Sabato 18 Agosto 2018
   
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LA COPAGRI NAZIONALE PARLA CONVERSANESE

articolo9conversano Parla pugliese, ed anche un po’ conversanese, la nuova Copagri, la Confederazione dei Produttori Agricoli costituita da Uimec-Uil, AIC, UCI e UGC-Cisl che conta 300 mila soci (tra le organizzazioni professionali di categoria è la terza in Puglia per numero di iscritti e seconda solo alla Coldiretti in Provincia di Bari).

Oltre al neo eletto presidente nazionale Franco Verrascina, barese,  il congresso nazionale svoltosi a Roma nei giorni scorsi ha eletto nei nuovi organismi dirigenti una pattuglia di dieci pugliesi espressione dell’intero settore: Tommaso Battista (conversanese), Fabrizio Valzano, Antonio Luppoli, Fabio Ingrosso, Luigi Lo russo, Gino Inneo, Vito Giovanni Laterza, Guglielmo Trentadue, Angelo Miano e Fedele Lucarelli.

Con i congressi che si terranno a partire dall’autunno in ogni realtà regionale e provinciale, si punta a rilanciare proprio dalla Puglia l’esperienza di Copagri per accrescere la rappresentanza di coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori. Obiettivo strategico quello dell’unità del mondo agricolo per poter rivendicare con forza presso le istituzioni le istanze dei produttori oggi in crisi.

Prioritari per la Copagri sono gli interventi governativi che tuttora mancano affinchè l’agricoltura possa rappresentare il settore trainante della ripresa: ripensare il fisco e la previdenza; estendere gli incentivi auto al rinnovo del parco macchine agricole; un adeguato finanziamento del fondo di solidarietà che nel 2009 ha subito un taglio di 220 milioni di euro; una iniziativa concreta in grado di salvare dal tracollo definitivo quei comparti produttivi interessati dalla grave crisi strutturale di mercato.
Copagri sottolinea come invece con la manovra estiva e più recenti provvedimenti non solo non sia stata adottata nessuna misura di sostegno per l’agricoltura ma sono stati tagliati oltre 680 milioni di euro destinati e attesi dal mondo agricolo. Di qui il ruolo della Copagri pronta a tornare nelle piazze per dare voce alle sofferenze e alle proteste degli agricoltori.

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