Mercoledì 17 Gennaio 2018
   
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Progetto Domos, eccellenza in Italia per la domotica applicata al sociale

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Adriano Perrotti, disability manager de L’Aquila e una delegazione arrivata da Trento guidata da Luciano Malfer, dirigente delle politiche sociali della provincia autonoma di Trento sono venuti appositamente a Conversano per visitare il centro Domos diventato oggi una realtà all’avanguardia nel settore del welfare e delle tecnologie e degli ausili applicati al sociale e volti a favorire l’autonomia in casa delle persone disabili e degli anziani.

Con ieri si è conclusa un’importante settimana di confronto e di scambio di esperienze legate al tema delle tecnologie a servizio delle famiglie che ha visto ospiti a Conversano presso il Centro C.A.A.D. Domos importanti e autorevoli rappresentati del mondo del welfare e dei professionisti della disabilità.

Questa volta però i riflettori erano puntati sul progetto Domos, vero e proprio fiore all’occhiello made in Conversano, e che sempre più sta diventando un riferimento per il settore non solo in ambito pugliese, ma anche italiano grazie alle buone pratiche messe in atto e agli ottimi risultati raggiunti, tanto da rendere il progetto Domos case history da esportare fuori dai confini regionali.

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Domenica 23 settembre è arrivato a Conversano Adriano Perrotti, disability manager de L’Aquila che ha visitato il centro soffermandosi soprattutto nell'appartamento dimostrativo all’interno del quale sono state allestite tre stanze: camera da letto, bagno e cucina tutte dotate di ausili e tecnologie domotiche utili a migliorare la qualità della vita e l’autonomia delle persone disabili in casa propria. Diverse sono state le soluzioni presentate che hanno interessato Adriano Perrotti proprio nell’ottica di riproporle e riutilizzarle in alcune ricostruzioni a L’Aquila, partendo in primis da casa sua.

Giovedì 27 settembre è stata la volta di Luciano Malfer, dirigente delle politiche sociali della provincia autonoma di Trento che accompagnato da alcuni rappresentanti della Regione Puglia tra cui Francesca Zampano, dirigente del Servizio Politiche Benessere sociale e Pari Opportita' arrivato a Conversano per conoscere ed approfondire il progetto di domotica sociale. La provincia di Trento è da sempre molto attenta alle politiche sociali e proprio per queste ragioni ha voluto attivare un contatto diretto con il Centro Domos.

Durante l’incontro il responsabile Alessandro De Robertis ha illustrato in ogni dettaglio il progetto Domos, Domotica Sociale a partire dall’idea primordiale fino allo sviluppo dello stesso approfondendo quelli che sono stati gli obiettivi di progetto, le procedure adottate dal centro nell’incontro con gli utenti, la definizione della mappatura dei bisogni e la “traduzione” tecnologica dei bisogni espressi in possibili soluzioni domotiche. Molto interesse hanno suscitato anche i numeri, riflesso concreto del forte impatto che il progetto ha avuto nel territorio coinvolgendo quasi un centinaio di utenti in un'area composta da oltre dieci comuni.

In seguito gli ingegneri del Laboratorio di Ricerca della Matrix S.p.A che si sono occupati della parte tecnica della sperimentazione domotica hanno specificato il ruolo fondamentale di ricerca condotta dall’azienda nel definire soluzioni innovative applicabili a condizioni di disabilità tra le più diverse. I tecnici che stanno ultimando la fase di installazione e collaudo dei kit domotici nelle abitazioni degli utenti selezionati hanno sottolineato il carattere innovativo di tali interventi: la non invasività delle installazioni nelle singole abitazioni, l’abbattimento dei costi e la capacità di modulazione del kit a seconda delle esigenze espresse dagli utenti.

"Accogliere professionisti da altre regioni – afferma Alessandro De Robertis, è un notevole motivo di soddisfazione e riconoscimento di un lavoro che può ancora andare lontano. La nostra intenzione è quella di rafforzare il più possibile la rete di collaborazioni sia sul territorio regionale che nazionale al fine di migliorare sempre più la ricerca di tecnologie accessibili con l'intento di fare della Puglia una terra di frontiera nella sperimentazione di soluzioni a favore dell'aumento delle autonomie di disabili ed anziani."

Commenti 

 
#1 redjoe 2012-09-29 12:11
Si nasce e si può diventare disabili, è una bella realtà in un territorio dove l'incuria e il pressapochismo la fanno da padrone
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