Domenica 21 Ottobre 2018
   
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DEPRESSIONE: IDENTIKIT & ARRESTO!

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Martedì 25 ottobre 2011 nella bellissima compagine dell’ex Chiesa San Giuseppe a Conversano si è tenuta la conferenza sulla Giornata Europea sulla Depressione.

Alla conferenza hanno presieduto la Dott.ssa Lucrezia Cavallo (Psicologa Psicoterapeuta) Referente Regionale EDA Italia Onlus e il Dott. Guido Di Sciascio (Psichiatra – Unità Operativa di Psichiatria-Azienda Ospedaliero UniversitariaPoliclinico Consorziale di Bari) Coordinatore del Comitato Scientifico EDA Italia Onlus.

006“La Giornata Europea sulla Depressione ha lo scopo di divulgare informazioni corrette sulla natura della patologia e sui disturbi dell’umore in generale. Tutto questo per stimolare la riflessione sull’importanza della prevenzione, sulla diagnosi precoce e sul corretto trattamento di questi disturbi” - prosegue la Dott.ssa Lucrezia Cavallo - “Questa giornata è ormai organizzata da diversi anni dall’European Depressional Association. Questa iniziativa nasce nel 2004 e si rifà all’americana NDSD. Da allora diverse nazioni europee hanno organizzato iniziative analoghe.”

La depressione è uno dei principali problemi in materia di sanità.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato recentemente che entro il 2020 la depressione sarà una delle prime cause disabilitanti dopo le malattie cardiovascolari. Il bisogno di disporre di informazioni accurate e aggiornate è essenziale tanto più che il mondo è sempre più cosciente dei problemi legati alla depressione e ai disturbi dell’umore in genere. “Nel 2009 e nel 2010 la Giornata Europea sulla depressione è stata organizzata avendo” infatti “come target medici e specialisti per mantenerli continuamente aggiornati sui risultati dell’iniziativa”.Quest’anno il tema ha come programma di ricerca nazionale la “Depressione: Identikit & Arresto”.

“Oggi si parla di depressione perché la malattia colpisce il 10 – 12% della popolazione in Italia” afferma il Dott. Guido Di Sciascio “ 6.000.000 di persone sviluppano la malattia. È diffusa e ha un forte impatto sociale ed è disabilitante”. La malattia è spesso molto subdola e coinvolge tutte le età, con esordio frequente in età giovanile. In particolare sono più colpite le donne; i casi di depressione nelle donne sono il doppio rispetto agli uomini per diversi fattori tra cui la maternità, fattori fisiologici, difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. Ogni donna è a rischio di depressione poiché sono più vulnerabili e l’informazione è fondamentale.

L’iniziativa è indirizzata a psicologi, a tutti i professionisti. “La depressione è democratica” come afferma il Dott. Guido Di Sciascio “colpisce chiunque non fà differenza di sesso, nazionalità, età”. Uno degli obiettivi della Giornata Europea sulla Depressione è far conoscere i percorsi possibili, dal riconoscimento alla cura, come fuoriuscire dalla malattia e l’importanza dei gruppi auto-aiuto e della diagnosi precoce. “Molto spesso il depresso non è diagnosticato come tale oppure non riceve cure adeguate: a volte la depressione si può manifestare in concomitanza a malattie fisiche. I pazienti stessi ignorano di essere malati oppure hanno paura di essere considerati malati di mente”.-proseguono gli specialisti - “La depressione diventa una malattia quando i sintomi di tristezza sono irregolari e molto intensi e hanno una durata particolare che impatta sul comportamento sociale. Si intersecano fra loro diversi fattori e spesso sintomi fisici depressivi possono essere interpretati come disturbi psicosomatici”.

L’iniziativa è organizzata con l’intento di affermare che la depressione può esser vinta e attirare l’attenzione del mondo politico sull’impatto socioeconomico della malattia non solo sui pazienti ma anche sulla famiglia e sulla struttura sociale. 

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