Lunedì 23 Aprile 2018
   
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Dopo il Punteruolo rosso anche la Paysandisia

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Osservando i giardini pubblici del nostro paese si nota che, oltre alle tantissime Palme Phoenix inesorabilmente distrutte dal punteruolo rosso, anche numerose Chamaerops Humilis o più comunemente Palme nane (foto in basso), stanno attraversando un periodo piuttosto difficile per la loro sopravvivenza. È sufficiente recarsi nella piazzetta in via Divisione Aqui o nell'area verde di via Circonvallazione (nei pressi della scuola media Forlani), per rendersi conto dei danni che le stesse hanno subito.

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La colpa di questa nuova epidemia la si deve ad una farfalla chiamata Paysandisia archon (foto in basso). È una farfalla di grosse dimensioni e ben colorata, con un'apertura alare di circa 10 cm: il maschio è più piccolo della femmina. Il genere Castnia ha solitamente abitudini notturne, mentre la specie archon Burm ha abitudini diurne. Le ali anteriori sono di colore marrone olivastro con una sfumatura longitudinale più scura. Le ali posteriori sono rosse con macchie nere e bianche. Le antenne sono a forma di clava.

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Queste farfalle depositano le uova alla base dei rami, pertanto gli interventi con prodotti insetticidi, di seguito suggeriti, vanno effettuati contro uova e larve neonate versando la soluzione al centro della corona. I trattamenti sono efficaci contro le larve, inutili sulla farfalla adulta. A proposito, non fatevi scrupolo se qualcuna vi capita a tiro...

 

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Alcuni privati, sia nella lotta al Punteruolo rosso che alla Paysandisia, stanno utilizzando, da qualche anno, due prodotti chimici: RENDALL E ACTAR, facilmente reperibili presso i rivenditori, ottenendo apprezzabili risultati.

Per evitare la proliferazione e il diffondersi di tali parassiti, l’Ispettorato Agricoltura e Osservatorio Fitopatologico Regionale ha imposto comportamenti specifici, per l’eradicazione, il trasferimento e la distruzione, presso centri autorizzati, delle palme infette.

Invece, a giudicare dalle immagini raccolte, il verde pubblico cittadino non appare degno di attenzioni.

Che si stia pensando di sostituire l’arredo verde urbano con identici modelli plastici, può essere cosa plausibile. In tempi di ristrettezze economiche si risparmierebbe sulla manutenzione e soprattutto sulla pulizia dei parchi.



POSSIBILI  RIMEDI: IL "PROTOCOLLO MELLO"

L'esperienza ha dimostrato che la vaporizzazione di insetticidi direttamente sulle foglie è inefficace. I migliori risultati si hanno sulle giovani palme, sulle gemme non ancora aperte per riuscire ad introdurre il prodotto nei fori nei quali le larve trovano dimora e alimento. Non attendete gli ultimi stadi quando i danni sono ormai già gravi, sarebbe difficile riuscire a salvare le piante.

Suggerimenti di carattere più naturalistico propongono l’utilizzo dei nematodi, entomopatogeni che penetrano all’interno dell’insetto tramite le aperture naturali portandolo a morte per setticemia.

Il Prof. Vincenzo Mello, docente di Fitopatologia ed Entomologia Agraria presso l’Istituto Tecnico Agrario “G.Presta” di Lecce, in una sua pubblicazione, suggerisce quanto segue:


LOTTA INTEGRATA PREVENTIVA

• Mantenere le piante sane e rigogliose

• Potare con moderazione

• Effettuare accurate ispezioni periodiche per rinvenire eventuale rosura

• Negli acquisti di altre palme, accertarsi che le piante siano sane

• Applicare Naftalina intorno al cuore delle palme

• Irrorare nei mesi più caldi con chitinoinibitori: Buprofezin o Diflubenzuron

 

LOTTA INTEGRATA CURATIVA

• Segnalare l’infestazione alle Autorità competenti (Ispettorato Agricoltura e Osservatorio Fitopatologico Regionale)

• Abbattere e bruciare le palme irreparabilmente infestate • Spruzzare nei fori attivi un insetticida spray (ILDENAL)

• Se le palme non sono molto alte, irrorare ogni due mesi da Aprile ad Ottobre con Fenitrothion (Xn) o con Diazinon (Xn) oppure con Chlorpyrifos (T) e distribuire nel cuore delle palme Chlorpyrifos granulare

• Se le palme sono molto alte effettuare trattamenti radicali con insetticidi sistemici, come Thiamethoxan o Imidacloprid + Glucoumati

• Endoterapia con principi attivi sistemici (Abamectina)

 



Commenti 

 
#5 V.A. DAlessandro 2012-12-27 10:04
@PLATONICO: non ti preoccupare stanno aspettando che anche le altre si ammalino, così le portano via tutte insieme.
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#4 PLATONICO 2012-12-25 09:08
E' VERAMENTE STRANO CHE NESSUNO SI MUOVA, QUANTOMENO PER ALLONTANARE LE PALME INFETTE.
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#3 Vincenzo Grittani 2012-12-13 16:46
Ma i curatori del verde pubblico, che sono profumatamente pagati, che fanno? si sono accorti di quello segnalato nell'articolo? hanno proposto qualche soluzione? hanno segnalato all'Ispettorato regionale? o le regole valgono solo per noi comuni cittadini? è possibile lasciare le palme infette a produrre altri parassiti? penso che le colpe vadano divise tra assessore all'ambiente e giardinieri.
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#2 Platone 2012-12-13 16:35
Non ci resta che confidare in un inverno lungo e rigido. Potrebbe naturalmente sconfiggere questi parassiti.
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#1 Francesco 2012-12-13 15:37
Ho capito bene? Modelli plastici? Ma che è uno scherzo?!
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