Mercoledì 17 Gennaio 2018
   
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PROPOSTA: ' POLIAMBULATORIO DI TERZO LIVELLO '


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L'OSPEDALE NON ESISTE PIU'

Preti: "Da troppo tempo è solo un'immagine di ospedale"

Ecco la proposta - soluzione dell'opposizione. Alla presentazione assente il Pd


 

Stamane, al municipio di Conversano, il direttore generale della Asl Bari Colasanto ha incontrato il presidente della Commissione Sanità, Gian Luigi Rotunno e una delegazione dell'amministrazione comunale.

Il direttore ha ricevuto il rapporto ospedale-territorio a Conversano contenente una proposta elaborata ed illustrata ieri sera, nella sede di via Mazzini del partito di Sinistra Ecologia e Libertà (Sel) da esponenti dell’opposizione. Assente il Partito Democratico.

La proposta è il frutto di mesi di lavoro ed è stata illustrata a margine di un dettagliato rapporto sulle condizioni attuali dell’ospedale nell’ambito territoriale conversanese.

Seduti al tavolo della proposta, ieri sera c’erano i vertici dei partiti dell’opposizione: Antonio Lacandela e Pasquale Bonasora (Sel); Paolo Laricchiuta (Rifondazione e Libertà); Cesare Preti (Partito Socialista); Gian Luigi Rotunno (consigliere e presidente Commissione Sanità).

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LA PROPOSTA – I soggetti proponenti intendono rielaborare l’architettura organizzativa del nostro distretto (Conversano-Monopoli-Polignano) in linea con il recente Regolamento per l’organizzazione dei distretti sociosanitari del 12 aprile 2011.

“Se Monopoli è la città punto di riferimento per le prestazioni ospedaliere – si legge a pag. 3 del documento - Conversano diventi sede di tutte le attività direzionali e amministrative del distretto, nonché delle principali prestazioni diagnostiche, specialistiche e riabilitative territoriali”.

I soggetti proponenti chiedono che l’ospedale di Conversano diventi un Poliambulatorio di Terzo Livello (passando dal livello base a quello specialistico, quindi al terzo livello), in conformità con il Piano Regionale di Salute 2008-10 che prevede una organizzazione della rete poliambulatoriale pugliese su più livelli:

 

1^ livello: Poliambulatorio di Base - nella misura di uno ogni 30mila abitanti, dovrà assicurare la presenza nella stessa struttura delle seguenti prestazioni: cardiologia, oftalmologia, otorinolaringoiatria, dermatologia, endocrinologia, pneumologia, centro prelievi;

2^ livello: Poliambulatorio Specialistico – nella misura di uno ogni 60mila abitanti, dovrà assicurare la presenza nella stessa struttura di prestazioni come: radiodiagnostica (RX ed Ecografia), gastroenterologia, ortopedia, medicina interna, geriatria, reumatologia, urologia, neurologia, allergologia, medicina fisica e riabilitativa, ostetricia e ginecologia, odontoiatria, neuropsichiatria infantile, oncologia, diabetologia e chirurgia generale;

3^ livello : Poliambulatorio di Terzo Livello – nella misura di uno ogni 400mila abitanti, dovrà assicurare la presenza nella stessa struttura di tutte le prestazioni previste nei livelli 1 e 2, più: laboratorio di analisi territoriale e un Servizio di Radiodiagnostica con TAC, Risonanza Magnetica ed eventuale Diagnostica Senologica.

 

Questo i soggetti proponenti si auspicano che diventi l’ospedale di Conversano: un Poliambulatorio di Terzo Livello, che includa tutto. Oltre che riconvertire l’ex Ospedale “F. Iaia”, per il quale sono stati spesi fior di quattrini, in “luogo di erogazione di prestazioni specialistiche”. L’ospedale Iaia dunque, dovrebbe concorrere a essere la sede di uno dei tre poliambulatori di Terzo Livello che l’ASL di Bari deve avere. Il Piano stesso prevede che in Provincia di Bari fossero realizzati 42 poliambulatori di base, 21 specialistici e 3 di Terzo Livello. “Lo Iaia diventi dunque un centro di salute territoriale”, visto che nel Sud Est Barese non ci sono strutture di terzo livello.

“La presenza di una nuova TAC, acquistata e installata da poco, costituisce una delle precondizioni per cominciare ad allestire un Poliambulatorio di Terzo Livello).

ospedaleIl modello organizzativo contenuto nella proposta (già sperimentato in Toscana e Lombardia, regione tristemente nota per un pauroso debito nella sanità pubblica)  è del tipo Day Service: dare la possibilità al cittadino di ottenere una diagnosi o una terapia effettuando visite specialistiche, esami e prestazioni terapeutiche in un giorno solo, semplificando la macchina.

Ricapitolando, restando fedeli alla proposta illustrata nel documento, oltre ai servizi di primo, secondo e terzo livello, l’ospedale – si precisa nella nota “deve continuare a ospitare il Consultorio medico-infantile associato all’Ambulatorio di ginecologia e al Centro PMA (Procreazione Medicalmente Assistita). Non può essere disattivato il Pronto Soccorso”.

LE CONDIZIONI NECESSARIE - Il documento parla chiaro: una delle condicio sine qua non per restituire dignità a una struttura in abbandono (nonostante i grossi investimenti), e per contribuire a fare dell’ospedale conversanese un poliambulatorio di Terzo Livello, è assicurare “l’autonomia del polo ambulatoriale di Conversano, in quanto struttura distrettuale, rispetto al direttore del presidio ospedaliero di Monopoli”. Dunque, basta con diaspore di infermieri, medici e personale da Conversano a Monopoli.

Inoltre, si dovrà rinunciare a posti letto per tutte le discipline afferenti all’area chirurgica. E’ necessario che resti attivo il polo medico con i reparti di medicina e di geriatria.

 

GLI INTERVENTIrotunno-lacandela-bonasora

Cesare Preti a proposito dell’assenza del Partito Democratico precisa: “La nostra proposta è innovativa oltre che aperta, un percorso che può essere ragionevolmente intrapreso”.

Rotunno: “Conversano da sempre ha avuto strutture avanzate. Con questa proposta si potrà restituire il maltolto del governo Fitto. Una proposta che offre servizi non solo al nostro distretto sociosanitario ma a tutto il territorio. Questo modello di proposta potrà far risparmiare soldi al sistema sanitario, oltre che contrastare la piaga delle liste d’attesa”.

Laricchiuta: “Vogliamo rilanciare una nuova idea di sanità. Superare la rincorsa alle firme. La proposta è culturale”.

Lacandela: “Dobbiamo rilanciare una nuova idea di sanità”.

Bonasora: “Proposta fattibile. Vogliamo chiedere ai vertici ASL di non procedere più in modo feroce nei tagli senza prevedere cosa e quale sarà l’offerta lineare”.


DUBBI SULLA PROPOSTA - Si dirà che Conversano vuole rinunciare al suo ospedale. “L’ospedale non esiste – fa notare Rotunno – vi sono tre reparti a rischio, a detta delle stesse persone che ci operano. Inoltre, non vogliamo più che venga spostato il personale a Monopoli”.

Preti ci riconduce all’amare realtà del momento: “da parecchio tempo è solo un’immagine di ospedale, dal piano di riordino Fitto ai tagli lineari del governo”.

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