Mercoledì 17 Gennaio 2018
   
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BOSCO LAMAMMOLILLA: UNA BOMBA AD OROLOGERIA

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Ogni anno è la stessa storia. Non bastano le esperienze vissute in anni precedenti…no…c’è per forza bisogno che la tragedia si ripeta imperterrita, nonostante la normativa in materia sia ben chiara.

L’Ordinanza Sindacale del Comune di Monopoli per la prevenzione degli incendi boschivi n. 198/2011, emessa in data 29-03-11 sulla base del D.P.G.R. 13-04-11  n.424, all’articolo 1 cita testualmente: <<dal 15 giugno al 15 settembre 2011 è dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate o arborate della Regione Puglia>> e ordina altresì che: <<i proprietari e conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, terreni e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze incolti, a riposo e/o abbandonati devono eseguire entro il 15 giugno 2011, le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, mediante pulizia dei suddetti siti, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpaglie, residui di vegetazione e ogni altro materiale infiammabile>>.

Con il presente comunicato desideriamo denunciare una situazione di grave pericolosità che riguarda il Bosco Lamammolilla, una formazione a querceto e macchia mediterranea di circa 14 ha posta nell’omonima contrada. In particolare, tra la SP 129 “Bivio Tagliamento-Antonelli” e il bosco,  dopo aver superato una schiera di villette, si arriva ad un appezzamento di terreno che separa il bosco dalle suddette villette. Tale terreno, un tempo coltivato a seminativo, versa ormai da anni in uno stato di completo abbandono, con le erbe annuali, che in giugno, dopo aver completato il loro ciclo vitale, si disseccano trasformando l’appezzamento in una bomba ad orologeria pronta ad esplodere al primo innesco, facilitando la propagazione dell’incendio all’adiacente area boscata.

Rammentiamo che il bosco in questione confina da tutti i lati con appezzamenti di terreno coltivati e numerosissime abitazioni, che in molti casi si trovano a pochi metri dallo stesso.  In questa situazione non è difficile immaginare quali sarebbero le conseguenze, non solo per un biotopo di estremo interesse naturalistico come il Bosco Lamammolilla, ma anche per l’incolumità pubblica, qualora si sviluppasse in zona un incendio, il quale facilmente assumerebbe il carattere di incendio di interfaccia, ossia una delle tipologie incendiarie più pericolosa che esista.

Questa ipotesi ci appare tutt’altro che remota anche considerando il fatto che in zona, gli episodi incendiari non sono di certo infrequenti (basti pensare alla macchia mediterranea della salita di Tormento, situata a poche centinaia di metri dal sito in questione e puntualmente incendiata ogni anno). Chiudiamo questa comunicazione esprimendo fin d’ora i nostri dubbi sul fatto che la questione possa celermente risolversi. Già lo scorso anno infatti, tale situazione era stata denunciata alle autorità competenti (cosa che sarà fatta anche quest’anno), ma nulla accadde. Cos’altro bisogna fare per farsi ascoltare?

In ogni caso e nonostante tutto, i volontari della scrivente associazione dal 1° luglio al 15 settembre sono impegnati in un progetto di monitoraggio territoriale per la prevenzione degli incendi boschivi finanziato dal WWF Italia sez. Puglia nelle aree a maggior rischio dei comuni di Monopoli e Conversano.

 

Associazione WWF Conversano

 

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