Martedì 16 Gennaio 2018
   
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STORIA E UTILIZZO DEL CASTELLO DI CONVERSANO

Castello di conversano

Dopo vari interventi dell’Assessore alla Cultura Pasquale Sibilia, in vari eventi pubblici, sarebbe saggio chiedersi quale sarà o qual è la destinazione del Castello  Normanno dell’antica Norba, nonché l’attuale Conversano.

Di origine normanna (XI-XII sec), il castello di Conversano subì vari cambiamenti già a partire dal XV secolo, per trasformarsi da fortezza di guerra, che dava sul mare, a imponente ed elegante dimora per i conti d’Acquaviva.

castello conversano2Imponenti sono i torrioni, una cilindrica e tre quadrati, dove, ahimè, spesso d’estate vengono collocate pubblicità di concessionari, che espongono le loro autovetture. Ma, tutto ciò non vuole essere uno sproloquio negativo del lavoro che è stato fatto dall’attuale assessorato e non solo, ma solo un racconto oggettivo degli utilizzi del castello.

L’ingresso, fatto costruire dalla Contessa Dorotea attorno al 1710, che affaccia su Piazza della Conciliazione, da molti anni è adibito a parcheggio di macchine dei “residenti” del castello, che posseggono, per proprietà, una parte di esso. Salendo per la piccola scalinata sulla destra, si giunge alla cornice aperta del secondo piano, da cui si può ammirare il cortile interno (che non troppi anni fa era luogo di ristorazione privata, con tavoli e sedie, per festeggiare compleanni, matrimoni ecc).

Camminando lungo il perimetro della cornice e salendo una decina di scalini di pietra, si arriva all’attuale Sala Convegni, che tra una quindicina di giorni, a detta del Sibilia, verrà definitivamente allestita con leggio , sedie, proiettore ecc e con annesso abbattimento delle barriere architettoniche! Attraversando la sala si arriva alla parte chiamata Museo del Territorio, divisa nella sezione ‘’Abiti Storici” (con vestiti di conti e contesse, accessori e oggettistica varia) e in quella dedicata a ‘’Francesco Netti’’ (pittore e letterato di Santeramo in Colle, che poi sposò Vitale Giuseppina Maria di Conversano).

Proseguendo nel percorso, si può visitare la mostra ‘’Bande, maestri e partiture’’, che riassume l’importante storia delle due famose bande di Conversano (con fotografie, documenti storici, partiture, sezioni audio-video ecc) e che, sempre tra qualche tempo, verrà spostata nella sezione permanente, del contenitore museale (come lo chiama Sibilia), denominata ‘’Il museo delle bande’’.

Infine, scendendo ancora, si arriva alla Pinacoteca Comunale, dove sono state poste, dopo un non tanto breve soggiorno nel museo di Lille in Francia (per uno ‘’scambio culturale’’), le dieci tele di Paolo Finoglio sulla Gerusalemme Liberata, che dipinse, negli anni attorno al 1640, per esaltare la contea di Conversano. Una pinacoteca moderna, ma che necessita di qualche modifica ulteriore, soprattutto per i turisti di passaggio.

Quindi, grandi modifiche ha portato il 2011 al Castello di Conversano. Una vita nuova che verrà esaltata nel 2012 con nuovi propositi e molte decisioni definitive!

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