Domenica 21 Ottobre 2018
   
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RIFIUTI, IN ARRIVO STANGATE PER I COMUNI NON VIRTUOSI

discarica-rifiuti

A distanza di qualche giorno, torniamo a parlare della questione rifiuti e dello strano comportamento del Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti, nonché Governatore della nostra Regione, Nichi Vendola, che si appresta a sottoscrivere il contratto quindicinale con il consorzio Cogeam per la gestione dell’impianto complesso di Contrada Martucci a Conversano, prospettando la nefasta scelta di far produrre in modo obbligatorio a tutti i comuni dell’Ato Bari 5 420 t/g di rifiuti, dichiarando la morte della raccolta differenziata che diventerebbe inutile e economicamente dannosa per le casse degli enti comunali.

Ieri è stato scritto un nuovo capitolo di questa che ormai sembra una commedia che ogni giorno ci presenta delle inaspettate novità, che vanno a scontrarsi con le dichiarazioni e gli intenti proposti nei mesi precedenti, creando caos e confusione sia fra gli amministratori che fra i cittadini, che non capiscono più quale sia la scelta che il Consiglio regionale vuole adottare nei prossimi anni.

La Novità: Stangata in arrivo per i comuni meno virtuosi

Per i comuni pugliesi che sono e continueranno ad essere indietro con la percentuale di rifiuti separati dai propri cittadini, dal 1 gennaio 2013 scatteranno più tasse. Questo è quanto emerso dalle dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente Nichi Vendola e dagli assessori Michele Pelillo al Bilancio e Lorenzo Nicasto alla Qualità dell’Ambiente.

Insomma, i comuni avranno un anno e 3 mesi per adeguarsi a questo nuovo sistema, evitate di avere altre stangate e recuperare i 4 anni in cui non è stato fatto praticamente nulla. Questa proposta di legge passa ora in Consiglio regionale per essere discussa in commissione e poi portata in aula, per la votazione finale ed eventuale modifiche da apportare al decreto.

I nuovi Parametri di Calcolo

Dal 1 gennaio 2012 la nuova aliquota per lo sversamento dei rifiuti in discarica passa dall’attuale 0,0150 € a kg ( per i rifiuti solidi urbani indifferenziati ) a 0,02582 € per kg, il rincaro massimo possibile.

Quattro gli indicatori di efficienza previsti dal disegno di legge :

-          L’adeguamento dei contratti di servizio  che non raggiungono le percentuali previste di raccolta differenziata.

-          L’elevata qualità della frazione organica raccolta.

-          L’elevata qualità della raccolta degli imballaggi

-          L’elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta differenziata.

Inoltre i comuni che non raggiungono il 30 % di raccolta differenziata pagheranno il massimo aumento dell’eco tassa ( 25,82 € a tonnellata); chi si assesterà fra il 30 e il 40 % con un solo indicatore di qualità pagherà 22,59 € a tonnellata; chi rispetterà due indicatori pagherà 19,77 €. A quota superiore al 40 % di differenziata, l’aliquota scende a 11,62 € a tonnellata. Inoltre con tre indicatori di qualità e la raccolta differenziata l’aliquota diventa di sole 5, 8 €, se poi un comune è talmente virtuoso da raggiungere la quota del 60 % con tutti i 4 parametri di qualità a posto, pagherà solo 2,9 € a tonnellata, praticamente il comune e cittadini non hanno alcun aumento del costo di raccolta della RSU.

Con questo sistema “si crea un fondo che premia i comuni virtuosi e colpisce i comuni non in regola con la normativa – ha precisato l’assessore Nicastro – Si prevede che scatterà il commissariamento per i Bacini Ato pugliesi che presentino criticità nella gestione della differenziata, ad oggi ferma a poco più del 20% in tutta la Regione. Infatti, in tutta la regione solo un terzo dei 250 comuni ha presentato progetti per la raccolta differenziata spinta. Con questo provvedimento ci mettiamo al riparo dai rilievi della Corte dei Conti sulla tariffa troppo bassa per i comuni non virtuosi”.

Per l’assessore al Bilancio della Regione Puglia, Michele Pelillo, è terminato il momento delle trattative e dei buoni propositi; ora è giunto il momento di agire senza se e senza ma: “La Regione spinge per la raccolta differenziata e i cambi di passo, oggi per ottenerli si passa alla leva fiscale. Dopo aver messo a disposizione ingenti risorse che non sono state utilizzate o utilizzate in malo modo, ora con la leva fiscale: si premieranno i comuni virtuosi e si tasseranno i comuni meno efficienti e meno attivi”. Per cui, conviene far partire la differenziata in modo rigoroso per l’azzeramento dell’ecotassa e di conseguenza anche della Tarsu.

Commenti 

 
#2 Beppe 66 2011-09-18 09:52
Dall'articolo si evince il pressapochismo dei dilettanti che ci governano. Non è la prima volta che si minacciano sanzioni con "grida" di manzoniana memoria! E non sarà l'ultima volta che funzionari compiacenti stileranno graduatorie false di comuni virtuosi contabilizzando anche le pietre tra la differenziata, prendendo per oro colato le comunicazioni. Ma, entrando nel merito dei 4 indicatori di efficienza, si osserva che:
1) Intimare ai comuni di "adeguare" i contratti di servizio, significa spingerli alle trattative private con i gestori aumentando i costi dei servizi;
2) Verificare la qualità della frazione organica raccolta è un non senso perchè non esistono impianti di compostaggio pubblici o a norma, nè esiste un protocollo di produzione ed impiego del compost prodotto esclusivamente dai RSU;
3) La verifica della qualità della raccolta degli imballaggi è un modo indiretto di vietare le raccolte cosiddette multimateriali, con ulteriori costi a carico dei comuni. Comunque le quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato dovranno essere ridotte delle quantità di scarti prodotti nel corso delle operazioni di selezione !
4) L'ultimo parametro che contribuisce a formare il giudizio di comune virtuoso è " L'elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della R.D." parole vuote che consentiranno di esprimere giudizi di parte sulla scorta di dichiarazioni scarsamente verificabili.
In conclusione, la nomenclatura tenta, ancora una volta, di farsi passare come paladina delle raccolte differenziate. Dopo aver elargito a pioggia centinaia di milioni di €, spesi in consulenze, progettazioni ed attrezzature per lo più abbandonate, ora si minacciano sanzioni ben sapendo che i comuni avranno gioco facile per giustificare il mancato raggiungimento dei risultati di recupero.Malgrado cerchino di farsi passare per fautori delle raccolte differenziate, non si rendono ancora conto che i più si stanno accorgendo del raggiro consumato alle loro spalle. Il vero interesse di questi signori consiste, per patti suggellati con la lobby di settore, nel trasformare i rifiuti urbani in combustibile e bruciarlo nei termovalorizzatori ( privati ) per produrre energia elettrica a tariffa agevolata. Chi "tifa" per il CDR non può ,allo stesso tempo, essere fautore delle differenziate! Cari signori, la carta, la plastica, ecc.. o si recuperano, o si bruciano! E voi avete già sottoscritto la seconda soluzione....Vergogna!
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#1 buona fortuna 2011-09-16 16:16
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=108265
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