Lunedì 20 Agosto 2018
   
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COSTRETTI A PRODURRE 470 TONNELLATE DI RIFIUTI

riprendiamoci_il_futuro

Il Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia, Nichi Vendola, sta per firmare il contratto per la gestione ordinaria dell’impianto complesso che produce Combustibile Derivato da Rifiuti (CDR) in contrada Martucci.

Purtroppo, il contratto conterrà, ancora una volta, la clausola che OBBLIGA i comuni del Bacino Bari 5 a conferire 470 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati per i prossimi 15 anni.

Questa clausola è una iattura, in quanto indica una quantità di rifiuti pari all’attuale produzione giornaliera di rifiuti indifferenziati dei 21 comuni dell’ATO Bari 5 (fermi ancora, purtroppo, sotto il 20% di raccolta differenziata) e mortifica la prevenzione della produzione di rifiuti e il recupero di materia dai rifiuti, principi cardine della legislazione europea e nazionale.

Se gli ATO e/o i Comuni aumentassero la raccolta differenziata i cittadini pagherebbero meno tasse (TARSU) e la qualità dell’ambiente migliorerebbe: recuperare i rifiuti costa meno che bruciarli e, soprattutto, non inquina. Il contratto che si appresta a firmare Vendola contiene garanzie solo per una parte: il gruppo d’imprese Lombardi Ecologia e CO.GE.AM..

Firmando il contratto, Vendola si assume anche la responsabilità delle conseguenze culturali, sociali, ambientali, politiche ed economiche di tale scelta scellerata. E come se non bastasse, non è stato ancora attivato il centro per la raccolta differenziata, realizzato da oltre 10 anni in contrada Martucci, che potrebbe contribuire a rendere più efficace la raccolta differenziata.

Il Comitato esprime il proprio sdegno, poiché nonostante le reiterate e chiare segnalazioni più volte fatte pervenire agli organismi politici e amministrativi della Regione, nulla è stato fatto per evitare di arrivare a questo punto.

Comitato Riprendiamoci il Futuro

Commenti 

 
#3 Tony 2011-08-04 14:40
Nell'archivio web di questo giornale è ancora presente l'intervista rilasciata dal sig. Albanese ( socio di Cogeam ) secondo cui ad una diminuzione dei rifiuti per effetto della differenziata, i gestori dell'impianto avrebbero risposto con l'aumento delle tariffe, perchè loro non avrebbero fatto beneficenza a chicchessia ! Poichè le clausole contrattuali sono state ideate dal Commissario Delegato sig. Vendola, si evince chiaramente il gioco di sponda a favore del privato e la continua farsa ( con relativo spreco di danaro pubblico ) di chi a parole vuole la raccolta differenziata ma, nei fatti, si augura che ciò non avvenga. Del resto, è fin troppo evidente che la produzione del CDR (cui è finalizzato il piano regionale) contrasta con il recupero di carta, cartone, plastiche, ecc..Ma non è finita! Portato a termine l'affaire rifiuti e devastato il paesaggio regionale con campi fotovoltaici e torri eoliche, adesso è in dirittura d'arrivo il San Raffaele di Taranto con la benedizione del fallito don Verzè e degli affaristi che gli fanno capo.Forza RIF !
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#2 Aldo V. 2011-08-04 09:47
Ma la tragicomica farsa è che pagheremo per la differenziata la stessa somma che pagheremo per il tal-quale, anticipando di fatto, attuando la differenziata, il lavoro che spetterebbe fare a Lombardi. Che grossa presa per i fondelli. L'ATO tace.
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#1 Evaristo 2011-08-03 14:00
E poi chiamiamo la scienza italiana a formulare piani per la differenziata. A spreco si somma spreco. Forse è meglio che qualcuno torni a casa.
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