Martedì 16 Ottobre 2018
   
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RISTORO AMBIENTALE: ORA ALLA CORTE DEI CONTI

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Il risarcimento ambientale che l’ATO BA5 deve erogare al comune di Conversano per aver utilizzato la discarica Lombardi di contrada Martucci, andrà alla corte dei conti, dopo che alcuni consiglieri di opposizione nel consiglio comunale hanno firmato un esposto alla stessa , per capire il motivo del ritardo del pagamento.

Ormai non passa mese che non dobbiamo tornare a parlare della questione smaltimento rifiuti solidi Urbani sia come questione cittadina, che come questione di Bacino territoriale ATO BA 5 che comprende i 21 Comuni  del sud est barese(Acquaviva delle Fonti ; Adelfia; Alberobello; Capurso;  Casamassima;  Castellana Grotte;  Cellamare;  Conversano;  Gioia del Colle; Locorotondo;  Mola di Bari; Monopoli;  Noci; Noicattaro; Polignano a Mare; Putignano; Rutigliano; Sammichele di Bari; Triggiano; Turi; Valenzano)  , in questa  questione territoriale, rientra a pieno titolo la questione del ristoro ambientale  che gli enti comunali facenti parte del bacino devono pagare al comune di Conversano, come risarcimento per i danni ambientali provocati dallo smaltimento dei loro rifiuti solidi urbani, sul suo territorio comunale. Come qualcuno si ricorderà la questione è sempre stata di stretta attualità in primis, perché i sindaci dei 21 comuni non si sono mai voluti incontrare nel corso di questo anno e sottoscrivere l’accordo per  saldare il debito, mancando sempre il numero legale infatti c’erano sempre 7 /8 su 21, un’operazione portata avanti con il solo scopo di far trascorrere il tempo e ritardare il pagamento.  Dopo questa presa d’atto il sindaco Giuseppe Lovascio ( Sindaco di Conversano ) e presidente dell’ATO  BA 5 ha deciso di procedere con le vie giudiziarie, tramite la costituzione in giudizio innanzi al TAR nel processo amministrativo tra la Lombardi, società che gestiva l'impianto e da cui sono stati recuperati già un milione e trecento mila euro, e l'Ato. Infatti lo stesso primo cittadino di Conversano all’epoca disse - "Due assemblee deserte, ci confermano l'assenza di volontà nel definire transattivamente il problema. In attesa di una decisone noi andiamo avanti per la nostra strada". Ora mentre si è in attesa di sapere l’evolversi di questa costituzione in giudizio, per capire quando saranno erogati i famosi 5 milioni di € nelle casse conversanesi, ora la vicenda ha avuto altri sviluppi. Qualche giorno fa i consiglieri comunali di posposizione al comune conversanese, Pasquale Gentile ( Udc, presidente del Consiglio Comunale ), Pasquale Bonasora ( capogruppo di Sinistra e Liberà )e Giampiero Rotunno ( indipendente Sel ), hanno in modo comune firmato un esposto alla magistratura contabile, chiedendo alla Corte dei Conti di adottare gli atti che certificano il pagamento del ristoro ambientale alla propria città, e colgono l’occasione per informare costoro di come stia la vicenda negli ultimi mesi. Lo scopo finale è quello di attivare la competente procedura regionale per i necessari accertamenti sui fatti, e chiedere altra eventuale citazione in giudizio  dei presunti responsabili, e chiedere se ce ne fosse la possibilità un risarcimento danni. I tre consiglieri segnalano alla stessa Corte – il perdurare della mancata messa in atto degli atti gestionali per il recupero delle somme spettanti dal ristoro ambientale dal 1 gennaio 2004 ad oggi. Inoltre i tre consiglieri comunali conversanesi nel loro esposto hanno anche messo in evidenza di come queste somme sia già regolarmente iscritte nei bilanci di previsione degli anni pregressi e anche in quello dell’anno che sta per concludersi, ma questa azione politico-amministrativa, in questi anni non ha mai avuto il supporto degli atti amministrativi per ottenerne il recupero. Insomma per questa serie di motivi hanno chiesto in modo unitario l’immediata adozione  degli atti necessari per il recupero del credito  attraverso emissione di fatture, specificando che l’ammontare ormai sfiora i 5.000.000 €. Non aver recuperato questa ingente somma di denaro ha costretto l’amministrazione conversanese a tagliare 650.000,00 € dal capitolo di spesa dei servizi sociali, cultura e dalla manutenzione stradale. Dal canto suo il Sindaco Lovascio come abbiamo precedente ricordato in apertura, aspetta il responso del Tar che ora sta visionando gli atti e fra qualche mese, dovrebbe emanare una sentenza in merito a tale vicenda. Dal canto suo il primo cittadino conversanese ribadisce la sua volontà di voler portare a conclusione questa assurda vicenda, fissando nei prossimi mesi degli incontri privati in ognuno dei 20 comuni del bacino, sollecitando la Regione a dare denudazioni in merito. Tale ultima richiesta è stata accolta, infatti in una nota il Commissario delegato dell’emergenza rifiuti, il governatore Vendola  ha così dichiarato – Non rientra nelle competenze dello scrivente porre in atto gli atti richiesti. Ai sensi del decreto commissariale 296/2002, la competenza è attribuita al Comune di Conversano. Avendo questa risposta il Sindaco Lovascio, la ritiene insoddisfacente, insomma continua e esserci il gioco del rimpallo di competenze per allungare i tempi del pagamento di quanto dovuto. In definitiva possiamo solo dire che questa questione che si andrà a risolvere quasi esclusivamente per via legale, esaminando cosa è successo e cosa sta succedendo in ambito politico-amministrativo avrà conseguenze nefaste per i bilanci delle amministrazioni dei comuni interessati e di conseguenza trovandosi a pagare la loro quota, faranno ricadere questo nuovo aggravio sulle cartelle TIA ( Tassa Igiene Ambientale ) o TARSU ( Tassa Amministrativa raccolta smaltimento rifiuti solidi urbani), andranno in modo consequenziale ad aumentare in modo vertiginoso. Insomma questa vicenda in futuro ci riserverà ancora delle nuove e inaspettate evoluzioni che interessano tutti i cittadini residenti dei 21 comuni del bacino territoriale Ato Ba5.

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