Mercoledì 17 Gennaio 2018
   
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Lotta al sommerso: si rafforza la partecipazione dei Comuni

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La lotta all'evasione trova nuovi alleati: i sindaci. Segnaleranno le case 'fantasma' ancora sconosciute al Catasto, il commercio ambulante, le imprese o artigiani a nero, il lavoro nero ecc.. L'Agenzia delle Entrate, ieri, ha fornito ai primi cittadini le indicazioni e i settori dove scovare gli illeciti fiscali. Le amministrazioni che segnaleranno gli abusi avranno diritto al 100% delle somme recuperate. Il provvedimento che dà il via alla nuova alleanza con i sindaci è una specie di manuale in cui vengono segnalate tutte le possibili nicchie dell'evasione sulle quali i sindaci dovranno prestare particolare attenzione.

Le segnalazioni qualificate - Il documento di prassi emanato ieri dal direttore Attilio Befera stabilisce delle linee guida volte a individuare i destinatari delle segnalazioni c.d. qualificate, ossia quelle posizioni oggettive di contribuenti residenti da cui rilevano atti, fatti e negozi a rischio evasione/ elusione, che vengono segnalate alla stessa Agenzia o alla Guardia di Finanza, ma anche all’Inps esclusivamente per l’accertamento e riscossione di contributi previdenziali e assistenziali.

Fabbricati non dichiarati – Oltre ai 5 ambiti di intervento già tracciati a suo tempo dalla stessa Agenzia con apposito provvedimento del dicembre 2007, tra cui rilevano commercio e professioni, urbanistica e territorio, proprietà edilizia e patrimonio immobiliare, residenze fiscali all’estero e beni che indicano capacità contributiva, nel provvedimento del 27 febbraio scorso, si aggiunge anche la collaborazione dei Comuni con l’Agenzia del Territorio al fine di scovare quei fabbricati rurali non dichiarati al catasto.

Lotta al lavoro sommerso - Con l’Inps la collaborazione sarà in merito alla lotta al sommerso, con la segnalazione di quei soggetti che effettuano attività edilizie, non denunciando la posizione contributiva dell’impresa, di coloro che svolgono attività di commercio ambulante, senza la Comunicazione Unica e infine di coloro che svolgono attività commerciale o artigiana, sempre omettendo la Comunicazione Unica.

Ambiti di competenza – Oltre ai consueti settori di competenza nei quali i Comuni possono avanzare attività di accertamento fiscale, indicati dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di dicembre 2007, con il documento emesso ieri dall’Amministrazione finanziaria si aggiunge un altro ambito di intervento, ossia la collaborazione con l’Agenzia del territorio per l’individuazione di fabbricati che non sono stati dichiarati nei registri catastali.

Strutture di servizio – Da ultimo, nel provvedimento si prevede anche la possibilità per i Comuni, soprattutto quelli minori, di promuovere, mediante l’Anci, la costituzione di strutture di servizio intermedie, con il compito di supportare l’elaborazione di dati sulle entrate e le attività di accertamento dei tributi erariali, assumendosi ogni responsabilità connessa al trattamento dei dati previsto in base al mandato degli stessi Comuni che le hanno istituite.

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