Lunedì 20 Agosto 2018
   
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Discarica di servizio e soccorso: "Volumetrie variabili"

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Lo scorso 10 maggio, il direttore dell'Ufficio Ambiente di Conversano, ing. Francesco Longo, ha inviato una nota alla Progetto Ambiente − l'azienda che gestisce l'impianto complesso per la produzione di CDR in contrada Martucci − volendo venire a capo dell'esatto numero di tonnellate conferite nella discarica di servizio e soccorso.

L'esigenza di avere chiarimenti è nata dal fatto che esistono due documenti, prodotti dalla stessa Progetto Ambiente, che riportano un diverso quantitativo di rifiuti non avviati a recupero.

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Nella nota che la Progetto Ambiente ha inviato al Comune di Conversano si afferma di aver smaltito nella discarica di servizio e soccorso 68 mila tonnellate di indifferenziato su 120 mila prodotte dai 21 comuni dell'ex ATO BA 5, per il periodo compreso da maggio a dicembre 2011.

Invece, nel resoconto depositato in Regione, l'azienda dichiara di aver conferito 108 mila tonnellate sulle totali 135.600 per il periodo che va da aprile a dicembre 2011. Si aggiunge un mese, aprile, ma non è di certo sufficiente a spiegare l'incremento di 40 mila tonnellate (da 68 a 108 mila). Anche perché l'indifferenziato prodotto dall'ex ATO Bari 5 nel mese di aprile è di "sole" 14 mila tonnellate.

Una prima riflessione va fatta sulla funzione di quelle vasche: da quanto riportato nello stesso progetto del 2006 (vedi tabella), lì dovrebbe finire solo il rifiuto non processabile, gli scarti e il rifiuto biostabilizzato da discarica (RBD). In altre parole la discarica di servizio e soccorso, su 517 tonnellate di rifiuto indifferenziato ricevuto giornalmente, dovrebbe smaltirne 137,5 al giorno. Il che vuol dire poco più di 50 mila tonnellate ogni anno. Noi quella quantità, qualunque nota si prenda in considerazione, l'abbiamo raggiunta e superata in 8/9 mesi con una produzione di rifiuti del bacino scesa a circa 490 tonnellate al giorno. Certo, la gestione provvisoria sin qui attuata non prevedeva alcune delle lavorazioni disposte nella gestione "a regime", tuttavia l'anomalia resta.

In secondo luogo, nel disciplinare del contratto recentemente sottoscritto dal governatore Vendola, si prevede che almeno il 37% dei rifiuti vada trasformato in Combustibile da Rifiuto (CDR). Ebbene, se si fa riferimento ai dati consegnati alla Regione, al termovalorizzatore di Massafra sarebbe arrivato solo il 20% del rifiuto incamerato dalla Progetto Ambiente. Una percentuale nettamente inferiore a quella stabilita, che denuncerebbe un sistema di gestione in grado solo di replicare la prassi della "cava a cielo aperto". Controllata, autorizzata, ma pur sempre "cava a cielo aperto" e che costa il doppio, 110 euro a tonnellata.

Va precisato che la Progetto Ambiente ha motivato la discrepanza tra le due note riferendo che, nel conteggio acquisito dalla Regione, sono state inserite anche le 33mila tonnellate sversate da gennaio a marzo nel III lotto, prima che ne fosse dichiarata la definitiva chiusura. 

L'Ufficio Ambiente, in base a tale risposta, proseguirà con gli accertamenti, utili anche a determinare il ristoro ambientale dovuto al Comune di Conversano. Molti dubbi verranno risolti non appena sarà trasmesso il verbale di consistenza dei luoghi, ovvero lo stato dell'arte dell'impianto al momento della cessione dello stesso dalla vecchia alla nuova società, nel quale verranno riportati i quantitativi esatti dei rifiuti smaltiti nella discarica di servizio soccorso. 

 

Come dovrebbe funzionare  

Ingresso rifiuti giornaliero: 517 tonnellate

 

Rifiuti smaltiti in discarica:

137,5  tonnellate/ giorno

Rifiuti recuperati/CDR/RBM:

220,8 tonnellate/ giorno

 

Non processabili:

15,5 tonnellate

 

Metalli ferrosi:

12,9 tonnellate

 

Scarti Frazione Secca Combustibile (FSC):

31 tonnellate

 

Metalli non ferrosi:

2,6 tonnellate

 

Rifiuto Biostabilizzato da Discarica (RBD):

86,9 tonnellate

 

Combustibile da Rifiuto (CDR):

191,3 tonnellate

Scarti Rifiuto Biostabilizzato Maturo(RBM):

4,1 tonnellate

 

Rifiuto Biostabilizzato Maturo (RBM):

14 tonnellate

 

Perdite di processo Biostabilizzazione: 30% − 155 tonnellate

Perdite di processo Maturazione: 1,1%  − 5,7 tonnellate

  

Commenti 

 
#2 Philip 2012-06-03 20:57
La tabella dovrebbe rispecchiare il progetto di funzionamento dell'impianto. Ma non è così ! Ad esempio non è assolutamente vero che vengono recuperate ogni giorno 12,9 tonnellate di metalli ferrosi e 2,6 tonnellate di metalli non ferrosi. In secondo luogo a lorsignori interessa limitare la produzione di CDR al minimo, visto che il termovalorizzatore di Massafra non cela fa. Quando sarà raddoppiato ( il progetto è stato già presentato ) vedrete che la produzione di CDR aumenterà ( insieme ai costi ). Per ora conviene, come sempre, mandare il più possibile in discarica massimizzando i profitti.
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#1 CATARSI 2012-06-01 08:37
"la domanda viene spontanea" arrivano forse rifiuti anche da altri bacini di cui non si ha notizia? e per i quali il comune non prende neanche il ristoro? visto che i conti non tornano!
Segnala all'amministratore
 

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