Giovedì 18 Ottobre 2018
   
Text Size

COMITATO “ACQUA BENE COMUNE”: NESSUNA BARRICATA

AcquaBeneComune

Si è svolta sabato 25 giugno l’Assemblea regionale del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”.

Dopo un excursus che ha illustrato il contenuto della nuova legge regionale sulla ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, sono seguite le relazioni dei referenti dei comitati provinciali nei quali si biasimano modalità e tempi di approvazione della legge nonché i toni e gli argomenti – spesso non lusinghieri – utilizzati dall’Assessore alle Opere pubbliche Fabiano Amati (PD).

La legge che non convince – Ricordiamo che i punti deboli della nuova Legge Regionale sono grossomodo tre. Il primo riguarda  l'aver legato il "minimo vitale" (il quantitativo di acqua erogata gratuitamente) all'avanzo di gestione. Semplificando, se l'AQP dovesse avere un'annata fortunata e ottenere degli utili, il 18% degli stessi verrà reinvestito in questo "fondo sociale". Il limite di questo emendamento, a detta del Comitato, è ravvisabile non solo nell'errore di legare un diritto dei cittadini alla congiuntura economica (niente utili, niente minimo vitale) ma anche alla contraddizione giuridica: se sei un ente pubblico non puoi conseguire utili ma solo auspicare il pareggio di bilancio.

Il secondo punto è l'esclusione dei consorzi pubblici dalla possibilità di partecipare alle gare per la gestione dei servizi secondari. Tale spazio viene riservato alle sole società miste, il che suonerebbe come una liberalizzazione che "entra dalla finestra" dopo che la privatizzazione è "uscita dalla porta".

Infine, la questione dell'Amministratore unico che, nominato direttamente dal Governatore, sostituisce il meccanismo del Consiglio di Amministrazione in cui entravano i tre sindaci dei bacini maggiori, una rppresentanza dei Comuni e vari portatori d'interesse.

 

Niente barricateLo spazio al dialogo con le istituzioni e i partiti resta la linea principe del Comitato. La speranza è di intercettare una costruttiva volontà politica per apportare congiuntamente le dovute modifiche al testo di legge e, in questo modo, rispettare il giudizio espresso dal referendum. Nel frattempo continuerà la campagna di ascolto e informazione dei cittadini attraverso volantinaggio e la presenza capillare di banchetti divulgativi.

 

Il confronto con i partiti – SEL Andria non ci sta e, con un comunicato, prende le distanze dall’articolato licenziato dalla Giunta regionale, confermando il proprio sostegno all’azione del Comitato. Tanto è bastato per motivare il Comitato a chiedere a tutti i partiti che l’hanno affiancato durante la campagna referendaria (SEL, PD e IDV) di prendere una posizione chiara e di aprire la discussione sulla materia all’interno dei propri circoli. Altro tentativo interlocutorio si attuerà con le amministrazioni locali, promuovendo un’iniziativa monotematica.

 

Assemblea nazionale – Nell’occasione si è anche steso un canovaccio del programma – ancora in via di definizione – dei lavori dell’Assemblea Nazionale, prevista per sabato 2 e domenica 3 luglio. Tra le ipotesi più accreditate quella di dedicare il pomeriggio del sabato a un focus sulla questione italiana e la mattina della domenica agli aspetti territoriali. Certa la creazione di gruppi di lavoro e seminari, che si confronteranno anche sul tema della qualità dell’acqua.

 

La ‘versione Amati’ “Siamo nel 109esimo compleanno di Aqp e oggi si compie un fatto storico – ha dichiarato l’assessore Amati dalle pagine di Press Regione Puglia – la totalità del pacchetto azionario di Aqp è un fatto davvero emozionante che si incrocia con un bilancio che ha prodotto quasi 37 milioni di euro di utile. Questo non era mai accaduto. E questo è un elemento importante considerando anche che oggi l’acqua arriva ovunque, la rete idrica si amplia e si potenzia il sistema di depurazione e sanificazione”.

“Altro dato importante – ha continuato Amati – riguarda l’acquisizione della quota del 13% della Regione Basilicata con le riserve straordinarie di Aqp. Su questa vicenda abbiamo avuto qualche polemica perché si è detto che abbiamo tolto i soldi al Trasporto pubblico locale per acquisire le quote Aqp. Bene, oggi con un emendamento alla legge di assestamento saranno restituiti al trasporto pubblico locale i 12 milioni e 200mila euro che sono serviti per l'acquisizione della quota dell'Acquedotto pugliese detenuto dalla Regione Basilicata. In realtà – ha concluso Amati – è stata una grande operazione di ingegneria finanziaria”.

Commenti 

 
#1 ETTOR 2011-06-29 19:58
37 milioni di utile, i cittadini buttati a mare ed il Grande Puffo nominato direttamente da Niki. Cosa c'è di più diverso?
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI