Lunedì 20 Agosto 2018
   
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Arci A.U.T Conversano, a fine mese l'inaugurazione

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L'ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) è un’associazione di promozione sociale, nata, attorno al 1957, per combattere per la libertà e i diritti universali di tutti gli uomini, contro il nazifascismo. La cultura, in tutte le sue forme, quindi è il cardine portante di tutti i gruppi Arci che in Italia si formano quasi spontaneamente. La cultura, che di questi tempi viene martoriata e calpestata, diventa motivo di aggregazione e amicizia… a Conversano è successo proprio questo e a fine febbraio verrà presentata la neonata Arci A.U.T.

In attesa della partenza ufficiale, abbiamo rivolto qualche domanda al presidente Daniele Fiore e a tutto il collettivo.

Qual è il significato del nome Arci A.U.T?

"AUT significa anomalie urbane in transito, il nome che è nato anche per giocare sulle possibilità di un acronimo che ci fa pensare a radio AUT e quindi a Peppino Impastato, vuole caratterizzarci come uno spazio dove le idee possano maturare e diventare camminanti, spingersi nell’immaginare uno spazio urbano diverso, anomalo rispetto all’attuale e nel trasformarlo. Nel nome c’è l’idea di movimento, c’è la città che è il nostro luogo di elezione, la materia viva che ci prende e che vogliamo riprenderci e c’è il concetto dell’anomalia, quella cosa che devia dal corso regolare e stantio delle cose".

Quali saranno i vostri obiettivi e le vostre attività?

"Il nostro obbiettivo è presentare una proposta di accesso alla cultura in senso lato: musica, attività creative, letture, scrittura, a basso costo senza che per questo si debba perdere in qualità. La nostra sede vuole diventare un luogo di aggregazione intorno alle idee, ai temi e alle passioni di chiunque voglia avvicinarsi e proporre. Un posto dove divertirsi sentendosi liberi di proporre anche cose difficili, non mainstream, senza aspirazioni in termini di pubblicità per il circolo e per il singolo ma nell’ottica di essere contenitore di cultura e proiettore di identità, tante e diverse. E per ora ci riserviamo di non entrare nello specifico del programma che presenteremo all’inaugurazione della sede".

Avete già organizzato due eventi in passato... Quali e qual era il loro significato?

"Per dare spazio alle idee è necessario che il circolo nasca e sopravviva, il senso degli eventi passati, cena sociale presso e in collaborazione con Canapuglia e aperitivo sociale presso Albion pub, amici che ringraziamo, era creare un base di autofinanziamento per sostenere le spese burocratiche inevitabili e presentare un metodo di organizzazione, una proposta di intrattenimento e di divertimento, una sensibilità per il tema ambientale che passasse in maniera morbida (vedi per esempio l’utilizzo di materiale riciclabile)".

Quando terminerà la procedura di iscrizione all' Arci nazionale e quando ci sarà la presentazione ufficiale dell' Arci Conversano?

"La procedura di iscrizione all’ARCI nazionale è terminata, siamo già in possesso delle tessere e del materiale informativo e invitiamo chiunque a richiedere l’iscrizione al gruppo FB: ARCI A.U.T. Conversano (http://www.facebook.com/#!/groups/182337021837939/ ) per ottenere info sulla data di inaugurazione delle attività del Circolo e della sede in via Primo Maggio 32 e per richiedere il tesseramento. L’inaugurazione si terrà orientativamente per fine febbraio".

Chi sono gli altri membri dell' Arci?

"L’ARCI è composta da un gruppo eterogeneo per età e interessi, ci sono ragazzi e ragazzoni dai 17 ai 60 anni. Un buon terreno di crescita, tanti colori e tante esperienze che si intrecciano. Speriamo di poter arricchire il nostro racconto, tesseratevi!".

Essendo tu di Mola ( città che probabilmente ha bisogno delle idee dei giovani), come mai hai scelto di portare qui a Conversano le tue idee e la tua voglia di costruire qualcosa?

"Immagino che a questa domanda dovrò rispondere personalmente e ti risponderò in maniera spassionata. La domanda contiene in sé già una buona parte della risposta; è vero, Mola è un paese che forse più degli altri ha la necessità di un cambio di tendenza, ha bisogno del contributo delle idee dei giovani, sempre più spesso inascoltate e malgiudicate, ed immagino che sopperire a questa necessità sia nato il circolo Arci “L’officina dell’Arte” che tanto sta lavorando in questi anni. Conversano non è la mia città natale ma è qui che vivono tanti miei amici, e devo essere sincero mi sorprendeva il fatto che non ci fosse un circolo Arci in un paese così creativo come questo. (I circoli Arci non sono semplici associazioni sono crogioli dove tantissime esperienze cominciano a fondersi assieme). L’idea di fondarne uno è venuto un po’ a tutti, e non per caso, sentivamo tutti lo stesso bisogno, quello di un luogo in cui poter mischiare musica, arte visiva, cultura del viver sano, politica, tutto nello stesso contenitore. Passo dopo passo abbiamo concretizzato un’idea: quella di dar spazio ai giovani".

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