Lunedì 23 Aprile 2018
   
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Numero Verde contro i reati ambientali. Centinaia le segnalazioni pervenute

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Centinaia di telefonate, delle quali oltre 50 girate alle Forze dell’Ordine: il Numero Verde contro i reati ambientali 800 08 58 98 è operativo dal 15 giugno e sta confermando il suo importante ruolo. Per il settimo anno consecutivo, anche per questa torrida estate l’Assessorato al Demanio Marittimo della Regione Puglia ha istituito con Delibera di Giunta n. 1235 del 12-06-2012, in collaborazione con il WWF Puglia, questo importante servizio, attivo tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, che si propone di raccogliere le segnalazioni dei cittadini che assistano o siano a conoscenza della perpetrazione di reati ambientali, garantendo al segnalante l’assoluto anonimato.

wwf-numero-verde2Il Numero Verde ha raccolto ad oggi numerosissime segnalazioni, in media 15 al giorno. I controlli effettuati e le denunce inoltrate riguardano principalmente illeciti concernenti l’espianto di ulivi secolari, la violazione delle prescrizioni dell’Ordinanza Balneare da parte degli stabilimenti balneari, versamento reflui e rifiuti in mare, ormeggio abusivo di natanti, libero accesso al mare impedito, camping abusivi, maltrattamento animali, presenza amianto, incendi, acquascooter ad alta velocità a pochi metri dalla costa.

Ai fini della migliore gestione di ogni segnalazione, il WWF Puglia ha siglato accordi di collaborazione con le Capitanerie di Porto di Puglia, il N.O.E. dei Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, l’ARPA Puglia e l’ANCI Puglia. I primi significativi interventi sono stati già effettuati dalla Capitaneria di Porto di Barletta sulla costa di levante per le ripetute infrazioni dell’art.3, comma n, dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia. La Capitaneria di Porto di Brindisi ha contestato la violazione DM 26/02/2009 a 2 natanti che si spostavano con l’ausilio del motore all’interno dell’area marina protetta di Torre Guaceto, inoltre ha bloccato un acquascooter che creava scompiglio a meno di 500 mt dalla costa.

Dalla costa ionica salentina sono giunte segnalazioni riguardanti abusi sui lidi nel territorio di Gallipoli, Porto Cesareo, Ugento e Nardò mentre sul versante Adriatico le situazioni più critiche riguardano il tratto di mare compreso tra Torre a Mare e Polignano, ove sono in corso di verifica casi di inquinamento, cementificazione di arenili e accessi al mare ostruiti.

Il Numero Verde, pur essendo stato istituito per combattere le violazioni dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia sul demanio marittimo, raccoglie tuttavia le segnalazioni riguardanti altre tipologie di reato, spaziando dall’abbandono di rifiuti all’inquinamento acustico, dal maltrattamento di animali all’abusivismo edilizio, non disdegnando il recupero di animali selvatici.

A tal riguardo, è curioso riferire come siano arrivate richieste di informazioni sul recupero di animali dal Lazio (Roma), dalla Calabria (Vibo Valentia) e dalla Campania (Napoli), a testimonianza che l’esperienza pugliese ha fatto scuola.

La Puglia, infatti, è l’unica regione italiana ad essersi dotata del servizio di numero verde e, visto il successo delle stagioni passate, ha confermato la fiducia nella gestione del WWF. Il progetto ha raccolto sino allo scorso anno 2208 segnalazioni a cui hanno fatto seguito numerosissimi interventi delle Forze dell’Ordine. Le segnalazioni, nell’ultimo anno, sono state 481, di cui 409 riguardavano il demanio marittimo, proporzionalmente distribuite sul territorio pugliese.

Quest’anno Il servizio sarà attivo sino al 15 settembre e per la prima volta sarà mobilitata tutta la rete degli attivisti WWF, dislocati su tutto il territorio regionale con 15 Strutture Territoriali Locali, che effettueranno le necessarie verifiche prima dell’inoltro delle segnalazioni.

“Il Numero Verde continua a riscuotere la fiducia dei pugliesi in quanto è uno strumento in grado di consentire la partecipazione attiva dei cittadini nella difesa del territorio – commenta Mauro Sasso, Vicepresidente del WWF Puglia - promuovendo la formazione di un osservatorio dei reati ambientali in grado di svolgere un ruolo di ponte fra i cittadini stessi, le Istituzioni e le Forze dell’Ordine”.

Il servizio del Numero Verde costituisce, senza dubbio, un punto di forza per la registrazione sistematica degli illeciti perpetrati ai danni dell’ambiente, in grado di potenziare una mappatura delle emergenze e dei reati che si consumano sul territorio, per il consequenziale intervento degli Organi di Controllo. Un servizio capace di contribuire in modo concreto e tangibile a migliorare la qualità dell’ambiente della Puglia e della qualità della vita dei suoi abitanti e dei suoi sempre più numerosi visitatori.

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