Giovedì 16 Agosto 2018
   
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Rifiuti e "Timori" a Conversano e Mola

riprendiamoci il futuro logo finale

I rifiuti illecitamente seppelliti nell’agro conversanese e molese se li sono portati via il vento? Le bonifiche a che punto sono?

Le inchieste giornalistiche e le denunce dei mesi scorsi, troveranno pace e verità certe negli uffici della Procura di Bari? Avremo giustizia per gli abusi perpetrati sul nostro territorio?

In questi giorni il Sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio ha pubblicato un post sul suo sito nel quale sostine che l’ARPA Puglia gli abbia comunicato che “non c’è allo stato evidenza che la situazione epidemiologica descritta sia conseguenza della presenza del sito di smaltimento”.

E sarà l’ “evidente” salubrità dell’agro conversanese a rendere le nostre menti così iperstimolate ma non dormiamo sonni tranquilli dopo tutto quello che abbiamo denunciato in questi anni. Anzi, vista l’impotenza dimostrata da più parti in passato, temiamo proprio che certe operazioni di trasparenza e giustizia siano vanificate nel silenzio: SIAMO FERMI, COLPEVOLMENTE FERMI.

I dati ISTAT dimostrano che la curva di crescita del tasso di mortalità per tumore maligno nei pugliesi di entrambi i sessi è in progressivo e costante aumento nel tempo e lo studio “Sentieri” dell’Istituto Superiore della Sanità ha dimostrato che tra i siti inquinati nei pressi dei quali ci si ammala e si muore di più ci sono le discariche. Queste due motivazioni sono sufficienti a giustificare la necessità di una attenta e più completa valutazione critica dei dati di cui si parla nel documento divulgato da ARPA Puglia. È in particolare necessario confrontare gli indicatori statistici di rischio delle singole neoplasie (e non solo delle morti per tumore complessivamente considerate) rilevate sul territorio di Conversano e Mola con quelli medi della regione Puglia, con particolare attenzione a quelle forme di neoplasia per le quali è riconosciuto un nesso causale con l’inquinamento del suolo e delle falde idriche. È anche necessario valutare se e di quanto la frequenza di tali neoplasie si sia modificata nel corso del tempo, e in particolare prima e dopo l’attivazione del sito di c.da Martucci.

A novembre 2012 il comitato ha sottoposto alla commissione intercomunale Conversano/Mola un documento che affrontava, tra le altre cose, l’urgenza degli interventi finalizzati al controllo sanitario ed ambientale. Abbiamo chiesto cose chiare: indagine epidemiologica tra i lavoratori di contrada Martucci (dentro e fuori gli impianti che trattano rifiuti); uno studio epidemiologico nei comuni di Conversano, Mola, Rutigliano e Polignano (gli ultimi 2 comuni, ignorati dalla commissione intercomunale); monitoraggi ambientali in doppio di quanto previsto nell’AIA per esercizio, post-chiusura (III e I lotto) e VIA dell’impianto che produce CDR; analisi dei pozzi spia (sempre ‘dimenticati’); studio idrogeologico di c.da Martucci (necessario per poter determinare deflusso della falda e inquinamnto); analisi profonda dei campi limitrofi c.da Capone-Martucci…

In ultima istanza, vorremmo chiarire che relativamente alla richiesta di indagine epidemiologica il Sindaco fa sapere che l’interpretazione dei dati comunicati dall’ARPA sono “pur sempre una risposta che si basa sui dati estratti ed elaborati dall’Arpa”. Il documento lo abbiamo letto e ci sembra di non poter affatto usare parole di ingenuo ottimismo.

Sarà che anche quelle parole sono state portate via dal vento.

 

Giovanna Lanzilotta, Gianfranco Sisto, Direttivo Comitato “Riprendiamoci il Futuro”

Agostino Di Ciaula, Referente ISDE per la Puglia

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