di contrattazione.
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#1 solo se 2011-05-19 14:39
La cosa più importante, dimenticata per errore, è la mancanza di un tabellone luminoso che indica in diretta i prezzi dei mercati. Non si è infatti mai visto, in nessun tipo di acquisto, quello che succede per le ciliege. Se vai ad acquistare qualsiasi prodotto, chi lo vende fa il prezzo e lo pesa. Per le ciliege succede il contrario. Sono "fessi" i produttori o è più forte "l'associazione a ...comprare"?
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