Giovedì 16 Agosto 2018
   
Text Size

RIFIUTI, MANCATO INCONTRO CON VENDOLA

riprendiamoci il futuro

Il Comitato Riprendiamoci il Futuro registra un'ulteriore occasione persa da parte del Presidente e Commissario delegato per l’emergenza ambientale della Regione Puglia, Nichi Vendola, per confrontarsi in modo trasparente e partecipato con i cittadini che ne fanno richiesta, sul tema dei rifiuti.

Il Comitato aveva, infatti, inoltrato formale richiesta di incontro al Presidente Vendola all'indomani della manifestazione tenutasi il 19 agosto scorso a Conversano contro l'obbligo di conferimento di una quantità minima di rifiuti indifferenziati presso l'impianto per la produzione di combustibile derivato da rifiuti (CDR) in contrada Martucci a Conversano da parte dei 21 comuni dell'ATO Bari 5. Successivamente ha vanamente tentato di pervenire a concordare un incontro con la segreteria della Presidenza della Regione Puglia.

Il Comitato, quindi, invita nuovamente il Commissario Delegato a fare chiarezza riguardo gli obblighi che costringerebbero i cittadini dell’ATO Bari 5 a consegnare 470 tonnellate giornaliere di rifiuti indifferenziati per i prossimi 15 anni. A proposito delle tonnellate da conferire, si chiede altrettanta fermezza per scongiurare l’aumento esponenziale dell’attuale tariffa fissata nel firmando contratto (125,76 euro a tonnellata a cui aggiungere IVA ed ecotassa). Le 470 tonnellate sono tarate sull’attuale produzione di rifiuti indifferenziati del bacino di 21 comuni. I cittadini devono sapere cosa accadrà quando finalmente raggiungeremo, per legge, alte percentuali di Raccolta Differenziata.

A tal proposito si rende opportuno attivare al più presto una strategia politica indirizzata alla riduzione effettiva della produzione di rifiuti, affinché la produzione di CDR diventi realmente residuale nel ciclo di gestione dei rifiuti, così come la legge invita a fare, non disincentivando, la pratica di raccolta differenziata.

Commenti 

 
#1 M. Antonio 2011-11-17 17:24
Osservazioni fin troppo logiche. Quello che meraviglia è la superficialità, a questo punto sospetta, con cui sono stati redatti gli atti di gara.
Se l'impianto doveva essere tarato per 470 t/g ( minimo )occorreva, tuttavia, considerare l'obbligo ( sancito dalle stesse Leggi regionali ) di raggiungere percentuali di recupero di oltre il 60% entro il 2015. Al momento, con quella clausola - capestro, se l'ATO conferisce meno rifiuti all'impianto ( perchè si fà più differenziata ) si becca l'aumento unilaterale della tariffa di smaltimento. Se, invece, non raggiunge gli obiettivi di recupero, si becca le sanzioni della regione sotto forma di maggiorazione dell'ecotassa ! Bell'affare !!
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI