Mercoledì 22 Agosto 2018
   
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Ass. Ciclammino: sette domande sulla pista ciclabile

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Il bene comune è ciò che ci mette in relazione con l’ambiente in cui viviamo. Non possiamo prescindere da ciò: siamo una comunità che ha dei bisogni e dei pensieri, diversi tra loro, ma che devono avere la possibilità di esprimersi e di confrontarsi. Per fare questo è necessaria la chiarezza e un pensiero “grande”, che esca dall’aneddoto, dalla lotta di potere, dalla polemica e dai litigi puerili del tipo “io ho avuto l’idea migliore”.

Le idee migliori possono avere tutti ma vanno trasformate in azioni e vanno condivise affinchè tutti ne possano beneficiare .

Se ci arrivo prima io di un altro non cambia nulla: l’obiettivo è comune.

Pensare in grande significa creare empowerment, cioè rendere consapevole ogni individuo del potere creativo che ha, della propria ricchezza e bellezza, riuscendo a mettere questa bellezza al servizio della comunità, perché poi anch’io ne guadagno in benessere. Capire che ogni mio atto di offesa nei confronti dell’ambiente umano e naturale, ha delle conseguenze su di me, sulla mia famiglia e via via come un’onda su tutto il pianeta.

Così per le azioni d’amore, che coinvolgono tutto ciò che ci circonda. Siamo tutti vicini di casa e non è possibile che sia necessaria una tragedia per avvicinarci ed essere solidali con tutto un quartiere.

Noi siamo un’associazione che ha fatto dell’attraversare il mondo in modo sostenibile il proprio obiettivo. Per fare ciò crediamo nella forza dell’azione, giocosa e ironica certo, ma non ci fermiamo alle parole.

Per questo motivo abbiamo deciso di non schierarci politicamente ma di coinvolgere e chiamare in causa di volta in volta i responsabili di ogni settore.

La pista ciclabile sta diventando il capro espiatorio di un paese che non si sente rappresentato. Pensiamo sia importante perciò chiarire dei punti essenziali e quindi abbiamo formulato delle domande che abbiamo raccolto tra la gente e alle quali vorremmo una risposta

- Perché la pista ciclabile costerà 400.000 euro?
- Verranno date istruzioni sul comportamento da adottare sulla pista ciclabile?
- Chi sono i tecnici che hanno progettato la pista ciclabile? Dove si riverseranno le macchine che non possono percorrere in un senso via Matteotti e viale degli Eroi?
- I posti auto che vengono occupati dalla pista ciclabile come verranno rimpiazzati?
- Come verranno messi in sicurezza i ciclisti rispetto agli accessi delle macchine sulla pista ciclabile?
- Ci sarà un limite di velocità sulla pista ciclabile?
- Si potrà percorrere la pista ciclabile con le sedie a rotelle elettriche?
 
 
Ass. Ciclammino per la Mobilità sostenibile e accessibile

Commenti 

 
#3 007 2012-10-10 15:16
ma non vi chiamavate prima "INDIGNATI SPECIALI" e non vi occupavate di "POLITICA"?? ...mi ricorda la storia di un lupacchiotto spelacchiato sta faccenda....
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#2 gianluig 2012-10-07 11:23
E' il classico "lancio la pietra e nascondo la mano". L'Architetto Gigante è indeciso su che parte stare
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#1 Gianfranco Sisto 2012-10-05 17:48
ciao ciclammini, ma non fate prima a rivolgere queste domande a Pietro Gigante che al primo incontro di presentazione della pista ciclabile con le associazioni ambientaliste figurava come tecnico scelto dal comune per chiarire dubbi e rispondere a domande sull'argomento in questione? saluti
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