Sabato 21 Aprile 2018
   
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CARATTERI MOBILI, LA SECONDA GIORNATA

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La seconda giornata di Caratteri Mobili è iniziata con una nuova proiezione: “Marloboro City” di Valentina Pedicini, cui è seguito nel pomeriggio il documentario della reporter Mastrogiovanni, “Fortress Europe - Voglia di muro”.

Dopo la presentazione del volume “La città del sesso” di Leo Palmisano, il resto della giornata si è concentrato sul Mediterraneo, epicentro dei mutamenti geopolitici ed economici, dettati dalle agende estere delle ‘superpotenze occidentali’ e dalle strategie economiche il cui controcanto – o naturale evoluzione – è stata la ‘primavera araba’.

Valentina Pedicini, “My Marlboro City”

Ancora un capolavoro di sceneggiature e vissuti in scena sabato mattina 17 settembre alle ore 10.00 presso l’Auditorium San Giuseppe a Conversano. Il documentario della giovane regista pugliese Valentina Pedicini è una testimonianza autobiografica di una Brindisi tristemente ribattezzata “Marlboro City” per l’appellativo di roccaforte del contrabbando di sigarette che anni fa le era stato attribuito. Gli occhi e le storie di 4 generazioni, nelle persone fisiche dei protagonisti, Rino, Nanda, Salvatore e Andrea, raccontano e rivivono sensazioni, profumi, odori, stati d’animo, speranze e prospettive di vita legate ad un fenomeno stroncato dalla fatidica operazione “Primavera” della Polizia di Stato, con una dislocazione territoriale di una task force deputata al rastrellamento in loco del fenomeno. Un documentario che lascia spazio, nella sua semplicità e naturalezza espositiva, ad uno scuotimento delle coscienze concreto ed immediato.

Marika Valerio

Leo Palmisano, “La città del Sesso”

Una denuncia dell’uso mercificato del corpo e della rivoluzione antropologica che stiamo vivendo; questi i nodi intorno ai quali prende forma il libro-inchiesta “ La città del Sesso”, scritto da Leo Palmisano (nella foto insieme al giornalista Colucci).

Il problema che attanaglia la nostra società attuale è che il genere maschile è convinto di poter dominare il genere femminile, il quale – d’altro canto – non mette in discussione questo atteggiamento, anzi lo interiorizza. Questa è una delle cause per cui esistono “bancarelle di corpi a buon mercato”. Perché stiamo perseguendo questa strada per nulla dignitosa per entrambi i sessi?

L’attuale società si sta polarizzando tra dominati e dominatori, la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti: la prostituzione. Non solo quella palesata sulle strade, ma anche quella che si nasconde dietro il lusso o il finto perbenismo. Oggi le prostitute di lusso si chiamano escort o accompagnatrici, diventano donne d’affari e  sono giustificate dal fatto che consapevolmente utilizzano il proprio corpo come merce di scambio. Ciò che distingue una prostituta di strada da una prostituta un po’ più costosa, chiamata escort, è la consapevolezza:  la prostituta di strada comprende appieno la violazione della dignità femminile al contrario della escort che, offuscata dalla sua superficialità e dalla ricerca dell’immagine, non comprende che non c’è nessun vanto nel prostituirsi.

Questo libro che denuncia la schiavitù dell’uomo  –  da se stesso, dalle malsane passioni – mostra anche come questo problema non può essere estrapolato e trattato come una matassa indipendente, bensì è ben radicato in tutte le sfaccettature della nostra vita, dalla politica, all’educazione, al web, all’integrazione culturale e sociale.

Annarita Campanella

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