Martedì 16 Ottobre 2018
   
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LA SALUTE È UN DIRITTO DI TUTTI

protesta ospedale

Il Comitato permanente per la tutela della salute, costituito da: ASS. DELL’ANZIANO – AVIS – ACLI – ANMIL – CONFAGRICOLTURA – CIA – CC.DD – ASS. DELLA TERZA ETÀ – UPSA CONFARTIGIANATO – UIL – COPAGRI, ha indetto una manifestazione, sabato 19 Novembre 2011 alle ore 17,00 che è partita dal Comune e raccolto, strada facendo, ulteriori dimostranti e cittadini.

La manifestazione è stata organizzata per protestare contro la decisione presa dal governatore Nichi Vendola di chiudere l’OspedaleFlorenzo Jaia” della città di Conversano.

Il corteo si è riunito in Piazza XX Settembre ed ha sfilato lungo le vie principali della città: Via Rosselli, via D.Alighieri, viale degli Eroi, via Matteotti e così via fino a raggiungere l’ospedale. I manifestanti hanno camminato con striscioni, reclamando il diritto alla salute per tutti. Alla manifestazione hanno aderito in molti uniti al coro di protesta del comitato.

I dimostranti hanno sfilato al grido di: “Vendola venduto!” oppure “Colasante vattene da Bari!”. Segno evidente della netta disapprovazione delle decisioni, prese dalla Regione, di tagliare il potenziamento dell’assistenza domiciliare, di diminuire le branche specialistiche e le ore di attività alcuni reparti.

Il reparto di Cardiologia e Radiologia è attivo solo 6 ore al giorno, allungando così i tempi di attesa ed è stato ridotto l’organico del personale che è attualmente in servizio presso l’ospedale. In aggiunta gli utenti hanno visto la “lenta morte” – così l’ha definita il comitato – dei reparti come Medicina, Geriatria e Psichiatria e la riduzione dell’organico del Centro Immunologico (Trasfusionale) e quello del day-service Medicina-Oculistica e Malattie Metaboliche.

Il Comitato permanente per la tutela della salute reclama idonee iniziative a tutela della salute pubblica e richiede una Sanità incentrata più sulla salute dei cittadini che su interessi affaristici. I manifestanti difendono il diritto di poter usufruire di servizi e poliambulatori che non costringano gli utenti ad attendere tempi lunghi per poter giovare delle prestazioni sanitarie dovute. La salute è un bene di tutti e dovrebbe il servizio sanitario pugliese creare servizi a portata d’Uomo.

Ma c’è qualcosa che ha contrastato con i nobili propositi della manifestazione, gli slogan: “Vendola Finocchio!”. È stata una protesta contro provvedimenti inadeguati per la salute pubblica oppure un pretesto per rivolgere gratuiti insulti personali al governatore?

Commenti 

 
#3 io cero 2011-11-25 17:30
a tutti quelli che dicono ormai è troppo tardi a tutti quelli che dicono andava fatto prima a tutti quelli che dicono i giochi sono fatti=radiologia conversano da 6 ore di servizio passa a 12 ore di servizio la battaglia continua conversanese grazie solo a tè
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#2 conversanese al nord 2011-11-23 12:11
Diciamo che ormai è troppo tardi per manifestare e per qualsiasi altra forma di opposizione: i giochi sono fatti, i nostri politici ne sono consapevoli e fanno credere ai cittadini di essere dalla loro parte...
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#1 Elena Colella 2011-11-20 23:05
Anche questa volta il fallimento è da addebitarsi alla politica locale. I politici sono riusciti a coinvolgere i buoni cittadini che hanno abboccato, facendo credere che si sono strenuamente impegnati a conservare l'ospedale. Non hanno avuto capacità contrattuale quando il consigliere D'Alessandro proponeva di permutare la discarica con la conservazione dell'ospedale... SANTA CHIARA DI NAPOLI, METTONO LE PORTE DI FERRO DOPO LA RAPINA.
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